INTERVISTA A FRANCESCO GATTI

«Puntare sul marketing all’estero»

Ripensare tutto il settore

di Andrea Marini

Ripensare tutto il settore


1' di lettura

«Dobbiamo pensare a come sarà il turismo nel prossimo futuro. Dopo l’emergenza coronavirus non troveremo il mondo così come l’abbiamo lasciato. Il settore dovrà essere riavviato». A parlare è Francesco Gatti, vicepresidente di Assohotel Roma, associazione degli imprenditori d’albergo di Confesercenti.

Il comparto del turismo ha ancora un futuro a Roma?
Prevediamo di uscire da questa crisi con una quota tra il 30 e il 50% delle aziende che non saranno in grado di ripartire. Una perdita per tutto il tessuto produttivo, visto che gli hotel hanno bisogno di molto personale per operare.

Tuttavia Roma è una grande meta turistica, prima o poi i visitatori torneranno.
Gli hotel devono fare i conti con tutta una serie di costi fissi, a fronte di fatturati che si sono ridotti a zero. penso agli affitti, alle imposte comunali come la Tari, la Tasi e l’Imu. Per non parlare dell’imposta di soggiorno. Servirebbe una rivisitazione di tutto il sistema delle imposte.

Il governo tuttavia ha varato delle misure per dare liquidità alle imprese.
Ci offrono la possibilità di indebitarci con delle garanzie statali. I tassi di interesse saranno più bassi. Ma questo non può bastare.

Cosa servirebbe?
Con le istituzioni andrebbe affrontata la questione di come rendere attraente il territorio sui mercati internazionali. Puntare sul marketing per quando ci sarà la ripresa.

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