AUTOMOTIVE

Psa, Tavares: «Impazienti di fusione con Fca». Utile in crescita a 3,6 miliardi

Aumentati i ricavi della divisione automotive. All’assemblea degli azionisti sarà proposto un dividendo di 1,23 euro per azione e 4100 euro di bonus ai dipendenti coi salari più bassi

di L.Ca


Auto, matrimonio tra Fca e Psa, sinergie per 3,7 miliardi

3' di lettura

Il gruppo automobilistico Psa ha chiuso il 2019 con un utile netto consolidato di 3,584 miliardi di euro, con una crescita di 289 milioni rispetto al 2018. L’utile netto di pertinenza degli azionisti è salito di 374 milioni, a 3,201 miliardi di euro. I ricavi del gruppo sono saliti dell’1% a 74,731 miliardi di euro. I ricavi della divisione Automotive sono aumentati dello 0,7% a 58,943 miliardi, tanto che all’assemblea degli azionisti sarà proposta la distribuzione di un dividendo di 1,23 euro per azione.

Non solo. il Gruppo pagherà ai dipendenti con un salario più basso un bonus di 4.100 di euro. Lo ha annunciato il presidente del consiglio di gestione del gruppo automobilistico, Carlos Tavares, spiegando che i dipendenti con i salari più bassi, inferiori a due volte lo Smic, riceveranno 4.100 euro pari a «circa due mesi e mezzo di stipendio».

Il dettaglio dei dati
Il margine operativo adjusted si è attestato all’8,5%, in aumento di 0,8 punti base rispetto al 2018. Il free cash flow delle società manifatturiere e commerciali è stato di 2,745 miliardi di euro, di cui 3,265 miliardi della divisione Automotive. Al 31 dicembre 2019 la posizione finanziaria netta delle società manifatturiere e commerciali del gruppo è pari a 7,914 miliardi di euro.

Per il 2020, il gruppo conferma di avere, cometarget, il 4,5% di margine operativo adjusted per la divisione Automotive come media del periodo 2019-2021. Per quanto riguarda il mercato dell’auto in generale, per l’anno in corso, Psa si aspetta un calo del 3% del mercato in Europa e del 2% in Russia e una situazione di stabilità in America Latina.

L’utile operativo adjusted di Psa per il 2019 è stato di 6,324 miliardi di euro, in crescita di 635 milioni di euro rispetto al 2018. Il margine è salito all’8,5% dal 7,7%. L’utile operativo è salito a 4,668 miliardi di euro. Le vendite di automobili nel 2019, come già emerso, sono scese del 10,3% a 3,479 milioni di unità (-6,8% escluso l'Iran). Andando a vedere nel dettaglio le diverse aree geografiche, le vendite sono scese del 2,8% a 3,02 milioni di unità in Europa; sono scese del 43,7% anche nell’area Medio Oriente e Africa a 164mila unità (+11% escluso l’Iran); sono calate del 55,4% a 117mila unità in Cina e Sudest asiatico; sono scese del 22,5% a 136mila unità in America Latina.
Sono, invece, salite dello 0,6% a 27mila unità nell’area India-Pacifico e sono aumentate del 2,3% a 16mila unità nell’area Eurasia.

Per quanto riguarda i ricavi, quelli di Faurecia hanno registrato un +1,4% sul 2018 a 17,768 miliardi di euro. L'utile operativo adjusted di Faurecia è sceso del 2,9% a 1,227 miliardi di euro, con margine al 6,9%, contro l’8,5% del gruppo e della divisione Automotive. Nel 2019, c’è stato un contributo record da parte di Banque Psa al gruppo, con un utile operativo adjusted di 1,012 miliardi di euro, in crescita del 7,8% rispetto al 2018. Per quanto riguarda i marchi del gruppo Opel e Vauxhall (comprati da General Motors), nel 2019 hanno raggiunto i target previsti dal programma “Pace!”, con un utile operativo adjusted «storico» pari a 1,1 miliardi di euro, con un margine al 6,5 per cento.

Le dichiarazioni di Tavares
«Siamo impazienti di entrare in una nuova era con la progettata fusione con Fca – ha affermato Carlos Tavares, presidente del consiglio di gestione di Psa, in una nota –. I nostri team competenti e impegnanti hanno fatto la differenza ancora una volta e nel 2019 abbiamo raggiunto risultati record, guidati dal nostro approccio agile, orientato al cliente e socialmente responsabili». «Siamo pronti – ha continuato il manager –per la transizione energetica e tutti i team sono concentrati per offrire una mobilità pulita, sicura e conveniente per i clienti».

«Abbiamo presentato 14 domande su 24 alle autorità per avere il via libera alla fusione con Fca – ha aggiunto Tavares –. Per il momento nessuna risposta. È un processo molto lungo, che durerà in tutto 12-14 mesi. Abbiamo un approccio aperto», pronti alle modifiche necessarie per arrivare al risultato. «Non crediamo che ci saranno problemi», ha concluso Tavares, riferendosi alle approvazioni delle autorità della concorrenza alla fusione.

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