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Prysmian crolla in Borsa dopo un nuovo stop per WesternLink

di Chiara di Cristofaro


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3' di lettura

Ancora problemi per WesternLink, il cavo sottomarino tra Scozia e Galles realizzato da Prysmian e Siemens e il titolo Prysmian crolla in Borsa. Le azioni, che non hanno fatto prezzo in avvio, al momento segnano la performance peggiore del listino con un calo oltre il 9 per cento poco sopra i 17 euro per azione, minimo da inizio anno. Il gruppo ieri sera ha comunicato una nuova temporanea interruzione del progetto WesternLink perché durante la trasmissione di energia è stato rilevato un problema. L’azienda ha detto di aver «prontamente mobilitato il proprio team per localizzare il problema e identificare le motivazioni, a seguito delle quali sarà possibile determinare i possibili scenari di ripristino e i potenziali impatti economici».

Per gli analisti di Equita «la notizia è negativa perché crea incertezza sul titolo fin quando non saranno chiarite le cause che hanno determinato la nuova interruzione e il potenziale impatto finanziario, oltre ad aumentare la percezione di rischio da parte del mercato sul business progetti (che vale il 24% dell'ebitda adjusted stimato per il 2019 di gruppo)». Negativo anche il giudizio di Mediobanca, con gli analisti che hanno ridotto la valutazione a neutral da outperform con target price che passa da 23,7 a 21,3 euro.

Il collegamento Western Link era operativo dal 16 ottobre 2018, con una capacità di trasferimento energia di 2250 MW dalla Scozia all`Inghilterra e Galles. E' stato acquisito da Prysmian nel 2012, per un valore di 800 mln a favore di National Grid/Scottish Power. «Il cavo - ricordano gli analisti di Equita - utilizza la tecnologia di isolamento Ppl, non utilizzata su altri progetti.

Il totale accantonamenti relativi ai problemi tecnici emersi sul progetto Western Link sono pari ad oggi a 70 mln di euro (20 mln nel primo trimestre del 2018 e 50 mln comunicati a giugno 2018) o 9% del totale progetto». Ad oggi sono stati incorporati «circa 80 mln di euro di liquidated damages (importo dei danni predeterminato nel contratto) mentre il cap è a 120 mln (pari al 10% del valore complessivo del progetto per il consorzio Prysmian-Siemens). Quindi - conclude Equita - il rischio potenziale riguarda fino a ulteriori 40 mln per liquidated damages (inferiore all'1% della capitalizzazione di mercato)».

Il gruppo vince due contratti in Cile

Prysmian, sempre oggi, ha comunicato l’ acquisizione di due contratti del valore complessivo di circa 50 milioni di euro assegnati da Gtd Teleductos S.A., operatore di telecomunicazioni cileno, per realizzare un sistema in cavo sottomarino senza ripetitore e ‘chiavi in mano' che collegherà Arica a Puerto Montt in Cile. I progetti sono stati acquisiti grazie a Nsw, la divisione Telecom sottomarina del Gruppo, che è entrata a far parte di Prysmian Group a seguito dell'acquisizione di General Cable.

«Questa commessa rappresenta un importante traguardo per Prysmian Group in quanto segna il primo progetto per un’interconnessione Telecom in cavo sottomarino ottenuto a seguito dell’acquisizione di General Cable, segnando quindi il ritorno di Prysmian Group in questo settore» ha dichiarato Hakan Ozmen, EVP Project BU di Prysmian Group.

Il progetto prevede il design, la fornitura e l'installazione di oltre 3.550 km di cavi sottomarini in fibra ottica senza ripetitore. Prysmian si occuperà della fornitura di 11 segmenti in cavo con una lunghezza compresa tra i 135 km e oltre 400 km. I cavi saranno prodotti nello stabilimento produttivo di Prysmian situato a Nordenham in Germania. La consegna dei cavi è prevista entro dicembre 2019. Il progetto prevede un sistema a festone senza ripetitore che collegherà le reti di telecomunicazione dell'intero paese, oltre a collegare il Cile al Nord e Centro America.

(Radiocor Plus - Il Sole 24 Ore)

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