ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIl quesito del Lunedì

Pubblico impiego, la licenza matrimoniale deve essere fruita entro 45 giorni

Se la data del rito civile fosse diversa da quella delle nozze religiose, spetta al dipendente decidere per quale cerimonia godere del permesso di 15 giorni

di Aldo Ciccarella

1' di lettura

Domanda. Un dipendente di un ente locale può fruire della licenza matrimoniale anche non immediatamente dopo la data delle nozze?
B.F. - Venezia

Risposta. Si ritiene che la risposta sia positiva, ma la fruizione del congedo per matrimonio deve avvenire entro 45 giorni dalla data in cui è stato contratto il matrimonio stesso. Infatti, l'articolo 31, comma 2, del Ccnl 2016–2018 ha modificato la previgente norma contrattuale, prevedendo la possibilità di fruire di un congedo matrimoniale entro 45 giorni dalla data del matrimonio. A tal riguardo, si sottolinea che, nel caso in cui la data del matrimonio civile fosse diversa dalla data del matrimonio religioso, spetta al dipendente decidere se fruire del permesso di 15 giorni in occasione del matrimonio civile o di quello religioso, per cui il termine dei 45 giorni per la fruizione del congedo dovrà essere conteggiato dal giorno in cui è avvenuta la cerimonia prescelta.

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Il quesito è tratto dall'inserto L’Esperto risponde in edicola con Il Sole 24 Ore di lunedì 8 agosto.

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