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Putin al Forum di Pietroburgo «autarchico» si scaglia di nuovo contro l’Unione Europea

«I veri interessi degli europei e del business dei loro Paesi vengono messi da parte, l'Unione Europea ha perduto la propria sovranità»: la risposta di Vladimir Putin all'accelerazione nella marcia di avvicinamento dell'Ucraina all'Unione Europea è nel lungo intervento al Forum economico internazionale di San Pietroburgo

di Antonella Scott

Vladimir Putin (Epa)

3' di lettura

«I veri interessi degli europei e del business dei loro Paesi vengono messi da parte, l'Unione Europea ha perduto la propria sovranità»: la risposta di Vladimir Putin all'accelerazione nella marcia di avvicinamento dell'Ucraina all'Unione Europea è nel lungo intervento al Forum economico internazionale di San Pietroburgo. Un discorso - iniziato con più di un'ora di ritardo a causa di un attacco hacker al sistema informatico del Forum - davanti a una platea di alti funzionari e imprenditori prevalentemente russi, ma con alcune eccezioni. Sul palco, a fianco del presidente russo, soltanto il leader kazako Kasym-Zhomart Tokajev.

Putin va immediatamente all'attacco dell'Occidente: «Le previsioni più cupe non si sono avverate, è evidente che il blitzkrieg economico organizzato contro la Russia non è riuscito, non aveva alcuna possibilità di successo fin dall'inizio». E ora danneggerà di più chi ha imposto sanzioni «folli e insensate», una lama a doppio taglio che secondo i calcoli del presidente russo potrebbero far perdere alla Ue più di 400 miliardi di dollari. Mentre la Russia, «passo dopo passo, riuscirà a normalizzare la situazione: «La Russia non intende chiudersi, siamo gente forte», assicura Putin. Lo applaudono, così come quando, alla conclusione del discorso, dirà: «E diventeremo ancora più forti».

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L'«inflazione putiniana»

Al presidente russo, che naturalmente non parla di guerra in Ucraina ma solo di «operazione speciale nel Donbass» a cui Mosca è stata «costretta» per proteggere «la nostra gente…sottoposta a genocidio», sta particolarmente a cuore dimostrare che «la Russia non ha alcuna responsabilità» per la crisi economica e per un'inflazione le cui radici – ripete – risalgono a prima dell'inizio dell'«operazione speciale». Che ora viene usata per attribuire alla Russia la colpa di errori compiuti piuttosto «dai Paesi del cosiddetto G-7». «Abbiamo sentito parlare tutti dell'”inflazione putiniana” – osserva sprezzante il capo del Cremlino -. E io penso: ma chi ha ideato questa stupidaggine? Chi non sa né leggere né scrivere, ecco tutto».Il presidente russo ha ammesso che anche nel suo Paese l'aumento dei prezzi - da lui citato al 16,7% - è qualcosa su cui «è necessario lavorare». Ma con soddisfazione lo accosta a un 20% che attribuisce «ad alcuni Paesi dell'Eurozona…dove non è in corso alcuna operazione speciale». Hanno fatto tutto con le loro mani, dice Putin che prosegue beffardo: «Sarebbe bello che fossimo così potenti, avere il potere di mandargli alle stelle i prezzi».

E comunque, il presidente russo prevede per l'Europa un aggravamento delle disparità, delle tensioni sociali, dei radicalismi. Sull'«operazione speciale» Putin ritorna per ricordare ancora una volta – di nuovo tra gli applausi – che «tutti gli obiettivi fissati saranno raggiunti». Il presidente russo è altrettanto ottimista – più dei suoi stessi ministri – sulla possibilità di volgere in positivo la situazione in cui si è ritrovata l'economia presa di mira dalle sanzioni occidentali. Putin non si nasconde i problemi da affrontare, finanziari o logistici, ma come afferma un filmato mostrato prima del suo ingresso in sala, «la Russia è pronta ai cambiamenti globali», e propone «nuove soluzioni alle crisi».

«Diciamo no all'isolamento»

È su questa direzione che il presidente russo intende andare, trasformando i problemi in possibilità. «Dobbiamo fare un lavoro sistemico, un piano di sviluppo a lungo temine impostato su alcuni principi chiave». Tra questi Putin cita il rifiuto dell'isolamento: «La Russia si svilupperà come un'economia aperta, non imboccherà la strada dell'autarchia malgrado le sanzioni e continuerà a lavorare con le compagnie occidentali, a espandere la cooperazione economica con chi la desidera». Un secondo elemento importante, già anticipato nei giorni scorsi nei dibattiti al Forum, è l'appello al business: per superare la crisi, le autorità si rendono conto di aver bisogno del contributo degli imprenditori privati. Daremo massimo sostegno e libertà all'iniziativa privata, dice Putin che ricorda a chi sta perdendo milioni e milioni all'estero «il gigantesco potenziale» della Russia: «Investite qui, in casa vostra è più sicuro».

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