emergenza covid

Pubblici esercizi, manifestazioni mentre si cerca una via per la ripartenza

Fipe-Confcommercio e Fiepet Confesercenti presentano a Mise e Cts protocolli più stringenti per arrivare una ripresa graduale delle attività anche nelle regioni arancioni

di Enrico Netti

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(ANSA)

Fipe-Confcommercio e Fiepet Confesercenti presentano a Mise e Cts protocolli più stringenti per arrivare una ripresa graduale delle attività anche nelle regioni arancioni


3' di lettura

Manifestazioni in Lombardia dei proprietari di pubblici esercizi mentre parallelamente in un incontro online presieduto dal sottosegretario Alessia Morani del Mise con i vertici di Fipe-Confcommercio e Fiepet Confesercenti e alcuni componenti del Comitato tecnico scientifico supportati da rappresentanti dell’Inail e dell’Istituto superiore di sanità si è cercata la via per una ripresa dell’attività per bar, ristoranti e pizzerie. Le proposte fatte dalle associazioni di categoria puntano a una ripresa graduale delle attività, anche a fronte di protocolli di sicurezza più stringenti, ritenendo del tutto ingiustificato utilizzare le stesse restrizioni per attività diverse senza distinguere le imprese in base alle caratteristiche strutturali dei locali e alla tipologia di servizio reso. Allo stesso tempo si ritiene incomprensibile il divieto di operare per le attività che si trovano nelle “regioni arancioni”. In queste aree, mentre tutte le altre attività commerciali restano aperte, gli unici a rimanere chiusi sono i pubblici esercizi, determinando la totale assenza di servizio per milioni di consumatori che possono muoversi liberamente all'interno del comune di residenza.

Dopo il flop dell’iniziativa #ioapro risale l’esasperazione tra gli esercenti che in Lombardia hanno manifestato davanti la Prefettura di Milano e il Pirellone, sede della Regione, riuniti dall’hashtag #fatecilavorare. «La protesta ha l’unico scopo di ottenere la riapertura dei locali, ma in assoluta sicurezza, quindi con il giusto distanziamento e le mascherine, e soprattutto che il comitato sostiene la campagna vaccinale in atto» ribadisce Paolo Peroli, portavoce del Comitato Territoriale Esercenti. Prima una carovana con un centinaio di auto della Brianza ha bloccato la Milano-Lecco marciando a passo d’uomo. «Ci spiace per i pendolari, ma con questa iniziativa abbiamo voluto dimostrare che purtroppo, siamo gli unici a pagare con la chiusura totale questa zona rossa - spiega Mauro Meda, rappresentante dei ristoratori brianzoli -. Restano aperti gli autogrill, gli hotel, i supermercati ma noi siamo considerati gli untori. Questo non va bene, anche perché molti di noi non hanno ancora ricevuto ristori o cassa integrazione».

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I manifestanti hanno poi raggiunto la Prefettura dove sono stati ricevuti dal prefetto Renato Saccone a cui hanno chiesto ristori adeguati e un maggiore supporto per la categoria. Durante l’incontro hanno consegnato prodotti scaduti che non hanno potuto usare a causa delle chiusure e dell’ingresso in zona rossa. «Il prefetto - ha spiegato Alfredo Zini - cercherà di fare pressione per quanto di sua competenza e ci ha detto di ricordare ai ristoratori che hanno deciso di aprire comunque che stanno facendo controlli e dando sanzioni anche ai clienti». Durante la manifestazione in prefettura tanti cartelli di protesta tra cui «Restiamo chiusi per salvaguardare voi. Abbiamo finito le forze, chiediamo solo il giusto supporto». Alla protesta progressivamente si sono aggiunti altri esercenti e sotto il palazzo della Regione Lombardia nel pomeriggio c’era un migliaio di imprenditori accomunati dall’appello #fatecilavorare. Qui l’incontro con Guido Guidesi, assessore lombardo allo Sviluppo economico accompagnato dal presidente della commissione attività produttive Gianmarco Senna e dal consigliere regionale brianzolo Alessandro Corbetta.

Durante l'incontro le due associazioni datoriali hanno presentato alcune proposte per una possibile e graduale riapertura in sicurezza delle attività di somministrazione. Il Cts ha manifestato grande attenzione e si è riservato di valutare le proposte nel merito già nel corso della prossima settimana.

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