credito al territorio

Puglia, 20 milioni ai consorzi fidi

L'assessore Borraccino: «dalla Regione misure per sostenere le aziende»

di Vincenzo Rutigliano

L'assessore Borraccino: «dalla Regione misure per sostenere le aziende»


2' di lettura

È di circa 20 milioni di euro il totale delle risorse destinate dalla regione Puglia ai consorzi fidi per consentire l’erogazione di piccoli prestiti a micro e piccole imprese di ogni settore. La decisione, presa dalla giunta Emiliano su proposta dell’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Cosimo Borraccino, consente ai Confidi, già assegnatari di risorse regionali nella scorsa e attuale programmazione, di riutilizzarle per il credito diretto, in modo rotativo, per sostenere le diverse esigenze delle imprese piccole e micro di tutti settori economici, compresi i liberi professionisti. La decisione della giunta regionale ha reso disponibili le risorse per i confidi pugliesi già nella prima settimana di aprile. Tra i consorzi destinatari anche Cofidi.it (Cna), il più grande della regione e l'unico vigilato da Bankitalia, con uno stock di garanzie alle imprese pari, ogni anno, a quasi 320 milioni di euro e quasi 14.000 soci relativo a tutti i settori produttivi. A fine marzo era stato proprio il dg di Cofidi.it, Teresa Pellegrino, a chiedere -come pubblicato sul Il Sole 24 Ore-dorso Sud del 10 aprile - «nuovi fondi alla regione per finanziare ancora questo comparto, ora strategico». Nei giorni successivi la regione ha poi adottato la deliberazione di sostegno al credito di piccole e micro imprese facendo così risultare la dichiarazione del direttore generale di Cofidi.it, resa a fine marzo, ma pubblicata il 10 aprile, come «superata ed involontariamente non veritiera» e dunque incolpevole da parte dello stesso dg e da precisare per chiarirne il senso.

Quanto alla deliberazione, secondo l'assessore regionale allo Sviluppo Economico, Domenico Borraccino , il provvedimento è stato dettato «dalla necessità di supportare le piccole e micro imprese colpite dalla crisi perchè particolarmente esposte al rischio di sofferenza finanziaria e persino di fallimento. Serve liquidità e serve subito e nell'attesa dei fondi nazionali, la regione ha dato questa prima risposta immediata».

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