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Querelle Rcs-Blackstone alla stretta, arbitrato al traguardo entro fine anno

Lunedì la seconda udienza del collegio arbitrale per la sede di Via Solferino. Possibile un primo pronunciamento, Della Valle smentisce interventi

di Antonella Olivieri

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Il palazzo della discordia. La sede Rcs di Via Solferino su cui è partita la sfida legale con Blackstone

Lunedì la seconda udienza del collegio arbitrale per la sede di Via Solferino. Possibile un primo pronunciamento, Della Valle smentisce interventi


2' di lettura

Lunedì si tiene a Milano la seconda udienza del collegio arbitrale per la questione del complesso immobiliare di via Solferino-San Marco, dove ha sede anche il Corriere della Sera. Blackstone, l’acquirente, aveva fatto causa a Rcs e anche a Urbano Cairo, reclamando un risarcimento di 600 milioni di dollari, presso la Corte di New York. Il Tribunale di Manhattan aveva però sospeso l’iter in attesa della pronuncia del collegio arbitrale, chiesto dalla casa editrice, che si è insediato lo scorso 15 aprile a Milano, con presidente Renato Rordorf, Enzo Roppo per Rcs e Vincenzo Mariconda per Blackstone.

Il fondo Usa aveva acquistato il complesso immobiliare nel 2013 per 120 milioni da Rcs, allora in affanno anche sul fronte del rientro del debito. Cairo non faceva parte del cda, ma in qualità di azionista, con una quota del 2,7%, aveva scritto una lettera alla società per chiedere lumi sulla cessione, reputando il prezzo troppo basso.

Entrato poi in Rcs come presidente il 4 agosto 2016, dopo aver conquistato la maggioranza con un’offerta pubblica, Cairo - ha riferito lui stesso a margine dell’ultima assemblea di bilancio - aveva fatto fare una due diligence sulle operazioni del passato e consultandosi coi suoi legali aveva ritenuto ci fossero gli estremi per promuovere un arbitrato.

Cairo ha sostenuto di avere scritto una lettera a Blackstone già l’8 marzo per spiegare quali erano a suo giudizio i termini della questione. Cioè: poichè ai tempi il rendimento degli uffici era dell’ordine del 5%, l’affitto di 10,3 milioni annui avrebbe dovuto essere moltiplicato per 20 per stabilire il prezzo dell’immobile. Blackstone, che stava per rivendere il complesso immobiliare ad Allianz, si è visto sfumare l’affare per via del contenzioso.

La decisione di procedere con l’arbitrato era stata presa nel consiglio Rcs. Negli ultimi giorni organi di stampa avevano riferito che Diego Della Valle e Marco Tronchetti, insieme a Intesa, avrebbero preso distanza dall’iniziativa con una lettera. Ma ieri è arrivata la smentita formale del patron della Tod’s. «In riferimento alla notizia di una nostra lettera inviata a Cairo per l’affare Blackstone, teniamo a precisare di non aver mai inviato nessuna lettera né a Cairo né a Rcs», ha dichiarato con una nota Della Valle. Anche da Intesa e Tronchetti non risultano siano state scritte lettere.

Lunedì, dopo che le parti hanno depositato le memorie, il collegio arbitrale deciderà sull’istruttoria che, secondo alcune stime di parte legale, potrebbe concludersi entro fine anno. È possibile che il collegio si esprima con un primo pronunciamento. Ad assistere Urbano Cairo e Rcs ci sono gli avvocati Sergio Erede e Francesco Mucciarelli, mentre il dossier per conto di Blackstone è seguito da Francesco Gatti, Carlo Pavesi e Giuseppe Iannaccone.

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    Antonella Olivieriinviato

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: inglese, tedesco, olandese (familiare), comprensione di testi scritti in francese, spagnolo e portoghese

    Argomenti: finanza corporate, M&A

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