ARTE DA POLSO

Quando gli orologi diventano quadri, da appendere alle pareti di casa

Un bel quadrante è come un bel viso. Lo pensa Julie Kraulis, la prima ritrattista di segnatempo al mondo

di Nick Foulkes

default onloading pic
Jiulie Kraulis, mentre disegna un Chronomètre Souverain di F.P. JOURNE.

Un bel quadrante è come un bel viso. Lo pensa Julie Kraulis, la prima ritrattista di segnatempo al mondo


4' di lettura

Quando si parla di aste di orologi, Julie Kraulis rappresenta un'aberrazione demografica. Non è una Millennial miliardaria con il vezzo di un Richard Mille da diversi milioni, non è nemmeno una collezionista sui sessant'anni con cento Rolex Daytona disposti accanto al letto, né tantomeno una venditrice di orologi con parlantina veloce e lungo elenco di celebrità tra i suoi contatti. Di sicuro non la incontrerete mai con la classica divisa da banditore d'asta, ovvero giacca sportiva in cashmere e un paio di Open Walk Loro Piana.

Innanzitutto, va palesemente in controtendenza non essendo un uomo. Sorriso sincero e fisico atletico (corre, gioca a tennis ed è una tifosa accanita della squadra di basket della sua città, i Toronto Raptors), Julie Kraulis ha l'aspetto dell'autrice e illustratrice di libri per bambini che era prima di scoprire il mondo delle lancette e diventare la più importante – o forse l'unica – ritrattista di orologi al mondo.

Loading...

È una professione che ha praticamente inventato lei e a cui poi si è dedicata con un entusiasmo degno di Pollyanna, la grande eroina della letteratura infantile nata dalla penna di Eleanor H. Porter. «È bello aver trovato questa nicchia, è successo un po' per caso, ma amo molto quello che faccio», spiega. La favola comincia con Julie Kraulis che arrotonda i suoi scarsi introiti come autrice di Whimsy's Heavy Things e An Armadillo in Paris con molte collaborazioni da illustratrice freelance. «Lavoravo a qualsiasi progetto arrivasse, anche in modo un po' svogliato», racconta. «Poi mi è capitato di leggere un articolo sugli orologi più iconici. Sono sempre stata attratta dal design e da ciò che rende un oggetto senza tempo, quindi il mondo degli orologi era perfetto per iniziare a muovere i primi passi».

Così è nata la sua professione di ritrattista di orologi. All'inizio si è concentrata sui classici: il Cartier Tank, lo Zenith El Primero, il Calatrava di Patek e, ovviamente, il Rolex Daytona. Ma quasi subito si è resa conto che il fattore chiave era la scala. «Volevo che i ritratti fossero davvero grandi», spiega. «Quando puoi giocare con le proporzioni e le dimensioni di un pezzo, cominci a percepire l'oggetto in maniera diversa. Siamo abituati a considerare gli orologi come qualcosa di molto piccolo, ma è quando il contesto viene distorto che si cominciano a notare altri aspetti come il design, la linea, la forma, l'equilibrio. Volevo far risaltare il loro status di icone. Penso sia quello che le persone trovino davvero interessante».

Jiulie Kraulis lavora allo Speedmaster di OMEGA per una festa organizzata dal brand alla Tate Modern.

Una volta postati i primi disegni su Instagram, Julie Kraulis non ha dovuto aspettare molto per ricevere la prima richiesta da un collezionista di orologi e auto, Peter Goodwin, che le ha poi commissionato i disegni dei suoi Rolex preferiti – un Milgauss vintage con la lancetta a forma di fulmine, un 6200 Big Crown Submariner e un Daytona Paul Newman – per le pareti del suo garage, così da poter ammirare tutti i suoi pezzi vintage contemporaneamente. Sono passati tre anni da allora e, con una produzione annuale tra gli otto e i dodici pezzi, non riesce a tenere il passo con le richieste.

Proprio come l'uomo del Paleolitico Superiore ricopriva le volte delle grotte di Lascaux con raffigurazioni di uri e cervi, così l'Homo rolexus e l'Homo patekensis del XXI secolo amano decorare le pareti delle loro caverne umane con i disegni a grafite di Julie Kraulis, che ritraggono i loro segnatempo preferiti. In una collezione californiana, le opere dell'artista sono appese con alcune acqueforti di Rembrandt e, in una di Hong Kong, condividono lo spazio sulle pareti con Futura, graffiti artist contemporaneo di Basquiat e Keith Haring.

Attualmente, però, i collezionisti privati devono competere con le case orologiere: il suo disegno a due lati che ritrae sia il quadrante sia il meccanismo del Datograph di A. Lange & Söhne è appeso nella boutique del marchio, nell'Upper East Side a Manhattan. E quando Omega ha festeggiato il cinquantesimo anniversario dello sbarco sulla luna con una festa alla Tate Modern, Julie Kraulis, tra gli ospiti speciali, ha condiviso la scena con Brian Cox, George Clooney e Buzz Aldrin. In ogni caso, è per Tag Heuer che ha lavorato con maggiore regolarità, dopo essere stata ingaggiata dall'archivista del marchio Catherine Eberle, che, come Julie Kraulis, è una donna forte e intelligente in un mondo in prevalenza maschile. I disegni commemorativi di Kraulis sono stati presentati per celebrare un Monaco con cassa di carbonio, la prima collaborazione ufficiale tra Tag Heuer e Bramford Watch Department. Ha anche creato la cover per la storia di Heuer Autavia e, alla fine del 2019, ha prodotto una stampa in edizione limitata del meccanismo del Monaco, venduta da Phillips per festeggiare il cinquantesimo compleanno del modello.

In effetti Phillips è stata uno dei primi sostenitori delle opere di Julie Kraulis: aveva appena intrapreso la carriera di disegnatrice di orologi quando la casa d'aste le propose di intraprendere un periodo di formazione durante la fase preliminare all'asta per il Rolex Daytona di Paul Newman nel 2017. L'orologio è stato venduto per 17.752.500 dollari, ma chi non era riuscito ad aggiudicarselo all'asta ha potuto consolarsi con una stampa da 1.200 dollari del disegno di Julie Kraulis che lo raffigurava. In meno di un'ora sono andate a ruba.

Movimenti che si animano

Movimenti che si animano

Photogallery5 foto

Visualizza
Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti