HTSI100

Le nuove parole del lusso. Rispondono i lettori

Tempo, salute, calma, disconnessione. Ma anche qualcosa di molto concreto, come “avere l'autista”. E naturalmente la pace. Abbiamo raccolto le suggestioni arrivate sul nostro canale Instagram, ecco quali sono i vostri lussi.

di Redazione

2' di lettura

Da 100 numeri raccontiamo tutte le sfaccettature del lusso. Con suggestioni, visioni, riscoperte, novità, proposte che arrivano dal made in Italy o dall'altra parte del mondo. In occasione della nostra prima tripla cifra – il numero 100 di How to Spend it – abbiamo lasciato carta bianca ai lettori, chiedendo attraverso il canale Instagram del giornale quale parola racchiuda, per loro, il concetto di lusso. Ne è emerso un elenco eclettico e vivace, spensierato ma non banale, che va alla radice della nostra quotidianità, delle nostre abitudini. Non un vezzo fugace, ma piuttosto il desiderio di un piacere che colma una mancanza e che si proietta in un futuro positivo.

Non a caso una delle parole più ripetute è “tempo”. Che è tempo libero, tempo per gli affetti, per se stessi: non è mai abbastanza e va di pari passo ad altre parole che sono giunte come “uscire” e “viaggiare”, ma anche “leggere”, “natura”, “stare all'aria aperta”, “smartworking” nella misura in cui permette di vedere crescere i propri figli, “lavorare il giusto”, perno ideale per consentire al tempo di prendersi spazio. Per riassumere: “flessibilità”.

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Magari sostando e riflettendo con più puntualità, e qui allora si inseriscono le espressioni “disconnessione” e vivere in un “mondo senza social”, che restituiscono la necessità per qualcuno di rallentare, focalizzarsi sul presente, sulla realtà. Acquisire un ritmo diverso, che punti sulla “calma”, che comprenda talvolta il “silenzio” e che ci porti ad assimilare un'energia alternativa. E infatti per qualcuno il lusso sarebbe “avere la mente sempre lucida”. Senza stress e affaticamento.

A questo si lega una delle parole più ricorrenti, che è sicuramente “salute”. Curarsi, essere in forma, tutelare il proprio benessere.

Valori come la “libertà”, o ancora “educazione” e “uguaglianza” sono parimenti citati. Si guarda agli altri esprimendo “empatia” e sperando di riceverla in cambio.

La “serenità economica” non è un dettaglio, anzi per tanti è la conditio sine qua non per ambire a una vita più tranquilla. Molti parlano di “felicità”, qualcuno entra più nello specifico e dice “serendipity”, che capita per caso, spesso cercando altro. Qualcun altro, più concretamente, scrive “avere l'autista”, ma anche potersi dedicare al proprio “orto”. Tempo per prendersi cura della terra, puntando su un'alimentazione a chilometro zero e genuina.

Non manca, infine, un capitolo molto attuale che annovera al suo interno parole come “diritti” e “stabilità”. Ma anche e soprattutto “pace”. Che di questi tempi sì che è un vero lusso.

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