Intervista a

«Puntiamo sulla casa Innovazione ed export per crescere ancora»

di Michele Romano

 L’azienda di Pesaro conta 700 addetti e 201 milioni di fatturato nel 2020

4' di lettura

L’idea di mettersi in proprio la coltivava già quando lavorava in una ditta di Pesaro che produceva mobili laccati per cucine: era il 1961 e Valter Scavolini allora ventenne, si occupava della laccatura mentre suo fratello Elvino era addetto alla preparazione dei pannelli. «Pensai che lo stesso lavoro che facevamo come dipendenti potevamo farlo per un’azienda nostra e mi trovai un socio, come voleva mio padre. All’inizio Elvino continuava a lavorare presso la vecchia ditta, aiutandoci la sera e nei fine settimana, poi l’anno successivo, anche lui entrò in società». Quella che ha messo in piedi, in 60 anni di lavoro, non è semplicemente una delle più importanti realtà industriali italiane del settore arredo (700 addetti e 201 milioni di fatturato nel 2020) e tra le prime aziende esportatrici di cucine componibili nel mondo, ma una grande comunità dentro la quale i valori dell'imprenditore contano più del progetto imprenditoriale. «Ho sempre pensato all'azienda come a una grande famiglia e a una proiezione dei miei valori e del mio modo di essere anche grazie alle mie origini – sottolinea –: credo da sempre nel rispetto dell'agire etico e responsabile tanto nella vita personale che nella vita imprenditoriale».

Valter Scavolini

Come si diventa “La cucina più amata dagli italiani”?
Innanzitutto con grande impegno e infinita passione per il lavoro che svolgiamo. La nostra affermazione è avvenuta grazie a un processo di sviluppo costante fondato sul valore del prodotto e della qualità made in Italy. E poi la capacità di ascolto per anticipare i cambiamenti del mercato e quindi gli investimenti in ricerca e sviluppo.

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Dopo le cucine sono arrivati gli arredi per il bagno e il living: un cambio di strategia?
Una naturale evoluzione dettata dalla volontà di rispondere alla domanda del mercato e di metterci in gioco con un progetto globale. Fino al 2012 abbiamo prodotto quasi esclusivamente cucine poi – anche a seguito delle esigenze del mercato del contract che richiedeva l'abbinamento di mobili per cucina e bagno - abbiamo deciso di ampliare l'offerta. Con il passaggio al living nel 2015 abbiamo risposto all’esigenza di trovare uno stile coordinato tra gli ambienti all'insegna dell'home total look. Una tendenza oggi ampiamente consolidata che, dopo la pandemia, vede non solo la cucina ma tutta la casa assolvere a nuove funzioni, trasformandosi, ad esempio, in luoghi di lavoro o studio.

A proposito di cambiamenti: l’Italia è sempre stato il primo mercato di sbocco. È di diversi anni fa la svolta: una massiccia presenza all’estero.
La crescita sui mercati esteri rappresenta per noi un asset fondamentale, per questo portiamo avanti con decisione il piano di sviluppo e potenziamento del canale retail. Siamo tra i principali brand esportatori di cucine componibili e ad oggi siamo presenti con oltre 300 punti vendita all'estero e la prospettiva di aprirne altri. Inoltre, per rispondere all'esigenza di presidiare direttamente alcuni mercati, abbiamo quattro filiali dirette all'estero: nel 2007 è nata Scavolini USA, dal 2014 siamo presenti in Cina con un ufficio di rappresentanza a Shanghai, nel 2015 abbiamo fondato la branch UK e nel 2018 è stata costituita Scavolini France.

Da tempo ha concluso con successo il percorso per garantire continuità aziendale: quando si è accorto che era arrivato il momento di avviare il ricambio generazionale?
All'inizio degli anni 2000 quando in azienda era entrata da diversi anni la seconda generazione. Oggi che è presente la terza mi piace parlare di convivenza generazionale, fondamentale per dare continuità a un'impresa familiare. Il lavorare sulla governance aziendale è un processo continuo, che è meglio fare nei momenti di stabilità. Spero che anche in futuro ci sia la presenza della famiglia alla guida dell'azienda.

Perché non ha mai pensato alla quotazione in Borsa?
Ho sempre creduto nell'indipendenza dell'azienda anche perché non abbiamo mai avuto necessità di reperire capitali dai mercati: Scavolini è un’azienda solida e fortemente capitalizzata, quindi capace di far fronte agli investimenti necessari.

Nessun pentimento in questi primi 60 anni di storia aziendale?
I risultati sono andati ben oltre le mie aspettative. Sin dagli inizi, insieme a mio fratello, ero desideroso di migliorare continuamente e ho seguito le mie intuizioni per cui ad oggi posso dire di non avere pentimenti rispetto al mio percorso.

È consapevole del fatto che il basket italiano ancora la rimpiange, come dirigente sportivo (38 anni) prim’ancora che come sponsor?
L'esperienza che ho vissuto sia in prima persona sia come azienda, è stata bellissima - a tratti esaltante - e ne conservo i migliori ricordi. Vincere i due scudetti è stata una grande soddisfazione personale e aziendale, ma soprattutto un successo per Pesaro, la vittoria della comunità in cui tutti condividevano gli stessi valori e si sentivano parte dello stesso grande sogno.

Nel 1993, il presidente Scalfaro la nomina Cavaliere del Lavoro.
Mi ha fatto molto felice perché rappresenta il riconoscimento di una vita lavorativa svolta con dedizione, etica e passione.

Luca Masia ha scritto per Mondadori Electa la sua biografia: “La vita come grande impresa”: ad oggi qual è stata la sua impresa più grande?
Sicuramente la mia famiglia: è numerosa e molto unita. Sono orgoglioso che all'interno dell'azienda siano presenti oggi tre generazioni e sono altrettanto orgoglioso di chi ha scelto un percorso al di fuori dell'azienda, perseguendo le proprie aspirazioni e vocazioni.

Tra 40 anni, la Scavolini festeggia un secolo di vita: come se la immagina?
Sono molto legato a Pesaro e all'Italia, una nazione che mi auguro possa rinascere come potenza manifatturiera. Immagino una Scavolini con le radici in Italia come produzione e centralità del mercato, con ramificazioni sempre più importanti nei mercati internazionali e con il cuore sempre incentrato sulla cucina ma che sempre più diventi casa.

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