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Prysmian corre in vista del ritorno alla normalità della produzione

Il ceo della società ha detto che l'attività produttiva tornerà a regime nei mesi venturi, ma l'impatto del Covid-19 si far sentire sui numeri del secondo trimestre. Equita consiglia cautela

di Eleonora Micheli

(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

Prysmiansotto la lente a Piazza Affari, dopo le indicazioni del numero uno, Valerio Battista, riportate dal Sole 24 Ore. I titoli salgono sulla prospettiva che l'azienda torni presto alla normalità sul fronte della produzione. Gli analisti di Equita, però, raccomandano cautela. Dai minimi di metà marzo le azioni hanno recuperato oltre il 25%, anche se sono ancora distanti dal top del 2020 toccato il 19 febbraio, a 24,7 euro.
Il numero uno di Prysmian ha sottolineato che gli impianti in Cina sono tornati a essere operativi e che la situazione per l’azienda tornerà alla normalità nei prossimi mesi. Tuttavia, ha sottolineato Valerio, il rallentamento dell’attività nelle scorse settimana avrà un impatto sui risultati del gruppo relativi al secondo trimestre del 2020. L’azienda ha quindi preso tempo fino alla pubblicazione dei conti semestrali per dare indicazioni più chiare sui conti di fine anno.

Gli analisti di Equita, intanto, continuano a raccomandare cautela (‘Hold’), stimando un target di prezzo a 18 euro, livello tagliato del 10%. «Abbiamo aggiornato le nostre stime 2020-22 per incorporare uno scenario macro più sfavorevole a seguito degli impatti derivanti da Covid19», hanno spiegato gli esperti. In particolare Equita mette in conto un calo organico del fatturato dell’8,7% (dal precedente -0,7%), e una diminuzione dell’11/-12% sulle divisioni cicliche (Energy Infrastructure/Industrial). Secondo la sim ci sarà una leggera crescita del business Energy Projects (+3%), e un calo delle divisioni legate alle tlc (-11%), anche se non troppo distante dalla stima precedente (-8,5%). Secondo Equita anche l’ebitda scenderà a fine anno a 812 milioni, dai precedenti 985 milioni, mentre il debito netto si porterà a 1,85 miliardi. «Sul 2021 ci aspettiamo un recupero della crescita organica del fatturato (+7,3%) con un EBITDA adjusted a 958 milioni, rivisto dalla precedente indicazione attorno a un miliardo, livello inferiore del 5% a quello del 2019. Nel complesso abbiamo tagliato le stime 2020-22 in media del 5% sul fatturato, del 12% sull`adjusted EBITDA e del 19% sull`utile netto adjusted», hanno commentato gli analisti di Equita.
La società svelerà i numeri del primo trimestre il prossimo 12 maggio. Intanto la sim stima un calo dei ricavi del 5,3% a 2,56 miliardi e dell’ebitda del 18% a 189 milioni. La società potrebbe però beneficiare nei prossimi mesi di un eventuale aumento degli investimenti da parte dei Governi nel settore delle tlc.

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(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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