la graduatoria/2

Qualità della vita, Treviso è campione di crescita nei 30 anni

Bari è la prima provincia del Mezzogiorno per performance nei tre decenni in cui è stata pubblicata la classifica sul benessere nei territori. Andamento positivo anche per Roma, che è terza

di Marta Casadei

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(Marka)

Bari è la prima provincia del Mezzogiorno per performance nei tre decenni in cui è stata pubblicata la classifica sul benessere nei territori. Andamento positivo anche per Roma, che è terza


3' di lettura

È Treviso la provincia italiana che è cresciuta di più nei trent’anni di pubblicazione della Qualità della vita, indagine del Sole 24 Ore che dal 1990 fotografa il benessere nei territori e i loro cambiamenti. Sul podio per crescita nei tre decenni anche Udine, al secondo posto, e Roma, cui spetta la medaglia di bronzo.

Se si stringe il focus sul Sud, invece, a brillare è Bari: la provincia pugliese è la prima del Mezzogiorno che si incontra immaginando una classifica che fotografa la crescita nei 30 anni. Tra le realtà che, di contro, hanno messo a segno una crescita più bassa ci sono Isernia, Rieti, Enna, Vercelli, Pistoia e Pescara.

Il metodo di valutazione

La performance delle province è stata calcolata attingendo alla nutrita banca dati della Qualità della vita e considerando i piazzamenti conseguiti dalle diverse realtà territoriali nella classifica finale dal 1990 al 2019.

In base a questi dati è stato possibile individuare un “andamento medio” (retta di regressione) che delinea la performance del territorio nel corso dei trent’anni. In base all’inclinazione dell’andamento, positivo o negativo, e a quanto è accentuata la sua inclinazione, è possibile stabilire individuare il campione della crescita, cioè la provincia che è migliorata “mediamente” di più nel corso del tempo, così come quella che invece è peggiorata di più. Nel caso specifico, come già detto, si tratta di Treviso da un lato e di Isernia dall’altro.

Il ritratto delle vincitrici

La provincia di Treviso è salita dalla posizione 43 alla 8 dal 1990 al 2019 nella classifica finale della Qualità della vita del Sole 24 Ore. Nell'arco dei trent'anni il miglior piazzamento è stato l'8° posto, registrato nel 2019. Il peggior risultato, invece, si incontra nel 1993 quando è 70esima.

Sebbene nei trent’anni non sia mai stata podio della classifica finale, Treviso ha più volte occupato una posizione di primo piano nelle sotto-classifiche: al 1° posto in «Ricchezza e consumi» nel 2011; al 2° posto in «Affari e lavoro» e in «Giustizia e sicurezza» nel 2019; al terzo posto in «Affari e lavoro» nel 2005. Passando in rassegna i sottoindicatori che compongono le varie classifiche, Treviso ha totalizzato otto prime posizioni: nel 1997 ha primeggiato per la percentuale di consegna in 24 ore delle lettere in città; nel 2011 è stata in testa per depositi bancari pro capite; nel 2017 è stata prima per acquisizioni di cittadinanza italiana.

La provincia di Bari, prima del Sud, è salita dalla posizione 84 alla 67 dal 1990 al 2019 nella classifica finale. Il miglior piazzamento è stato il 67° posto, registrato proprio nel 2019. Il peggior risultato, invece, si incontra nel 2006 quando è arrivata 101esima. A livello di indicatori Bari ha totalizzato alcuni record: nel 1998 e nel 2002 ha vinto con il più basso indice di mortalità; nel 2017 è stata prima per per la connessione a internet in banda larga. La provincia è entrata nella top ten solo nel 2019 (10° posto) in Demografia e società.

I record della Capitale

Il caso di Roma e provincia è altrettanto interessante: è salita dalla posizione 65 alla 17 dal 1990 al 2019 nella classifica finale . Nell’arco di questo periodo il miglior piazzamento è stato l’ottavo posto, registrato nel 2003 e nel 2007. Il peggior risultato, invece, si incontra nel 1990 quando è 70esima. Nella storia della Qualità della vita Roma è stata sul podio delle sotto-classifiche cinque volte: ha totalizzato due prime posizioni – in «Demografia e società» nel 2007 e in «Cultura e tempo libero»nel 2016 -, un secondo posto in «Cultura e tempo libero» nel 2015. Ha all'attivo anche due medaglie di bronzo: in «Ricchezza e consumi» nel 2003 e in «Cultura e tempo libero» nel 2018. Di contro, nel 1996, 1997 e 1999 è stata al 101° posto per «Giustizia e criminalità». E ha totalizzato 27 prime posizioni negli indicatori: nel 2003 era in cima alla classifica per numero di ingressi agli spettacoli; nel 2003, 2014 e 2019 è stata prima per importo medio delle pensioni. Nel 2017 ha primeggiato per numero di Onlus ogni 100mila abitanti.

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