Gli ultimi numeri

Quarta ondata Covid, dall’Austria all’Olanda, le situazioni più preoccupanti in Europa

Il Vecchio Continente è in prima linea. Dalla stretta per i non vaccinati di Vienna al lockdown parziale dell’Olanda, le strategie delle cancellerie per frenare la corsa del Covid

Covid, allarme rosso in Germania: record di contagi

6' di lettura

La quarta ondata Covid si fa sentire nei numeri. L’Europa è in prima linea. Ecco, in estrema sintesi, quelle che, stando ai numeri, sono le situazioni che destano una maggiore preoccupazione.

In Austria oltre 800 contagi ogni 100mila abitanti

In Austria il cancelliere Alexander Schallenberg ha chiarito che l’incidenza settimanale dei contagi ogni 100mila abitanti è di 814,6, una cifra che schizza a oltre 1.700 tra i non vaccinati. Lunedì 15 novembre è entrato in vigore un blocco nazionale per le persone non vaccinate che non hanno avuto di recente il Covid-19. I funzionari hanno segnalato che ulteriori misure potrebbero seguire a causa dell’aumento dei tassi di infezione nel paese. La mossa, che è entrata in vigore a mezzanotte, vieta alle persone di età pari o superiore a 12 anni che non sono state vaccinate o non sono recentemente guarite di lasciare le loro case, ad eccezione delle attività di base come lavorare, fare la spesa, fare una passeggiata o farsi vaccinare.Si ritiene che il blocco, che verrà imposto fino al 24 novembre, colpirà circa 2 milioni di persone nel paese di 8,9 milioni di abitanti. I funzionari hanno affermato che le pattuglie della polizia saranno intensificate e le persone non vaccinate potranno essere multate fino a 1.450 euro se violeranno il blocco.Intanto a Vienna è partita la campagna vaccinale per i bambini tra i 5 e i 11 anni. Sulla piattaforma per le prenotazioni nel giro di poche ore i 9.000 appuntamenti disponibili sono stati tutti assegnati, ha comunicato il sindaco Michael Ludwig. A breve saranno previsti altri appuntamenti per l’hub dell’Austria Center. I bambini ricevono una dose di Pfizer, ridotta da caso a caso su indicazione del medico del centro vaccinale.

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Germania, nuovo record incidenza settimanale a 303

La Germania registra un nuovo record nell’indice settimanale dei contagi da Covid su 100 mila abitanti, con 303 casi positivi. I nuovi casi nelle 24 ore sono 23.607 e 43 i decessi, (ma va considerato l’effetto weekend sui dati). L’indice di ospedalizzazione settimanale è di 4,7 pazienti su 100 mila abitanti. Il record fu registrato nel periodo di Natale dell’anno scorso quando toccò i 15,5. Nel weekend il Robert Koch Institut ha segnalato il superamento dei 5 milioni di casi di Covid dall’inizio della pandemia: finora ne sono stati rilevati 5.045.076. In Germania, alla luce delle difficoltà dei sistemi sanitari di diversi Laender a causa della pandemia, è in corso un ampio dibattito sulle misure ed è atteso per giovedì l’incontro fra Stato e regioni.

In Francia 7,3 milioni di contagiati

In Francia i contagiati sono, stando all’ultima rilevazione (aggiornata al 15 novembre, oltre sette milioni e 390mila. Una settimana fa, l’8 novembre, erano circa sette milioni e 321mila. Da lunedì 15 novembre l’uso della mascherina è tornato a essere obbligatorio nelle scuole elementari di Francia con l’obiettivo di bloccare l’aumento dei contagi legati al coronavirus. Finora, l’uso della mascherina era obbligatorio in 61 dipartimenti francesi ma da oggi la disposizione viene estesa al livello nazionale. Dinanzi alla recrudescenza del virus, il presidente francese Emmanuel Macron ha fatto diversi annunci, tra cui, una campagna di richiamo del vaccino, una terza dose, per le persone over 50.

Spagna, incidenza su, ricoveri stabili

In Spagna, stando alle indicazioni dell’ultimo bollettino del Ministero della Sanità (aggiornato al 12 novembre) è salita di circa 4,5 punti l’incidenza su 14 giorni dei contagi di Covid, passando da 67 a 71,5 nuovi casi ogni 100.000 abitanti. Mentre il tasso di occupazione dei posti letto in ospedale è rimasto stabile: è all’1,5% circa per quanto riguarda i reparti ordinari e al 4,3% nelle terapie intensive. Allo stesso modo di quanto sta avvenendo in Italia, le fasce d’età dove si stanno registrando incidenze maggiori sono quelle degli under 12 (non vaccinabili) e dei gruppi 30-39 anni e 40-49 anni. Nel primo di questi gruppi di persone adulte la percentuale di vaccinati è del 76,8%, nel secondo dell’87,3%, secondo i dati più recenti. Intanto, crescono le terze dosi somministrate a fragili e over 70: ora sono già oltre 2,4 milioni.

In Italia contagi in salita in 5 regioni

In Italia secondo le stime del Gruppo di Lavoro MADE dell’Associazione italiana di epidemiologiala la curva dei contagi aumenta molto rapidamente. L’indice di replicazione diagnostica (RDt) a livello nazionale sui dati del 13 novembre «è pari a 1,42 e superiore all’uno in tutte le regioni». Questo indica «una significativa accelerazione nella diffusione dei contagi che, a parità di condizioni, potrebbe portare tra due settimane 5 regioni a superare la soglia del tasso di incidenza settimanale di 250 casi per 100.000 e altre 8 sopra 150 casi per 100.000». Intervenuto alla trasmissione “L’Italia s’è desta” di Radio Cusano Campus, il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta ha sottolineato che i casi di Covid-19 aumentano in Italia, ma in modo non omogeneo che vede una forte concentrazione a Trieste, Bolzano e Gorizia.

La Gran Bratagna corre sui booster

Da diversi giorni i britannici stanno andando in direzione opposta al resto d’Europa sul fronte del Covid. Ed è una buona notizia, perché tutti gli indicatori sono in discesa: contagi (che restano attorno a quota 40mila), decessi, ricoveri. Altra nota positiva, il numero dei vaccinati. Anzi il Regno è capofila per i cosiddetti booster, a disposizione di tutti gli over 50: circa 12 milioni sono stati già somministrati, 2 milioni in appena 7 giorni, un record. Ottima anche la copertura dei minori.

Lockdown parziale per l’Olanda

Il Paese da sabato 13 novembre è in lockdown parziale. La stretta durerà tre settimane. Tra le misure messe in campo la chiusura di bar e ristoranti alle 20 e dei negozi di beni non essenziali alle 18. Via anche i tifosi dagli stadi. Ampliata la gamma di luoghi in cui sarà necessario mostrare il green pass. «Il virus è ovunque», ha sottolineato il premier Mark Rutte. La scorsa settimana, i Paesi Bassi hanno reintrodotto le mascherine e ampliato l’elenco dei luoghi che richiedono il Green Pass per accedervi. I nuovi contagi da Coronavirus sono quasi raddoppiati nell’ultima settimana, con un tasso di incidenza settimanale superiore a 400 ogni 100mila abitanti.

Belgio verso stop a palestre e discoteche al chiuso

Il Belgio si prepara a una stretta per contrastare l’aumento di contagi con nuove raccomandazioni del Comitato tecnico-scientifico al governo: il ripristino dell’obbligo della mascherina al chiuso dai 9 anni, il ritorno al telelavoro dove possibile, la chiusura per almeno 3 settimane delle discoteche e delle attività sportive al chiuso. Il governo ha annunciato che il comitato di concertazione, previsto per il 19 novembre, è stato anticipato al 17. Secondo l’istituto di sanità pubblica Sciensano, tra il 3 e il 9 novembre, il Paese ha registrato un aumento del 39% dei casi e un rialzo del 21% dei ricoveri sui sette giorni prima.

Crescono i contagi in Europa orientale

È la situazione peggiore in tutto il continente, soprattutto per le basse percentuali di vaccinati. La Romania (solo 40% immunizzato), è da bollino rosso, con 5mila contagi per milione di abitanti nelle ultime 2 settimane. In difficoltà, anche sul fronte dei ricoveri, Croazia, Serbia e Bulgaria. Nella Repubblica Ceca la curva è schizzata da fine ottobre, passando da una media di 2mila contagi a 8.500.

Ucraina, 838 morti in 24 ore, picco da inizio pandemia

In Ucraina la rilevazione del 15 novembre ha registrato 838 decessi provocati dal Covid-19, il numero più alto in un giorno dall’inizio della pandemia: lo ha riportato l’agenzia Unian citando i dati pubblicati dal ministero della Salute di Kiev. Sono stati accertati 16.308 nuovi casi di Covid-19. Stando ai dati ufficiali, nel Paese dall’inizio della pandemia sono stati rilevati 3.244.749 casi di Covid-19 e 77.985 persone sono morte a causa della malattia. In Ucraina vivono circa 42 milioni di persone.

Russia prepara nuove restrizioni per fermare dilagare contagi

In Russia le autorità hanno fatto sapere che preparano nuove restrizioni per ridurre l’aumento di contagi del Covid-19 registrato nelle recenti settimane. La task force ha annunciato che sta lavorando all’allargamento del sistema con codici Qr, già usato in molte regioni per limitare l’accesso a determinati spazi pubblici, perché includa trasporti pubblici, bar, negozi. Il sistema consentirà l’accesso solo alle persone vaccinate, che sono guarite dal virus di recente o possano fornire test negativo risalente a non più di 72 ore. Non è chiaro quando le nuove misure saranno imposte, se lo saranno a livello nazionale o quando la proposta di legge sarà discussa in Parlamento. I dati di contagi e decessi in Russi restano vicini al record: 40.759 nuovi casi e 1.237 decessi in 24 ore, appena sotto i massimi di 41.335 e 1.239 segnalati giorni fa.

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