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Quasi un italiano su 4 vuole comprare casa. Ma all’estero

Secondo l’ultima rilevazione di Re/Max Europe, il 45% degli europei è più propenso ad acquistare un immobile rispetto a 12 mesi fa. Una percentuale che in Italia sale al 50%, di cui circa la metà intende cambiare casa nel breve periodo. Oltre il 40% non è disposto a considerare un acquisto immobiliare se la connettività non è efficiente

di Redazione Real Estate

(Alba - stock.adobe.com)

4' di lettura

Il 45% degli europei è più propenso ad acquistare un immobile rispetto a 12 mesi fa. Una percentuale che in Italia sale al 50%, di cui circa la metà intende cambiare casa nel breve periodo: entro un anno (13,3%); entro due anni (17,10%); entro cinque anni (18,4 per cento). È quanto emerge dalla prima edizione del “Rapporto sull’andamento dell’edilizia residenziale europea”, condotto intervistando circa 16mila consumatori in 22 Paesi europei.

Dalla ricerca emerge che, tra gli europei che stanno pensando di acquistare un immobile, uno su quattro (25%) sta valutando la possibilità di farlo in un Paese diverso dal proprio, sia per trasferirsi, sia come investimento da mettere a reddito. Tra le destinazioni più richieste a livello europeo troviamo al primo posto la Spagna con il 14,7% delle preferenze. L’Italia si qualifica al quarto posto con il 13,1%, preceduta di poco da Inghilterra (13,4%) e Germania (13,2%). In linea con la tendenza registrata a livello europeo, in Italia la percentuale di coloro che si dicono intenzionati ad acquistare un immobile all’estero sfiora il 22 per cento. Anche per gli italiani la località considerata più interessante per un investimento immobiliare è la Spagna (5,2%), seguita da Portogallo, Inghilterra e Francia.

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Italia in linea con l’Europa

Secondo l’indagine Re/Max, i principali fattori che spingono gli italiani a cambiare casa sono la volontà di modificare il proprio stile di vita (31,7%), un mutamento nella propria situazione personale (30%) e il desiderio di avere più spazio (25,8%). Motivazioni condivise anche a livello europeo, dove il sogno di una casa più grande e di un nuovo stile di vita si attestano entrambi al 29%, seguiti dai cambiamenti nella propria situazione personale (27%).

Anche la famiglia è molto importante: il 9% degli italiani sta valutando di trasferirsi per stare più vicino ai propri congiunti, mentre il 24% ha deciso di rimanere dove si trova, piuttosto che allontanarsi dai parenti. Poco più di un terzo (34%) vive in un nucleo familiare composto da due generazioni, un numero relativamente alto rispetto agli standard europei. Questo dato sale al 54% tra i giovani di 18-25 anni, suggerendo che un’ampia percentuale viva ancora con i genitori. Sebbene una quota significativa di italiani (35,4%) sia scoraggiata dall’aumento del costo della vita, quasi uno su cinque (19%) vede nel cambio casa una soluzione per gestire meglio il bilancio familiare nel medio-lungo termine grazie al trasferimento in un’abitazione di minori dimensioni, situata in una zona più economica o mediante l'acquisto di un immobile più efficiente dal punto di vista energetico. Una situazione che rispecchia esattamente il quadro registrato a livello europeo.

Sostenibilità e immobili

Tra i temi presi in considerazione dall’indagine condotta da Re/Max Europe anche i compromessi che i consumatori sarebbero disposti ad accettare per avere una casa più “green”. Nonostante il desiderio generalizzato di avere maggiore spazio, il 28,2% degli italiani ha dichiarato che sarebbe disposto ad acquistare una casa di minori dimensioni purché più sostenibile. Oltre il 18% accetterebbe un giardino più piccolo e tempi di percorrenza più lunghi, mentre il 14,6% una posizione meno ambita per aiutare il pianeta. Elevata tuttavia anche la quota di chi dichiara di non essere disposto a scendere a compromessi per avere una casa più ecologica che supera il 36 per cento.
Il 47% degli intervistati dall’indagine condotta a livello europeo afferma di voler continuare a vivere in città; il 21% sta prendendo in considerazione l’idea di trasferirsi in una località costiera o rurale, mentre solo l’8% sta valutando di spostarsi in un’area urbana.

La connettività digitale

L’importanza della connettività digitale nelle scelte immobiliari è uno dei temi chiave. Dall'indagine emerge che oltre il 43% degli italiani prenderebbe in considerazione l’idea di trasferirsi solo in una zona che disponga di un’eccellente connettività fissa e mobile. Un dato perfettamente in linea con la media europea, che si attesta al 44%, ma inferiore a quello di Paesi come Ungheria, Francia, Portogallo e Spagna dove l’esigenza di un'eccellente connettività è fortemente sentita da oltre il 50% degli intervistati. Il 14,6% degli italiani si dichiara interessato solo ad una buona connettività fissa, il 12,5 % esclusivamente a quella mobile, mentre quasi il 30% degli intervistati nel nostro Paese afferma che la connettività digitale non sia un requisito fondamentale per l’acquisto di una nuova casa. Un italiano su quattro (25,5%) ritiene che le aree urbane assicurino una migliore connettività Internet e il 14,4% è convinto che la vita in città garantisca una maggiore copertura delle reti mobili. Non stupisce quindi che quasi il 50% degli intervistati affermi di voler continuare a vivere in città. Tuttavia, è significativa anche la quota di chi dichiara di voler rimanere in campagna (22,6%) o che desidera trasferirsi in una località costiera o rurale (18,3%), segno che l’esigenza di una buona connettività sta diventando sempre più fondamentale in tutto il Paese.

«Sebbene sia impossibile prevedere il futuro – ha detto Dario Castiglia, ceo & founder di Re/Max Italia– è nostro dovere cercare di anticipare le tendenze future per prepararci al meglio e aiutare il mercato immobiliare residenziale a rispondere a uno scenario in rapida evoluzione. Il real estate dei prossimi mesi/anni presenterà grandi sfide ma anche interessanti opportunità, sia per i venditori, sia per gli acquirenti».

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