MEPHISTO WALTZ

Quarantenite acuta


3' di lettura

Dicesi quarantenite acuta la sindrome nevrosica con spunti ossessivi indotta da: cacofonia televisiva, melassa di notizie una uguale all’altra e segregazione domestica, meglio in uno spazio ridotto, ove si scatenino più facilmente insopportabilità, egoismi, egocentrismi. Logica conseguenza, dopo anni di bengodi e viaggi in ogni dove, in estrema mobilità cittadina, perfino su monopattini fastidiosi come mosche.

Mephisto sa bene che contro il primo accenno di malaise - tosse secca, qualche linea di febbre e spossatezza - non c’è rinoleina che tenga: «Al primo accenno di raffreddore...etcì, Rinoleina», come recitava la deliziosa pubblicità. Ma oggi, oltre alla quarantenite, si segnala (soprattutto per le signore cui è stato tolto il rito del parrucchiere) la Nefertite, quella che il faraone Akhenaton, marito di Nefertiti (1345 a.C.) le attribuiva per i capricci.

Umberto Eco (1932-2016) a Venezia per uno dei magnifici seminari della Fondazione Umberto ed Elisabetta Mauri, al momento del buffet si divertiva sussurrando a chi si abbuffava di essere prudente, perché avrebbe potuto infettarsi e prendersi la Nefertite. Pochi ci cascavano ma la gag era meravigliosa. Per la depressione da obbligo dei “domiciliari”, innanzitutto vale la cura del considerarla un’inezia rispetto a lager e gulag, ai Piombi veneziani di Casanova (1725-1798) allo Spielberg di Silvio Pellico (1789-1854) o alla famigerata Torre di Londra voluta nel 1078 da Guglielmo il Conquistatore, dopo la battaglia di Hasting, prigione dal 1000 fino a pochi decenni fa. Vi ricordate Anna Bolena, decapitata a trent’anni dopo una prigionia di 17 giorni nella Torre? Satanasso si affaccia dal suo antro e rivede il film di tutte le privazioni di libertà degli umani: ecco lo scozzese Duns Scoto (1266-1308) – che Paolo VI beatificando (1993) chiamerà Dottor Sottile – il quale predicava il “condelectari sibi”, cioè l'esaltazione della propria volontà a rallegrarsi, in esercizi contro la costrizione. Come ricorda Oliver Sacks (1933-2015) a proposito del lungo piacere che provava … nuotando. Ed ecco Christopher Burney (1917-1980) che in cella di isolamento opponeva alla tragedia la forza dal suono dei battiti sul muro, che lo separava da un altro detenuto. Non fatela tanto tragica, continua Mephisto, trasformate la segregazione in un’esperienza di libertà del tempo. Se a.C.V. (ante Corona Venenum) non vi siete mai accorti dell’esistenza dei libri, approfittatene, ora che Amazon vi fornisce di tutto e di più. Scoprite i grandi poemi cavallereschi, Carolingi (Carlo Magno 742-814) o Bretoni (Cavalieri della Tavola Rotonda). Uno spasso l’«Orlando Innamorato» del Boiardo (1441-94) che viveva vicino a Borso d’Este, nel fascino astratto della corte ferrarese. E l’«Orlando Furioso» dell’Ariosto (1474-1533) che continua la storia ove il Boiardo si era fermato. O la «Gerusalemme liberata» (1581) del Tasso.

Tutto nel ritmo caldo delle ottave, che ispirarono Monteverdi (1567-1643) e Gesualdo da Venosa (1566-1613), lui il principe che il diavolo ben conosceva, per l’assassinio della moglie Maria d’Avalos e dell’amante. Finalmente si è ritrovato il tempo per godere della grande musica con iTunes, che vi aspetta a braccia aperte con un catalogo immenso. Per finire trovandoci felici e complici grazie alla riscoperta del calciobalilla e del ping pong, le cui vendite e-commerce sono cresciute dell’89%. Mentre l’impazzamento del far cucina in casa sforna un sollucchero di vere leccornie, anni luce dal “famolo strano” modaiolo degli ultimi tempi, e ricompatta le famiglie. Le macchine per fare il pane in casa sono a +652% nelle vendite. Siamo italiani, no? Deliziosi scacciapensieri, consolatio pro bono.

Ab uno disce omnes.

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