catalogna

Puigdemont libero: dai giudici tedeschi duro colpo a quelli spagnoli

Puigdemont è uscito dal carcere in Germania


2' di lettura

La procura tedesca ha ordinato l'immediata scarcerazione di Carles Puigdemont, dopo che l'ex leader catalano ha pagato la cauzione.

Il tribunale superiore dello Schlewig-Holstein ha respinto l’accusa di ribellione rivolta dalla Spagna contro l’ex presidente catalano Carles Puigdemont nella richiesta di estradizione avanzata da Madrid. «L’ex leader catalano - ha fatto sapere la corte tedesca - sarà posto in libertà condizionata in attesa di una decisione sull’estradizione». Si tratta chiaramente di una decisione favorevole al leader indipendendista e di uno stop ai giudici spagnoli che lo vogliono processare per aver organizzato il referendum dello scorso ottobre.

Il tribunale ha deciso inoltre il rilascio di Puigdemont, a seguito del pagamento di una cauzione per la libertà provvisoria, da parte del politico catalano, pari a 75mila euro. L’unico capo d’accusa che resta in piedi e sul quale pende la richiesta di estradizione è quello di malversazione di fondi governativi per finanziare il referendum indipendendista. L’accusa principale, cioè quella di ribellione allo Stato spagnolo, viene invece a cadere.

Inammissibile il reato di ribellione
Il leader, ha precisato un portavoce, deve restare in Germania in attesa del termine della procedura sulla richiesta di estradizione da parte di Madrid. Il tribunale tedesco ha dichiarato «inammissibile» la parte della richiesta di estradizione sul reato di ribellione per «motivi giuridici». La legislazione tedesca, infatti, non prevede tale fattispecie di reato. Puigdemont era stato arrestato il mese scorso, al suo ingresso in Germania, in virtù del mandato d’arresto emesso dalla Spagna.

Il ministro della giustizia spagnolo Rafael Català ha detto che Madrid “rispetta” la decisione dei giudici tedeschi e ha aggiunto che la procedura di estradizione è «lunga». Fonti della Corta Suprema (Tribunal supremo) citate dal quotidiano El Pais fanno però trapelare un certo «disagio» per la decisione della giustizia tedesca, accusata di aver valutato senza prove il merito delle indagini spagnole. La Corte si riserva comunque di estradare il leader catalano con l’accusa di appropriazione indebita aggravata, punibile fino a 12 anni di carcere.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti