amministrative 2017

Puglia in controtendenza, vince il centrosinistra: il «caso Lecce»

di Andrea Gagliardi

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(ANSA)


2' di lettura

Puglia in controtendenza rispetto al dato nazionale, con il centrosinistra che ha ha superato i due test più significativi: quelli di Taranto e di Lecce. Con vittorie a macchia di leopardo in tutta la regione. Nella citta dell’Ilva (il comune con più candidati sindaco (10) e più liste (37) ai nastri di partenza al primo turno), il centrosinistra ha vinto con l’imprenditore portuale Rinaldo Melucci, che ha raggiunto il 50,9 per cento dei voti contro Stefania Baldassari (centrodestra), direttrice del carcere in aspettativa.

La sorpresa di Lecce
Ma se a Taranto la vittoria e la riconferma del candidato di centrosinistra (che ha avuto l’appoggio a titolo personale dell’ex procuratore della Repubblica, Franco Sebastio, il magistrato, presentatosi al primo turno senza raccogliere grandi consensi, che ha guidato le indagini sull’inquinamento dell’Ilva) non era data per improbabile, la vera sorpresa è stata Lecce, “feudo” del leader di Direzione Italia ed ex governatore della Puglia, Raffaele Fitto. Qui si è imposto con un rotondo 54,8% Carlo Maria Salvemini sconfiggendo Mauro Giliberti, professione giornalista. Il centrosinistra è tornato a conquistare palazzo Carafa dopo 20 anni di governo di centrodestra. L’ultimo sindaco di centrosinistra a Lecce portava lo stesso cognome del neo-eletto: era infatti il padre di Carlo Maria, Stefano Salvemini.

Il gioco delle alleanze
Non c’erano però ragioni “storiche” a penalizzare il candidato del centrosinistra. Ma anche numeriche. Il neo sindaco (appoggiato da una decina di liste civiche) ha chiuso il primo turno con 15 punti di distacco (28,9% contro il 45,3% di Giliberti, appoggiato da Forza Italia, fittiani, Fdi e Noi con Salvini) e alla fine ha vinto con circa 10 punti di vantaggio. Dopo il decennio di Adriana Poli Bortone e quello di Paolo Perrone, la città ha risposto insomnma all’appello al cambiamento. Fondamentale per la vittoria di Salvemini è rivelato l’apparentamento con Alessandro Delli Noci, leader del terzo polo, ex assessore della giunta di centrodestra uscente. A Delli Noci, nel patto siglato prima dei ballottaggi, Salvemini ha promesso la poltrona di vice sindaco. Ma in molti hanno messo il timbro su quesra vittoria. Compresa l’Udc di Salvatore Ruggeri, alla quale dovrebbero andare due assessorati.

In tutta la Puglia, ma in particolare a Lecce e a Taranto, città dove il centrosinistra si è presenatto unito, centrale è stata la regia del governatore Michele Emiliano . «Il futuro del centrosinistra - è convinto - è il modello Puglia», dove il Pd - ha sottolineato il segretario regionale del partito Marco Lacarra - «ha svolto un ruolo di collante, includendo i movimenti civici». Il centrosinistra ha vinto anche a Martina Franca, a Molfetta e a Galatone.

Al centrodestra tre comuni
In Puglia, malgrado i buoni risultati della lista fittiana “Direzione Italia”, il centrodestra si è imposto in solo tre Comuni: Terlizzi (Comune dove è nato Nichi Vendola), Casarano e Tricase. A Galatina, Giovinazzo e Palagiano hanno vinto liste civiche.

M5s vince i tre ballottaggi
Sempre in Puglia, nei tre Comuni dove si è presentato al ballottaggio, il M5s ha sempre vinto: a Santeramo in Colle con Fabrizio Baldassarre (70,1%), a Mottola con Giovanni Barulli (59,3%) e a Canosa di Puglia con Roberto Morra (51,2%).

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