DALLA FRANCIA

Psa lavora sotto traccia in vista del ritorno in Nord America

di Corrado Canali

2' di lettura

C'è ancora tempo, visto che il “ritorno” del Gruppo PSA sul mercato Nord Americano è stato fissato non prima del 2026, ma dei primi passi al riguardo si stanno già facendo.
Fonti interne fanno, infatti, sapere che per gli Stati Uniti sono già stati selezionati 15 Stati che si sono detti interessati alla distribuzione delle vetture di uno o più brand del Gruppo. Si tratterebbe di Arizona, California, Florida, Georgia, Illinois, Maryland, Massachusetts, New Hampshire, New Jersey, New York, North Carolina, Texas, Virginia e Washington. Complessivamente gli Stati prescelti rappresentano al momento il 62% del vendite complessive di auto negli Stati Uniti. Sulla base di approfondite indagini, inoltre, i consumatori dei 15 stati indicati hanno mostrato un discreto interesse per le attuali vetture del Gruppo e questa è una considerazione importante vista la credente ostilità in particolare negli USA nei confronti della merce di auto straniere.

Spostandosi in Canada, l'altro mercato interessato oltre che secondo per importanza agli Stati Uniti la scelta è andata a quattro “province”: Alberta, British Columbia, Ontario e Quebec. Per le stesse ragioni o quasi anche se in questo caso, gli Stati interessati rappresenterebbero l'87% del venduto totale su base annua.
Altro nodo da sciogliere in vista dello “sbarco” in America è con quale marchio PSA si ripresenterà oltre oceano. Il Gruppo, come è noto, ha gettato una prima base con il lancio della sua app di mobilità Free2Move che opera sul territorio dall'autunno dell'anno scorso dalla sua base americana di Seattle. Da segnalare che PSA ha annunciato all'inizio di quest'anno di aver individuato in Atlanta come la possibile base operativa nordamericana.

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Infine parlando di modelli, il Ceo di PSA Carlo Tavares in occasione del piano programmato lanciato all'indomani dell'acquisizione di Opel, ha anticipato che i modelli con le specifiche USA sono ancora in fase di sviluppo sulla base in particolare del prezioso contributo fornito proprio da Opel. L'ex marchio GM potrebbe, infatti, aiutare PSA a realizzare modelli a vocazione americana in vista del ritorno di PSA negli Stati Uniti e in Canada.

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