Il gruppo francese

Psa alla transizione energetica con una miscela di tecnologie

Scelta una strategia basata su piattaforme modulari e powertrain di ogni tipo. Dalla fusione con Fca arriverà altra linfa per lo sviluppo di nuovi modelli e la creazione di sinergie

di Giulia Paganoni


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Citroën Ami è una vetturetta elettrica che può essere guidata anche da minori con patente A. nasce per le flotte di car sharing ed è costruita con pochi elementi simmetrici

3' di lettura

È il momento dell'evoluzione dell'automotive, l'inizio di una nuova era per la mobilità. E il gruppo Psa sta reagendo da protagonista in questo lungo viaggio che porta alla transizione energetica. Non solo auto elettriche o elettrificatea listino, ma è, ovviamente, ancora presente una vasta scelta che va dal diesel, motore molto efficiente, al benzina, ricordiamo il PureTech del gruppo francese che ha ricevuto numerosi premi, fino alla doppia scelta a energia: ibrido plug-in o 100% elettrico. Una strategia resa possibile dalla base: il pianale multi-enegia Cmp (Common Modular Platform) che permette diversi tipi di adottare alimentazione (diesel, benzina ed elettrico) per i veicoli dei segmenti B e C e che affianca la Emp2 destinata ai segmenti superiori. La prima, quella per le piccole della gamma, è stata utilizzata sulla nuova generazione di Peugeot 208, vincitrice del premio auto dell'anno (Coty 2020 e sesta Peugeot a ricevere questo premio) e sulla sorella Opel Corsa. Due modelli che riescono a offrire una gamma di powertrain ampia e completa, tra cui una versione 100% elettrica che, grazie alla batteria da 50 kWh, garantisce un'autonomia fino a 340 km. Si tratta di auto importanti per ciascun brand e chiamate a una nuova sfida che va oltre la “semplice” conquista dei volumi di mercato per giungere a un vero e proprio cambio di alimentazione e gestione della mobilità. L'affidabilità non è in dubbio, anzi. Prendendo proprio ad esempio la nuova 208, Peugeot Sport ha utilizzato gran parte dell'auto di serie per sviluppare la 208 Rally 4 (monta un tre cilindri 1.2 litri da 208 cv) che gareggerà nei rally di tutta Europa, Italia compresa a partire da metà anno. Ma non solo. La ricerca e lo sviluppo di Opel Corsa elettrica si è dimostrata tale da poter pensare anche a un campionato rally monomarca delle e-Corsa, questo in scena nella stagione 2020 in Germania.

La 208 Rally 4 di Peugeot che, pronta per le gare, dimostra la validità della piattaforma Cmp Multienergy e del tre cilindri 1.2 PureTech potenziato fino a erogare 208 cv e 290 Nm.

E la rivoluzione riguarda tutti i marchi e le gamme del gruppo; infatti, per ogni nuovo modello presentato dai quattro brand sarà disponibile una versione elettrificata ed entro il 2025 tutte le vetture e i veicoli commerciali saranno elettrificati. Per elettrificazione, i francesi intendono solo l'ibrido plug-in, ovvero l'ibrido “alla spina”, che assicura prestazioni con emissioni CO2 da 29 g/km (ciclo Wltp) ed un'autonomia in modalità full electric fino a circa 60 km (ciclo Wltp).

Da non dimenticare, Ds Automobiles, uno dei marchi del gruppo che ha dato il via all'elettrico anche in qualità di team presente nel campionato di Formula E. La ricerca in questo ambito hanno portato a miglioramenti in alcuni dei sistemi delle auto elettrificate come, per esempio, il recupero e la gestione dell'energia.Un sistema presente sulla potente ammiraglia da 360 cv: Ds9 E-Tense, che andrà ad affiancare l'altra ibrida della gamma, il suv Ds7 Crossback E-Tense e l'elettrica Ds3 Crossback (basata, come accennato, su Cmp).

La Ds9, ammiraglia del brand premium che rinnova i fasti delle leggendarie «Déesse»

Passando a Citroën, il marchio storicamente meno convenzionale del gruppo, la scelta dell'elettrificazione va oltre i modelli in gamma, coinvolgendo nuov forme di mobilità. Per l'anniversario dei 100 anni del Double Chevron, è stato presentato il quadriciclo Ami (nome che riprende un modello storico), un veicolo elettrico che si può guidare dai sedici anni con il patentino e che permette una mobilità cittadina condivisa, essendo disponibile anche nella gamma Free2Move, prossimamente anche in Italia. Quest'ultimo, un veicolo che non vediamo molto distante dalle nostre città, sia per la sua utilità sia per la diffusione del marchio in Italia, ma non solo. Grazie alla fusione con Fca, non stupirebbe un veicolo con la stessa carrozzeria a parte il logo: Fiat. È solo un'ipotesi, ma parlando della fusione, che dovrebbe concludersi entro la fine dell'anno, è auspicabile anche una nuova generazione di 108, modello a cui Peugeot non vuole rinunciare, realizzato sul pianale della 500 elettrica appena presentata e magari anche con il powertrain alla spina condiviso.

Alla luce di tutte queste novità e delle possibilità di business a disposizione del gruppo Psa (e Fca), nei prossimi mesi è prevedibile un continuo aumento dei volumi che lo porterebbe a diventare un gruppo proiettato verso la leadership mondiale.

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