Il quesito del lunedì

Quali agevolazioni se è solo un condomino a pagare ascensore e spese connesse

La possibilità di detrarre la spesa da parte di chi la sostiene integralmente è concessa a condizione che l’assemblea condominiale abbia, tra l’altro, approvato e deliberato l’intervento

di Alessandro Borgoglio

2' di lettura

Domanda. Abbiamo intenzione di utilizzare gli incentivi fiscali per installare un ascensore in un fabbricato che ne è privo. Per ricavare lo spazio necessario, occorre modificare il vano scale e vorremmo capire in quale misura i costi accessori connessi alla ristrutturazione delle scale siano inclusi nelle spese agevolate. Nel caso in cui la spesa venga sostenuta solo da alcuni condòmini (o da uno soltanto), chi la sostiene può ottenere l'agevolazione per l'intero importo o limitatamente alla propria quota millesimale?
G.C. - Napoli

Risposta. Come chiarito dall'agenzia delle Entrate con la circolare 7/E/2021 (a pagina 333), in relazione alla detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio ex articolo 16–bis del Tuir, Dpr 917/1986, sono detraibili «gli altri eventuali costi strettamente collegati alla realizzazione degli interventi nonché agli adempimenti stabiliti dal regolamento di attuazione degli interventi agevolati (decreto ministeriale del 18 febbraio 1998, n. 41)» . Tali costi e spese, tuttavia, devono essere individuati da un tecnico in base alle contingenze del caso concreto, dovendo comunque rispettare il limite massimo di spesa agevolabile (per l'intero intervento, riguardante in questo caso l'ascensore più le opere strettamente correlate), pari attualmente a 96mila euro per il numero di unità immobiliari di cui si compone l'edificio. Per quanto concerne il secondo quesito, le Entrate hanno chiarito che, «in caso di installazione, nel cavedio condominiale, dell'ascensore e di spesa sostenuta per intero da un solo condomino, a questo è riconosciuta la detrazione, da applicare entro il limitemassimo consentito dalle disposizioni vigenti ratione temporis, con riferimento alla parte di spesa corrispondente alla ripartizione in base alla tabella millesimale del condominio o in base a altre modalità stabilite dall'assemblea dei condòmini, in quanto l'ascensore diviene “oggetto di proprietà comune” e, quindi, è utile (e utilizzabile) per tutti i condòmini». Pertanto, nel caso descritto dal lettore, la possibilità di detrarre la spesa da parte dell'unico condomino che la sostiene integralmente è concessa a condizione che l'assemblea condominiale abbia approvato e deliberato l'intervento e abbia altresì previsto di imputare interamente la spesa a tale condomino, che la accetta, derogando ai criteri di ripartizione sulla base delle tabelle millesimali. Analogo discorso vale nel caso in cui, anziché un solo condomino, siano soltanto alcuni condòmini a voler sostenere la spesa.

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Il quesito è tratto dall'inserto L'Esperto risponde in edicola con Il Sole 24 Ore di lunedì 28 marzo, un numero speciale dedicato alle domande e alle risposte sul tema del Superbonus e delle agevolazioni sulla casa.

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