5G

«Quest'anno reti 5G standalone in Italia, rendere sostenibili gli investimenti delle telco»

Parla Emanuele Iannetti, ad di Ericsson in Italia. Al Mobile Congress di Barcellona si punta su prodotti sostenibili e a risparmio energetico

di Simona Rossitto

Emanuele Iannetti, ad di Ericsson in Italia

4' di lettura

(l Sole 24 Ore Radiocor )- La sostenibilità sarà uno dei temi più rilevanti del Mobile World Congress di Barcellona che si apre il 28 febbraio. Lo anticipa Emanuele Iannetti, presidente e amministratore delegato di Ericsson in Italia nell'intervista a DigitEconomy.24 (report del Sole 24 Ore Radiocor e della Luiss Business School). Il gruppo mette sul mercato «prodotti che garantiscono un notevole risparmio energetico e un aumento della capacità fino a dieci volte», aggiunge Iannetti. Tra le applicazioni che vedremo più rapidamente realizzate ci sono il cloud gaming e le applicazioni che permettono di vivere esperienze immersive negli stadi, come avvenuto con il Super Bowl.

In Italia quest'anno è prevista l'implementazione delle reti 5G standalone (soluzione che prevede che la rete 5G sia in tutto e per tutto autonoma), ma per velocizzare lo sviluppo della tecnologia servono, secondo il manager, riforme e non bisogna «ostacolare la remunerazione degli investimenti degli operatori, per una sostenibilità economica di tutta la filiera».

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Si aprirà tra breve il Mobile Congress di Barcellona, in che direzione si guarda?

Il Mobile World Congress si aprirà con oltre 660 milioni di abbonamenti 5G già attivi nel mondo, come certifica la nuova edizione del Mobility Report di Ericsson. Una cifra considerevole se pensiamo che a fine 2019, prima dello scoppio della pandemia, le sottoscrizioni al 5G erano appena 13 milioni. Due anni di Covid che hanno messo in evidenza quanto sia importante la connettività per continuare a lavorare, studiare e socializzare anche a distanza, e che in molti casi ha accelerato l'implementazione delle reti di nuova generazione. Anche se ciò vale soprattutto per Asia e Stati Uniti, in misura minore per l'Europa. Ora è tempo di proiettarci verso una connettività senza limiti che consenta di migliorare la vita delle persone, digitalizzare scuole, ospedali e industrie e aprire le porte a un futuro sempre più sostenibile e rispettoso dell'ambiente. Al Mobile World Congress sarà proprio la sostenibilità uno dei temi più rilevanti. In questa ottica mostreremo il nostro nuovo portafoglio di reti di accesso radio, con soluzioni che soddisfano gli obiettivi di efficienza energetica e rapida implementazione del 5G condivisi con gli operatori. Per accelerare l'implementazione del 5G su scala nazionale, mettiamo sul mercato prodotti che garantiscono un notevole risparmio energetico e un aumento della capacità fino a dieci volte, con un ingombro aggiuntivo minimo o nullo.

Quali saranno le applicazioni più innovative e in che settori? Quando le vedremo sul mercato?

Con la rapida crescita del 5G e le prime implementazioni del 5G standalone, gli operatori avranno la necessità di monetizzare i loro ingenti investimenti, puntando su nuovi modelli di business e casi d'uso innovativi sia per il segmento consumer che per le imprese. Nel breve periodo pensiamo al cloud gaming o alle applicazioni che permettono di vivere esperienze immersive negli stadi, come è avvenuto recentemente durante il Super Bowl. Di estremo interesse le applicazioni evolute per l'Industria 4.0 in grado di migliorare la sicurezza sui luoghi di lavoro e ottimizzare i processi, così come il monitoraggio e trattamento da remoto di un paziente in ambulanza prima dell'arrivo in ospedale. Tecnologie come la network slicing ed edge computing saranno importanti abilitatori.

Quali tempistiche sono previste per la guida autonoma?

Anche se ci sono già delle sperimentazioni molto interessanti, la guida autonoma non sarà diffusa nell'immediato. La tecnologia sta invece rivestendo un ruolo sempre più centrale per aumentare la sicurezza e prevenire situazioni di pericolo. I veicoli connessi già beneficiano di un'ampia varietà di servizi abilitati dal 4G ma nei prossimi anni il 5G permetterà ai sistemi avanzati di assistenza alla guida (adas) di evolvere ulteriormente. Pensiamo ad esempio a un veicolo dotato di pneumatici intelligenti, in grado di trasmettere il rischio di acquaplaning ad un altro veicolo che segue nell'immediato, attraverso l'utilizzo della banda ultra larga e la bassa latenza del 5G.

In Italia ci sono progressi sulla copertura delle reti, ma ancora sono connesse solo alcune principali città. Quali gli ostacoli principali?

Per accelerare l'implementazione del 5G su banda media, quella considerata più adatta per la copertura nazionale del 5G, servono principalmente due azioni: attuare riforme e non ostacolare la remunerazione degli investimenti degli operatori, per una sostenibilità economica di tutta la filiera. Secondo quanto dichiarato da Asstel in Senato, il contesto del mercato delle telecomunicazioni italiane è già caratterizzato da un livello elevatissimo di concorrenza, per cui provvedimenti in materia devono essere orientati a favorire l'esercizio dell'attività degli operatori, per andare nella direzione della massima semplificazione e del rafforzamento della stabilità e prevedibilità del quadro normativo. Occorre ad esempio armonizzare i limiti di emissione elettromagnetica vigenti in Italia agli standard europei e continuare a semplificare le autorizzazioni necessarie alle istallazioni delle reti. Limiti meno stringenti consentirebbero di accelerare il raggiungimento degli obiettivi di copertura del territorio nazionale in tecnologia 5G, cui il Piano nazionale di ripresa e resilienza destina oltre 2 miliardi di euro.

Che cosa vi aspettate dai bandi sul 5G che usciranno a breve e quali requisiti dovrebbero avere?

Il Governo con Italia 5G ha definito il piano di intervento pubblico nazionale per incentivare la realizzazione delle infrastrutture. Penso che a fine 2026 si potranno considerare terminati molti dei punti fissati per raggiungere gli obiettivi programmatici. Si punta a colmare il divario nelle province e nelle città dove oggi c'è effettivamente un digital divide. Per arrivare alle coperture richieste sarà opportuno usare un'architettura mista fibra e radio. Il 5G Fwa è una soluzione efficiente già ampiamente adottata con successo dagli operatori americani e che dovrebbe essere usata maggiormente nel prossimo futuro anche in Italia.

Quando avremo in Italia le reti 5G stand alone?

Siamo stati i primi in Europa a lanciare il 5G standalone, e stiamo lavorando con moltissimi operatori per preparare il lancio di ulteriori reti. L'Italia seguirà già quest'anno e il 2023 sarà l'anno in cui vedremo tanti casi d'uso che fanno leva proprio sulle caratteristiche di questa piattaforma.

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