Test drive

Qashqai, la terza serie dice addio al diesel. La madre dei suv ora è solo elettrificata

Nissan punta su motorizzazioni ibride e digitalizzazione di bordo per rilanciare la sfida a concorrenti sempre più forti. Il prossimo anno arriverà anche la versione e-Power, in cui la trazione è esclusivamente elettrica ma con alimentazione a benzina

di Simonluca Pini

4' di lettura

Anno 2007: i crossover e suv compatti in pratica non esistevano. A Nissan venne la brillante idea di sostituire la poco fortunata Almera con un modello completamente inedito nel nome ma soprattutto nello stile: la Qashqai. Con lei nasceva un nuovo segmento di auto in grado di rivoluzionare il mercato, grazie a dimensioni compatte abbinate alla guida “alta” e ad una maggiore funzionalità di bordo. L’aver inaugurato una nuova tipologia di auto, insieme ai contenuti offerti, le ha garantito oltre 5 milioni di unità vendute nel mondo di cui 3 in Europa. Se la prima serie ebbe vita più facile grazie alla mancanza di concorrenti, oggi la terza generazione deve vedersela con 26 competitor tra cui Jeep Compass, Hyundai Tucson, Peugeot 3008 e Volkswagen Tiguan.

Per riuscire nella difficile missione di tornare in cima alla classifica, la nuova Qashqai nasce sulla nuova piattaforma modulare CMF-C prodotta dall’Alleanza Renault, Nissan, Mitsubishi e caratterizzata dalla maggiore leggerezza rispetto al passato e dalla possibilità di accogliere motorizzazioni elettrificate. Infatti sotto al cofano sono scomparsi i motori diesel per lasciar spazio alla nuova unità 1.3 mild hybrid negli step di potenza da 140 e 158 cavalli, in abbinamento al cambio manuale a sei marce o automatico e alla trazione a due o quattro ruote motrici.

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Passando allo stile la nuova Qashqai è caratterizzata da linee nette, partendo dalla griglia anteriore con disegno a V e dai gruppi ottici dalle linee sottili e dotati anche di tecnologia a matrice di led di serie sull’allestimento Tekna+. Per quanto riguarda le dimensioni, il crossover giapponese va controcorrente rispetto alla concorrenza e cresce di pochi centimetri rispetto al passato: è lunga 4.425 mm (+35), larga 1.838 mm (+32), e alta 1.615 mm (+25) con un passo di 2.666 mm (+20 mm). Migliorano però l’abitabilità, l’accessibilità grazie alle portiere posteriori che si aprono a 85 gradi e il bagagliaio la cui capacità è di 507 litri (+74) e la cui soglia di carico è più bassa di 2 cm.

La scelta di non crescere eccessivamente in lunghezza è stata presa per continuare ad essere un crossover adatto anche all’uso cittadino. Per fare un confronto con una concorrente, la Hyundai Tucson ibrida offre un vano di carico da 620 litri a fronte però di una lunghezza di 4,50 metri. Salendo a bordo si viene accolti dalla strumentazione digitale da 12.3” e dallo schermo touchscreen da 9 pollici. A questo pacchetto si aggiunge l’head-up display a colori da 10.8 pollici. Complessivamente il salto qualitativo è evidente, sia in termini di materiali che di dotazioni partendo da un sistema di infotainment connesso e compatibile con Apple CarPlay (anche in modalità wireless) e Android Auto. Dal 2022 arriverà anche la compatibilità con Amazon Alexa. Troppi invece i tasti sul volante.

Tornando alle motorizzazioni, il 1,3 litri turbo monta un sistema mild-hybrid a 12 Volt che recupera energia in rilascio, amplia le fasi di stop&start spegnendo la vettura al di sotto dei 18 km/h e fornisce una spinta aggiuntiva di 6 Nm tra 20 e 110 km/h per 20 secondi.

Due gli step di potenza disponibili: 140 cv e 158 cv, quest’ultima anche con cambio Cvt e un nuovo sistema di trazione integrale. Tre le modalità di guida (Standard, Eco e Sport) a cui si aggiungono neve e offroad sulle versioni integrali.

Nel 2022 arriverà, invece, la tanto attesa versione con motorizzazione e-Power, dove la trazione alle ruote arriva da un motore elettrico alimentato da un unità termica che funge da gruppo elettrogeno. Abbiamo provato versione 1.3 Dig-t da 158 cavalli con cambio automatico XTronic e trazione anteriore. Grazie alla piattaforma CMF-C, la vettura è diventata più leggera di 60 kg e al tempo stesso ha aumentato la rigidità del 48%. Su strada questo si traduce in una migliore dinamica di guida, con un minor rollio rispetto al passato.

Cambia anche lo sterzo ora più diretto e in modalità Sport dalla giusta taratura, mentre su normal richiede qualche correzione di troppo. Per quanto riguarda l’assetto, la Qashqai monta un sistema a ponte torcente o Multilink, a seconda degli allestimenti, ma in entrambi i casi il comfort di guida è assicurato. Buone notizie anche dal cambio a variazione continua, fluido durante la guida anche quando si alza il ritmo. Migliorate le tecnologie di assistenza alla guida con il nuovo pacchetto Adas ProPilot.

Sei sono le versioni disponibili: Visia, Acenta, Business, N-Connecta, Tekna e Tekna+, equipaggiate con motore benzina Dig-T 1.3 con tecnologia mild hybrid, da 140 e 158 cavalli. Si parte dai 25.500 euro per la Visia da 140 cv e cambio manuale, mentre la protagonista della nostra prova in allestimento Tekna+ è proposta a partire da 40.700 euro. Al top dell’offerta la versione a quattro ruote motrici da 158 cv e cambio automatico, commercializzata a 42.700 euro.

QASHQAI 1.3 DIG-T MH
Motore tipo: Dig-T, 4 cilindri
Alimentazione: turbo, iniezione diretta
Tipologia ibrida: Mild Hybrid a 12 Volt
Cilindrata: 1.332 cc
Potenza: 158 cavalli
Coppia max: 260 Nm
Cambio: automatico Xtronic 0-100 km/h: 9,2 secondi
Velocità max: 199 km/h
Consumi: 6.5 l/100 Km
Emissioni Co2: 144-163 g/km
Infotainment: Apple Carplay wireless e Android Auto
Assistenti vocali : Amazon Alexa (dal 2022)
Display principale: 9 pollici
Cluster strumenti: digitale, 12,3 pollici
Lunghezza: 4.425 mm
Larghezza: 1.838 mm
Altezza: 1.615 mm
Passo: 2.666 mm
Peso: 1.470 kg
Bagagliaio: da 504 litri
Prezzo: 40.690 euro

Riproduzione riservata ©

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