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Da oggi Liguria, Toscana, Abruzzo e Trento in zona arancione

Ma in Abruzzo scatta la zona rossa nelle province di Chieti e Pescara. Si stima che nella zona il 50 per cento dei casi sia riconducibile alla variante inglese

di Andrea Gagliardi

Coronavirus, i vaccinati all'11 febbraio 2021

3' di lettura

Abruzzo, Liguria, Toscana e provincia di Trento, “salgono” in fascia arancione. Il 12 febbraio il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato le ordinanze, valide a partire da domenica 14 febbraio. La Sicilia scala invece in giallo a partire dal 16 febbraio (e si unisce alle confermate Campania, Basilicata, Lombardia, Emilia-Romagna, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Puglia, Valle d'Aosta, Marche, Piemonte, Molise, Sardegna, Veneto). È la conseguenza dei dati dell’ultimo monitoraggio della cabina di regia che a livello nazionale segnano un aumento dell’Rt nazionale a 0,95.

La cartina dell’Italia resta ancora prevalente il giallo, ma aumentano i lockdown locali. Un’ordinanza del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, colloca infatti in zona rossa le province di Chieti e Pescara. Restano arancioni la provincia autonoma di Bolzano (dove però le autorità locali hanno adottato autonomamente un lockdown di tre settimane a partire dall’8 febbraio) e l’Umbria (ma la provincia di Perugia e alcuni comuni del ternano sono in fascia rossa in base a un’ordinanza della presidente Tesei).

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ITALIA DIVISA IN TRE AREE
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Ordinanza per province Pescara e Chieti zona rossa

Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha firmato un'ordinanza che colloca in zona rossa le province di Chieti e Pescara e in arancione quelle di L'Aquila e Teramo. All'origine del provvedimento l'aumento dei contagi e le valutazioni del Gruppo tecnico scientifico regionale. Il Pescarese e il Chietino stanno infatti facendo registrare un repentino incremento dei contagi. Si stima che nella zona il 50 per cento dei casi sia riconducibile alla variante inglese. Le nuove restrizioni sono entrate in vigore da domenica 14 febbraio.

Sicilia gialla

Per passare da una zona più rigida a una più soft devono trascorrere due settimane con dati compatibili con la fascia inferiore. Scalata in fascia arancione (dalla rossa) con l'ordinanza del 29 gennaio (valida per due settimane), l’isola ha registrato valori da zona gialla già nel monitoraggio del 5 febbraio. Numeri confermati il 12 febbraio. Di qui il nuovo colore giallo allo scadere dell’ordinanza il 15 febbraio.


Toscana, Abruzzo, Liguria e provincia di Trento arancioni

In Toscana, Abruzzo, Liguria e provincia autonoma di Trento l’Rt supera 1 nell’ultimo monitoraggio, con un rischio moderato. Di qui il colore arancione. In Toscana del resto era già stata decisa l'adozione di una zona rossa nel comune di Chiusi (Siena) dal 7 al 14 febbraio a causa dell'accertamento di «varianti al virus più aggressive e di rapida trasmissione». Osservato speciale anche il Molise, regione nella quale è stata istituita una fascia rossa in ventotto comuni. Nell'area del Basso Molise è presente la variante inglese del Covid-19. Ma la regione nel suo complesso resta con numeri da giallo.

Valle d'Aosta in pole per la fascia bianca

Nessuna regione ha ancora i requisiti per accedere alla zona bianca: una fascia dove la circolazione del virus è così bassa e l'impegno del sistema sanitario sul Covid così ridotto che si può procedere a una diminuzione delle restrizioni anche rispetto alla zona gialla, al momento quella con le regole meno stringenti. Servono requisiti stringenti per accedere alla fascia “bianca”: Rt sotto 1, un livello di rischio basso e una incidenza settimanale dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti. Tra le regioni in pole per raggiungere l'obiettivo spicca la Valle d'Aosta. Per due settimane consecutive si è piazzata sotto i 50 casi oltre a rispettare i primi due requisiti. Ma per la prima volta in base al monitoraggio del 12 febbraio è in fascia bianca anche la Sardegna. In zona bianca è prevista l'apertura di palestre, piscine, bar e ristoranti anche se bisognerà continuare a rispettare il distanziamento e usare la mascherina.

Che cosa si può fare nelle diverse fasce?

Ecco che cosa si può fare e cosa no in ognuno dei tre scenari (aprendo le singole schede sono visibili in dettaglio tutti i provvedimenti aggiornati con le schede ufficiali di Palazzo Chigi)

Italia divisa in 3 aree di rischio: tutte le restrizioni
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