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Quanto costa la cyber insicurezza alle aziende italiane? Studio Bankitalia

a cura della Redazione di Econopoly

1' di lettura

Negli ultimi mesi la Banca d'Italia ha ulteriormente approfondito lo studio delle dimensioni economiche della cybersecurity nel settore privato non finanziario italiano. Ecco in anteprima per Econopoly - Il Sole 24 Ore i risultati illustrati da Claudia Biancotti e Riccardo Cristadoro, senior economist e senior director del Dipartimento di Economia e Statistica di dell'istituto centrale di via Nazionale. I dati, presentati nell'occasional paper “The price of cyber (in)security: evidence from the Italian private sector”, mostrano che nel 2016 per prevenire gli attacchi informatici l'impresa mediana spendeva una somma modesta (4.530 euro), pari al 15 per cento della retribuzione annuale lorda di un lavoratore rappresentativo. Esistevano però significative differenze settoriali: nel comparto ICT la cifra saliva a 19.080 euro, mentre era di soli 3.420 euro per le imprese a bassa intensità tecnologica. Nel Sud, dove le imprese sono in media più piccole e più concentrate nei settori tradizionali, si spendeva la metà rispetto al Nord.

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