L’INCONTRO A ROMA 

Putin dal Papa: l’incognita dell’invito a Mosca

Sul tavolo ci saranno i dossier internazionali, tra cui il Medio Oriente, la Siria, l’Iran. Ma è molto probabile che nel colloquio i due affrontino il tema delicato della crisi tra Mosca e Kiev. Sullo sfondo c’è anche la recente separazione della Chiesa ortodossa ucraina dal Patriarcato di Mosca

di Carlo Marroni


default onloading pic
Il Papa ha incontrato il presidente della Federazione russa Vladimir Putin a Roma il 10 giugno del 2015 (foto Epa)

3' di lettura

I temi internazionali saranno al centro dell’incontro di oggi dopo le 13 tra Papa Francesco e il presidente della Federazione russa, Vladimir Putin. Ma l’attesa più forte è sul possibile invito che potrebbe essere formulato al Pontefice per una visita a Mosca.

GUARDA IL VIDEO - Attesa per visita Putin a Roma, vedrà Mattarella e papa Francesco

Invito giudicato poco probabile, viste le posizioni di una parte rilevante della potente Chiesa ortodossa russa, guidata dal patriarca Kirill, che pure ha incontrato il Papa nel 2016 a Cuba, passo enorme nelle relazioni tra le due Chiese. Quello tra il Pontefice e il Presidente russo sarà il terzo faccia a faccia: il primo avvenne il 25 novembre del 2013, il secondo poco meno di due anni dopo, il 10 giugno del 2015.

La Santa Sede e la Russia hanno ristabilito pieni rapporti diplomatici nel 2009. Nel 1990 avevano riallacciato le relazioni bilaterali.

Mons Pezzi: un invito dovrebbe arrivare dalla Chiesa ortodossa
È possibile che Putin inviti il Papa in Russia durante l’udienza? Ai giornalisti che gli ponevano questa domanda il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha risposto: «Non sono ancora in grado di rispondere a questa domanda, non sono ancora riuscito a iniziare i preparativi: lo saprò entro domani (oggi, ndr)». Mons. Paolo Pezzi, arcivescovo cattolico metropolita a Mosca, ha detto: «Personalmente penso che sia auspicabile. Ma credo che non sia nelle intenzioni di Vladimir Putin. Papa Francesco ci tiene che, in una determinata nazione, sia il potere politico a fare un invito formale. Ma deve essere soprattutto la realtà religiosa di quel luogo che si deve interessare ad avere come ospite il Papa. E fino a questo momento mi sembra che da parte della Chiesa ortodossa in Russia, l’elemento religioso più significativo, non ci sia un invito ufficiale. Quindi non penso che il Presidente russo possa fare di sua spontanea volontà un passo tale senza avere un chiaro sostegno da parte della Chiesa ortodossa».

Sul tavolo il dossier Ucraina
Oltre al tema, quindi, delle relazioni interreligiose, sul tavolo dell’incontro ci saranno i dossier internazionali, tra cui il Medio Oriente, la Siria, l’Iran. Ma è molto probabile che nel colloquio i due affrontino il tema delicato della crisi tra Mosca e Kiev. Sullo sfondo c’è anche la recente separazione della Chiesa ortodossa ucraina dal Patriarcato di Mosca. Due giorni fa – ha riferito la Tass - ci sarebbe stata la presa di posizione al riguardo del patriarca di Costantinopoli, Bartolomeo, il quale avrebbe negato di aver acconsentito all’autocefalia di Kiev. La nuova udienza col capo di Stato russo arriverà alla vigilia del vertice che Francesco ha deciso di convocare in Vaticano, il 5 e 6 luglio prossimi, con l’arcivescovo maggiore, i membri del Sinodo permanente e i metropoliti della Chiesa greco-cattolica ucraina, «nella delicata e complessa situazione in cui si trova l’Ucraina».

Tra Roma e Mosca identità di vedute sulla difesa dei cristiani
Per l’ambasciatore russo presso la Santa Sede, Aleksandr Aveev, «le conversazioni tra Francesco e il nostro presidente sono sempre interessanti e cariche di significato politico», ha dichiarato in un’intervista al periodico Ogonek, del giornale Kommersant. «Lo definirei uno scambio di opinioni filosofiche e politiche sul mondo», ha aggiunto, sottolineando che «i rapporti personali tra il presidente russo e il Pontefice sono molto buoni e si rapportano l’uno all’altro con simpatia». Inoltre «il dialogo politico e, in generale, le relazioni tra Russia e Vaticano si stanno sviluppando con grande successo. Si basano su una generale comprensione dell’essenza di molti processi internazionali che hanno preso forma negli ultimi anni. Ci sono temi particolari su cui le nostre posizioni coincidono». Tra questi: «La protezione dei cristiani nel mondo, la soluzione della questione mediorientale, la lotta all’estremismo religioso e al terrorismo, la questione dei migranti e dei rifugiati, il rispetto dell’integrità territoriale della Siria, il rafforzamento del sistema di accordi per la non proliferazione delle armi di distruzione di massa». Prima dell’elezione di Bergoglio nel 2011 l’allora presidente russo Dmitri Medvedev venne ricevuto in Vaticano da Benedetto XVI, che nel 2007 aveva ricevuto anche Putin, allora presidente.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...