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Puig chiude il 2018 in crescita e punta su marchi propri e di nicchia

di Marika Gervasio


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1' di lettura

Il gruppo spagnolo di profumeria Puig ha chiuso il 2018 in crescita. I ricavi sono saliti del 5% rispetto all’anno precedente superando 1,9 miliardi di euro con un utile netto di 242 milioni, aumentato del 6%. Il gruppo sta rafforzando il suo modello di business a favore dei suoi brand di proprietà nel mondo della moda anche grazie all'ultima acquisizione della casa di moda Dries Van Noten. Con l’obiettivo di arrivare a 3 miliardi di ricavi nel 2025.

Il 2018 è stato caratterizzato dalla fine della licenza con il marchio Valentino. Questo ha spinto le strategie aziendali di sviluppo verso i marchi di proprietà, come Paco Rabanne e Carolina Herrera, Jean Paul Gaultier e Nina Ricci.

Il focus è anche sulle fragranze di nicchia con l’acquisizione della quota di maggioranza di Dries Van Noten, l’anno scorso, e la prosecuzione dei piani di sviluppo di Penhaligon’s che sta crescendo a doppia cifra. È stata anche completata l’acquisizione della quota di maggioranza di Eric Buterbaugh Los Angeles.

Nel 2018 Puig ha anche raggiunto un accordo con Christian Louboutin per sviluppare il business cosmetico che ha permesso al gruppo spagnolo di entrare nel segmento del make-up.

I marchi di nicchia e con peculiarità tipiche del loro territorio di provenienza sono al centro dei progetti futuri: dopo essersi aggiudicato una quota di minoranza del brand Granado in Brasile, all’inizio di quest’anno Puig è entrato in quello colombiano Loto del Sur e nell’indiano Kama Ayurveda con l’obiettivo di acquisirne la maggioranza.

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