Energia

Quadrino vince l’asta sul solare italiano di Glennmont

di Cheo Condina


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(Agf)

2' di lettura

Tages Holding ha vinto l’asta sul solare italiano di Glennmont, 85 MW di impianti molto ambiti dai principali operatori del settore perchè considerati un portafoglio ottimale e poco «disperso» sul territorio. Il comitato del venditore, come anticipato da Radiocor, nella tarda serata di venerdì ha deciso di assegnare un’esclusiva di due settimane al fondo presieduto dall’ex numero uno di Edison, Umberto Quadrino: sarà il tempo necessario per definire gli ultimi dettagli della transazione e arrivare al cosiddetto «signing», cioè la firma di un accordo vincolante tra le parti. Per gli asset di Glennmont, che consentiranno a Tages di effettuare ulteriori sinergie ed economie di scala, erano arrivate in finale anche Erg e A2A: le ultime proposte erano state consegnate agli advisor, Rothschild e lo studio legale Orrick, proprio lunedì scorso. Poi l’iter decisionale di Glennmont, primario fondo infrastrutturale europeo (che in Italia conserva 300 MW di eolico), ha portato al verdetto di venerdì sera.

La “terza vita” di Quadrino
Tages, grazie a questa operazione, consoliderà significativamente la seconda posizione nella classifica del solare italiano, raggiungendo quasi 300 MW di capacità installata (in testa c’è F2i che in estate ha rilevato gli oltre 330 MW di Rtr e a breve dovrebbe salire al 100% della joint venture con Enel). Per Quadrino si tratta di un nuovo “colpo” messo a segno in quella che può essere definita a tutti gli effetti la sua terza vita manageriale. Dopo la lunga esperienza nel gruppo Fiat, coronata dalla quotazione di Cnh, e i 10 anni trascorsi in Edison - in cui ha condotto appunto la focalizzazione della Montedison sul comparto energetico - Quadrino è infatti entrato nel fondo Tages, che presiede e per il quale si occupa di tutta la costola dedicata agli investimenti in rinnovabili. Un settore in cui ha maturato chiaramente un’esperienza significativa che ora può mettere a frutto nella costruzione di un portafoglio solare all’avanguardia in Italia.

La grande corsa alle rinnovabili
In ogni caso, la grande corsa al solare (e in generale alle rinnovabili) in Italia è ormai una realtà da tempo. E per A2A ed Erg non si ferma certo dopo l’esito dell’asta di Glennmont. La multiutility lombarda, nei giorni scorsi, aveva annunciato un’operazione di ampio respiro con cui rilevava da Telesun (del gruppo cinese Zhongli) 43 MW di fotovoltaico in Italia con un contestuale accordo per costruire altri 300 MW nei prossimi anni. Vale la pena ricordare che i nuovi impianti fotovoltaici (così come gli eolici) - grazie alla forte evoluzione tecnologica - risultano in equilibrio economico anche senza incentivi statali. Erg - dal canto suo - l’anno scorso aveva comprato i quasi 90 MW di solare di Forvei e, da piano, ha il consolidamento della prima posizione in Italia nell’eolico.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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