Consiglio Ue

Putin “spacca” l’Europa, bocciata proposta franco-tedesca di un vertice

Germania e Francia si sono ripromesse di continuare a negoziare con i loro partner, ritenendo impensabile non avere contatti diretti con il presidente russo

dal nostro corrispondente Beda Romano

Merkel: Unione europea dovrebbe avere contatti diretti con Russia

3' di lettura

BRUXELLES – Arranca il tentativo dell'Unione di darsi una politica estera nei confronti della Russia che sia costruttiva e strutturata. L'idea franco-tedesca di aprire un dialogo al vertice con l'establishment russo ha scatenato tensioni tra i Ventisette nel summit di due giorni che si è concluso venerdì 25 giugno qui a Bruxelles. La Germania e la Francia si sono ripromesse di continuare a negoziare con i loro partner, ritenendo impensabile non avere contatti diretti con il presidente Vladimir Putin.

“Bocciata” la proposta del vertice con la Russia

Le conclusioni del summit confermano la recente proposta di Bruxelles di lavorare su due fronti. Da un lato, dotarsi di un armamentario di misure per meglio rispondere alle provocazioni russe. Dall'altro, individuare filiere di cooperazione con il grande vicino a Est, pur di andare al di là del confronto fatto di sanzioni. Nel comunicato finale, i Ventisette citano alcuni settori: il clima, l'ambiente, la salute così come le aree di crisi in Siria e in Libia.

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A ridosso del vertice di questa settimana, la Francia e la Germania hanno voluto mettere sul tavolo anche l'idea di un incontro al vertice tra Unione europea e Russia. La proposta ha avvelenato il clima tra i capi di Stato e di governo nelle loro discussioni. Molti governi, tra cui le repubbliche baltiche, la Polonia, l'Olanda e la Svezia, si sono opposti per principio a un summit con il presidente Putin.

Merkel: importante trovare formato di dialogo

«Il Consiglio europeo esplorerà i formati e le condizioni del dialogo con la Russia», si legge nelle conclusioni. «La discussione ha ricreato le tensioni che eravamo riusciti a ricomporre quattro settimane fa nel vertice europeo di maggio. Da questo punto di vista, il quadro si è complicato», analizzava venerdì un diplomatico. Rimane da capire come e quando queste tensioni potranno essere nuovamente ricomposte.

Durante una conferenza stampa dopo il vertice, la stampa tedesca ha incalzato la cancelliera Angela Merkel. Alcuni giornalisti le hanno chiesto se l'iniziativa franco-tedesca non fosse stata mal preparata, e in fondo espressione di una certa arroganza. «Credo che dobbiamo trovare un formato attraverso il quale dialogare con il presidente Vladimir Putin – ha risposto la signora Merkel –. Anche durante la Guerra Fredda questi canali esistevano».

Ha poi aggiunto: «Sono consapevole di quanto accadde nel 2014 (l'annessione della Crimea che tanto ha impaurito gli ex satelliti sovietici, ndr). Al tempo stesso, parliamo spesso di sovranità europea e di autonomia strategica: come non immaginare un incontro simile a quello che hanno avuto a Ginevra la settimana scorsa il presidente americano Joe Biden e lo stesso Vladimir Putin in modo da difendere i nostri interessi ed esprimerci con una voce sola».

Macron: siamo usciti da una logica reattiva

È rimasta sorpresa della reazione di molti suoi partner? le ha chiesto una giornalista tedesca: «Ero ben consapevole delle differenze di opinione, ma non le nascondo che sono rattristata dal fatto che non siamo riusciti a trovare un consenso su una posizione europea. Sul formato con il quale incontrare il presidente Putin continueremo a discutere. Intanto, sono lieta che abbiamo potuto individuare filiere di cooperazione».

Dello stesso avviso è stato Emmanuel Macron. «Le discussioni sono normali, non tutti abbiamo la stessa storia, mi felicito però che siamo usciti da una logica reattiva nei confronti della Russia: rispondere a aggressioni e provocazioni con le sanzioni è una logica inefficace», ha notato il presidente francese. «Non sono ossessionato da un summit a 27 (…) Per quanto mi riguarda non ho bisogno di un vertice europeo per vedere il presidente Putin».

Morawiecki: proposta tedesca rafforzerebbe Putin

Il premier polacco Mateusz Morawiecki ha riassunto in questi termini la sua posizione (e quella degli altri governi contrari): «La Polonia ha rifiutato la proposta tedesca perché crediamo che rafforzerebbe il presidente Putin invece di punire una politica aggressiva». Ciò detto, Parigi e Berlino, con l'appoggio di altri paesi tra cui l'Italia, hanno forse istillato il dubbio nei partner su come affrontare il vicino russo. Da Mosca, intanto, il Cremlino ha accolto “con disappunto” l'esito interlocutorio del vertice.

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