Studenti e ricercatori

Psicologia delle emergenze e servizi sociali

di Davide Madeddu

3' di lettura

Gestire le situazioni di emergenza, ma anche studiare i cambiamenti sociali e trovare soluzioni per superare le difficoltà: di fronte a questi obiettivi, resi centrali dall’emergenza Covid, c’è stata una vera e propria spinta all’aggiornamento dei programmi dei corsi di laurea in psicologia e scienze sociali.

Psicologia delle emergenze

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«Dall’anno scorso abbiamo una novità importante che riguarda la magistrale in psicologia clinica - dice Daniela Pajardi, referente del corso di laurea magistrale in psicologia clinica dell’università di Urbino -. È stata rivista l’area clinica introducendo aspetti di psicopatologia dell’adolescenza, esami a scelta nell’ambito delle neuroscienze con l’introduzione dell’indirizzo giuridico sociale». E poi attenzione all’aspetto della psicologia giuridica e psicologia penitenziaria, valutazione in ambito forense, criminologia. E una novità: «Psicologia delle emergenze del trauma, un corso ideato pensando più al nostro passato, perché siamo zona da terremoto, è ora più che mai attuale, dove non ci può essere spazio per l’improvvisazione».

A Urbino poi la laurea in servizio sociale e sociologia, approfondisce le modalità di funzionamento e di trasformazione delle società contemporanee, alla luce degli scenari disegnati dai processi di globalizzazione e dalle conseguenti dinamiche e sociali di ampliamento dei confini relazionali e delle disparità.

All’università di Perugia l’offerta formativa punta all’interdisciplinarietà. Con questo obiettivo «sono nati due corsi interclasse, uno triennale in filosofia e scienze e tecniche psicologiche proponendo una formazione di base filosofica e psicologica insieme rappresentando un “unicum” in Italia - dice Claudia Mazzeschi direttrice del dipartimento di filosofia, scienze sociali e educazione -, e uno magistrale in scienze socio-antropologiche per l’integrazione e la sicurezza sociale che ripensa i tema della sicurezza e dell’integrazione nel dialogo tra antropologia e sociologia». In più: valutazione del funzionamento individuale in psicologia clinica e della salute e laboratorio di criminologia, criminalistica e investigazione.

All’università di Pisa c’è invece il corso in scienze del servizio sociale. «Il corso - chiarisce Carmelo Calabrò, docente al corso di laurea magistrale in sociologia e management dei servizi sociali - prevede tirocini e collaborazioni come quella con il mondo delle carceri e il polo universitario penitenziario».

Sempre all’università di Pisa, ma legato al dipartimento di lettere e filosofia, anche il corso di laurea in scienze per la pace: cooperazione internazionale e trasformazione dei conflitti.

Psychological science

A Padova si passa dal corso in psychological science in inglese a scienze e tecniche psicologiche che consente di conoscere «le discipline psicologiche di base e gli strumenti metodologici e tecnici della ricerca e dell’intervento psicologico-sociale; i metodi e le tecniche proprie dello studio dell’ambiente e del contesto e delle diverse forme di intervento nelle organizzazioni».

Poi scienze e tecniche psicobiologiche con cui si consente «l’apprendimento delle conoscenze di base che caratterizzano i diversi settori della psicologia e si prepara chi studia a padroneggiare i metodi di indagine scientifica e la loro applicazione allo specifico campo della psicologia», scienze psicologiche cognitive e psicobiologiche, scienze psicologiche dello sviluppo, della personalità e delle relazioni interpersonali e scienze psicologiche sociali e del lavoro, corso che consente l’apprendimento di conoscenze e competenze utili per comprendere e interpretare le situazioni tipiche della psicologia individuale, sociale e del lavoro. Alla Lumsa di Roma accanto a psicologia c’è la magistrale in psicologia del lavoro e del benessere organizzativo.

Intermediazione culturale

All’università di Firenze il corso triennale prevede quattro profili: psicologia clinica, dei processi cognitivi, dello sviluppo dell’educazione, del lavoro e delle organizzazioni. Quello magistrale tre: crisi e promozione delle risorse nei contesti sociali e di comunità; promozione delle risorse nei contesti del lavoro e delle organizzazioni; crisi e promozione delle risorse dello sviluppo.

La novità in partenza con l’anno accademico 2021/22 riguarda le lauree magistrali. Si tratta del corso di laurea in intermediazione culturale e religiosa realizzato dall’area umanistica e da quella di scienze sociali.

«Il programma del corso di laurea punta a offrire un’adeguata risposta formativa, in termini di conoscenze e competenze - dice Isabella Gagliardi, docente di storia del cristianesimo e delle chiese e referente del progetto -, alle questioni poste dalla società contemporanea, dove esiste un pluralismo culturale e religioso che richiede operatori culturali attenti e preparati a gestirlo al meglio».

Le figure che avranno questa preparazione potranno operare sia nel pubblico sia nel privato. «Saranno formatori di formatori».

Servizi sociali

All’università Roma Tre, infine, una parte comune e due percorsi differenziati sono previsti dal piano di studi messo a punto per i corsi di laurea in sociologia e servizio sociale.

Per quanto riguarda il corso per servizio sociale, come spiega Massimiliano Fiorucci, direttore del dipartimento di scienze della formazione, l’offerta formativa «prosegue con una magistrale per il conseguimento del titolo di coordinatore di servizi sociali e dottorato di ricerca che ha uno specifico curriculum di sociologia e servizi sociali». Non solo, l’università è anche «sede di esami di stato per assistenti sociali e assistenti sociali specialisti».

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