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Quasi ultimata la torre di Goldman Sachs nel Central Business District

Quest’estate sarà ultimata la torre residenziale in largo Corsia dei Servi 11, di cui sono già stati venduti tutti gli appartamenti, e sono in corso anche i lavori per l’edificio direzionale su corso Vittorio Emanuele 24 e 28, per il quale è partita la ricerca dei nuovi tenant

di Paola Pierotti

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Quest’estate sarà ultimata la torre residenziale in largo Corsia dei Servi 11, di cui sono già stati venduti tutti gli appartamenti, e sono in corso anche i lavori per l’edificio direzionale su corso Vittorio Emanuele 24 e 28, per il quale è partita la ricerca dei nuovi tenant


3' di lettura

Proseguono i lavori di riqualificazione urbana firmata da Antonio Citterio Patricia Viel (ACPV) nel Central Business District di Milano, a pochi passi da Corso Vittorio Emanuele e Piazza San Babila. Committente: Goldman Sachs. Quest’estate sarà ultimata la torre residenziale in largo Corsia dei Servi 11, di cui sono già stati venduti tutti gli appartamenti, e sono in corso anche i lavori per l’edificio direzionale su corso Vittorio Emanuele 24 e 28, per il quale è partita la ricerca dei nuovi tenant.

Intanto prende vita il complesso direzionale venduto a fine 2019 da Goldman Sachs a DeA Capital Real Estate, relativo alla Galleria Passerella 2 e Galleria San Carlo: un complesso immobiliare con due edifici (21mila mq di superficie), rigenerato con un nuovo look. Un concept innovativo per gli spazi di lavoro nel cuore del centro città, adattando e valorizzando degli edifici dell'architettura moderna.
Il prezzo d’acquisto di quest’ultimo immobile era stato superiore ai 280 milioni di euro e secondo gli esperti è stata una delle più importanti acquisizioni dell’anno nel mercato immobiliare europeo. Lo studio Citterio Viel è intervenuto con un piano di ristrutturazione che ha ottenuto anche i certificati Leed Gold e Well. e DeA Capital in questi mesi sta finalizzando la ricerca dei nuovi tenant.
Gli architetti sono intervenuti in questa porzione urbana attualizzando il blocco di edifici progettato negli anni ’50 – da architetti di chiara fama come Gio Ponti, Antonio Fornaroli e Eugenio Soncini – e trasformandolo in uno spazio flessibile e permeabile, con un approccio attento alla conservazione dei dettagli originali, aumentandone il carattere e inserendo elementi contemporanei in dialogo con il tessuto esistente. Sette piani fuori terra e altri 5 interrati con magazzini, locali tecnici e parcheggi. Svelato il primo reportage fotografico (si veda la fotogallery) di questo complesso che si caratterizza per una forma ad E, con le due ali principali dell’edificio affacciate su Corso Vittorio Emanuele II e Corso Europa.

«Gli uffici – raccontano dallo studio ACPV – si caratterizzano per il design su misura, l'abbondante luce naturale, gli spazi flessibili e funzionali. Sulla copertura del blocco che affaccia su Corso Vittorio Emanuele, una terrazza di 320 mq, con una vista mozzafiato sul Duomo e lo skyline della città».
«Il nostro design – spiega Antonio Citterio – risponde ad un duplice obiettivo: proporre un linguaggio unico e particolare per questo complesso così esteso, e al contempo dare vita ad un intervento di rigenerazione urbana nel cuore di una destinazione turistica, culturale e commerciale, com'è ormai questa parte così frequentata della città di Milano».

ACPV ha ridisegnato i prospetti, gli ingressi e le lobby degli uffici, aprendoli alla città: sono stati sostituiti i telai originali delle finestre con nuovi infissi neri, per conferire un aspetto più leggero e contemporaneo al fronte che affaccia su Corso Europa, pur evidenziando la struttura portante esistente. La facciata della Galleria Passerella 2 invece, era in calcestruzzo prefabbricato ed è stata sostituita con una superficie vetrata continua.
Le lobby sono state ampliate e rese visibili dagli spazi pubblici esterni, in particolare la caratteristica scala a chiocciola della Galleria di San Carlo a questo punto può essere vista dall’esterno, legandosi in modo armonico con il paesaggio della città. Con il nuovo progetto anche un collegamento diretto, e uno spazio continuo, tra la Galleria San Carlo e la Galleria Passerella 2.

Alleanza tra design e real estate, laboratorio di rigenerazione urbana, ma anche una sfida nell'ideare gli spazi del lavoro, il mondo del cosiddetto workspace, del futuro. Patricia Viel, partner dello studio ACPV commenta che «lo spazio degli uffici potrà essere facilmente modificato e adattato in virtù delle esigenze degli utenti, dando concretezza già in questo nuovo progetto al dibattito sui nuovi paradigmi richiamati a causa dell'emergenza sanitaria».
Nello specifico, lo studio ha previsto ad esempio un controsoffitto che consentirà di spostare, integrare o eliminare facilmente impianti di illuminazione o pareti divisorie, con l’intento di configurare uno spazio che potrà essere alternativamente aperto per incontri di collaborazione e confronto, o chiuso per momenti di riflessione, concentrazione o privacy.

Il progetto curato dallo studio ACPV rientra in un più ampio intervento dell’area urbana e include anche la torre residenziale e l’edificio ad uso misto attualmente in cantiere, entrambi disegnati dallo studio Bbpr alla fine degli anni ’70. Innesti contemporanei e nuovi concept di spazi-ufficio, come quello da poco terminato a Milano per il quartier generale Nexxt-Fastweb a Milano o per il nuovo headquarter Enel prossimo al cantiere in via Regina Margherita a Roma.

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