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Questa casa non è soltanto un ufficio, anche in tempi di smart working

Lo spazio domestico assume una dimensione binaria, produttiva e di svago, che trova la sua migliore interpretazione in sedute ergonomiche e scrivanie versatili.

di Paola Pianzola

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Scrittorio-libreria Yang Yin, design Gabriella Crespi, Collezione Plurimi, con cassetti in ottone ed étagère in lacca, Nilufar (esemplare firmato e numerato, prezzo su richiesta).

Lo spazio domestico assume una dimensione binaria, produttiva e di svago, che trova la sua migliore interpretazione in sedute ergonomiche e scrivanie versatili.


5' di lettura

Il futuristico studio-bunker del malvagio Dr. No, nelle ultime sequenze del film Agente 007 - Licenza di uccidere, arredato in un traboccante stile similbarocco (frutto della creatività visionaria di Sir Ken Adam, lo scenografo preferito di Stanley Kubrick), e la foto di Indro Montanelli seduto su una pila di quotidiani, intento a battere i tasti dell'inseparabile Lettera 22 appoggiata sulle ginocchia. Due immagini iconiche che più distanti sembra non possano essere, eppure si incontrano evocando il doppio registro sul quale viaggia l'interpretazione dei luoghi dedicati all'attività intellettuale. Da un lato, un approccio dove il décor ha un valore simbolico nella comunicazione di prestigio e potere. Dall'altro, l'attenzione per il nomadismo, la leggerezza, la liquida qualità metamorfica e un po' precaria che si adatta alla perfezione alla nostra contemporaneità, pur attraversando il passato come un fiume carsico.

L'immagine del terziario ha vissuto negli ultimi decenni un'evoluzione che, da un certo punto in avanti, ha rincorso quella velocissima dell'hardware. Computer dalla presenza sempre più impalpabile, attrezzature diventate obsolete che sono quasi scomparse (chi si ricorda i tele-fax?) hanno liberato l'arredo dalla necessità di adeguarsi alla loro presenza, catapultando l'estetica dei mobili per i luoghi di lavoro in un'altra dimensione, più libera e meno connotata da esigenze funzionali, e proprio per questo con-segnandoli a una vita trasversale che li vede protagonisti anche nella casa.

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Al netto della deriva di questi mesi, che ha sfumato i confini tra vita privata e lavoro, svuotato gli uffici tradizionali, confinato tutti tra le pareti domestiche e coinvolto molti in dirette casalinghe su Zoom, Skype, Meet, con il corollario della ricerca del fondale migliore – l'eterna parete libreria – sulla scorta dei tre consigli per la videochiamata perfetta di un guru dell'immagine come Tom Ford (è facile trovar-li online), gli scenari che si sono imposti in questo periodo di emergenza non sono destinati a tramontare. Semmai a evolvere in una versione meno pervasiva e più friendly. Del resto, che uno spazio per la concentrazione individuale e l'attività intellettuale possa stabilirsi anche tra le pareti di casa con soluzioni a volte originali, non è una novità. Per riferirsi a esempi che volano altissimo: Proust ha scritto gran parte della À la recherche du temps perdu semisdraiato a letto nella sua celebre camera rivestita di sughero; Jane Austen i suoi capolavori li ha concepiti in un angolo del soggiorno, mentre attorno a lei fervevano le attività quotidiane di una grande casa della campagna inglese. Ben attenta a che nessuno si accorgesse di nulla, perché scrivere romanzi per una ragazza perbene, all'epoca, era altamente riprovevole. L'autrice di Orgoglio e Pregiudizio aveva a disposizione solo uno spicchio defilato in un ambiente dedicato ad altro, figuriamoci una stanza tutta per sé.

Scrivania Erasmo, design Massimo Scolari, struttura in legno massiccio e impiallacciatura in noce canaletto; i piani sono disponibili in impiallacciatura di ebano macassar o in cuoio, GIORGETTI (da 25.863 €).

Che è invece la collocazione ideale per far risaltare lo splendente scrittoio-libreria Yang Yin di Nilufar, progettato nel 1979 da Gabriella Crespi, che ha declinato il suo sofisticato talento anche nel mondo dei gioielli e della scultura. Un mobile importante, che mostra al suo interno cassetti (nella parte in ottone) ed étagère (nella parte in lacca). Spazio adeguato richiede anche la scrivania Erasmo, disegnata nel 2009 per Giorgetti da Massimo Scolari, architetto-artista che non allontana mai la sua ispirata creatività da una coerenza rigorosa e che in questo caso ha affidato la sua visione di un archetipo ad avvolgenti forme organiche, materiali nobili e ingegnose soluzioni: ebano macassar, cuoio, noce canaletto per i piani, puntali in metallo satinato, ma anche prese elettriche invisibili inserite nel piano e cassetti di diverse dimensioni che ruotano a 360°. Disegnata da Claudio Silvestrin, la scrivania H_O di Poltrona Frau propone la purezza di una linearità assoluta. Il piano a forte spessore è impiallacciato in rovere Tortora o in Louro Preto, una rara specie legnosa proveniente dall'America Centrale.

Scrivania H_O, design Claudio Silvestrin, con piano in multistrato di pioppo ed esterno impiallacciato in rovere Tortora o Louro Preto, POLTRONA FRAU (da 9.194 €).

Che la scrivania possa rifarsi anche all'immagine basica di un semplice tavolo, e tuttavia essere un arredo elegante e funzionale, lo dicono anche Rio Novo Desk di Rubelli Casa, uno dei raffinati progetti di Luca Scacchetti, progettista che rivive attraverso oggetti illuminati da una colta essenzialità, e Camilla della collezione Armani/Casa .

Rìo Novo Desk, design Luca Scacchetti, con struttura in frassino tinto moka o naturale, piano rivestito in pelle, finiture in ottone satinato, RUBELLI CASA (5.400 €).

 

Il primo è una scrivania con una linea asciutta enfatizzata da proporzioni perfette. L'intelaiatura e il piano inferiore sono in frassino tinto moka o naturale, mentre il piano superiore è rivestito in pelle come i frontali dei due cassetti. Il secondo ricorre a particolari in ottone naturale lucido e all'acero nero per definire una forma limpida ed essenziale, come lo sono le creazioni di Giorgio Armani nella moda.

Scrivania Camilla, con struttura e maniglie in ottone naturale lucido, piano e cassetto in legno di acero nero, ARMANI/CASA (17.500 €).

Proseguendo in quest'ottica, tutta in levare, si possono incontrare complementi che puntano sulla possibilità di essere poco impegnativi dal punto di vista spaziale, ma ugualmente efficienti e incisivi. Lo Scrittoio Recipio '14, disegnato da Antonio Citterio per Maxalto e caratterizzato da un cassetto con il piano “a vaschetta” simile a quello di un vassoio dalle linee morbide, appartiene a una serie di arredi derivati da un elemento con la funzione di comodino, di cui ha mantenuto la duttile flessibilità. La finitura in gommalacca è nera, rossa e color soia. Citterio ha firmato anche la poltroncina Fulgens dalle equilibrate proporzioni, con scocca seduta-schienale imbottita e rivestita in pelle o tessuto.

Scrittoio Recipio '14, design Antonio Citterio (da 4.031 € +iva) e sedia Fulgens, design Antonio Citterio (da 2.522 € +iva), entrambi B&B ITALIA –MAXALTO.

Alla discrezione nordica del giovane designer finlandese Esa Vesmanen, invece, si deve l'idea di Bureau, di Casamania & Horm , uno scrittoio che si richiude su se stesso, custodendo al suo interno la privacy dell'utilizzatore.

Scrittoio Bureau, design Esa Vesmanen, HORM CASAMANIA (da 2.184 €).

Oggetti contemporanei che, tuttavia, evocano il passato, come lo scrittoio da viaggio di Pineider, azienda fondata come bottega artigiana nel 1700 a Firenze da un altoatesino affascinato da tutto quello che riguardava scrittura e calligrafia. Un accessorio deliziosamente démodé e certo non indispensabile, ma in questo caso come non sentirsi in sintonia con Oscar Wilde che “poteva fare a meno di tutto, tranne che del superfluo”? In vitello liscio palmellato, lo scrittoio contiene una selezione di oggetti per scrivere a mano che include penna a immersione, pozzetto per inchiostro, pennini, un taccuino in pelle, matite, carta da lettere filigranata.

Travel Set Desk, in legno e pelle, PINEIDER (3.800 €).

Se dunque sedersi a una scrivania può essere piacevole e gratificante, non va trascurato il lato insidio-so di questa attività quando si protrae nel tempo. La qualità della seduta e dell'illuminazione è impor-tante per evitare ripercussioni negative sul benessere fisico. Sembra l'opera di un artista Bamboo Soul Seat di Ikaria Design Company, un sedile ergonomico per lavorare in molteplici posizioni, salvaguardando giunture e colonna vertebrale. Regolabile in altezza, ha una struttura in bambù disponibile in varie finiture.

Seduta Bamboo Soul, in bambù, finitura ambra e rivestimento in lana Pendleton grigio, IKARIA DESIGN COMPANY (da 1.340 €).

Il panorama degli apparecchi illuminanti è sterminato, popolato com'è da lampade di tutti i tipi. Le prestazioni di Lightcycle Morph di Dyson, però, dicono qual-cosa di nuovo. Lightcycle Morph è in grado di riprodurre alcune proprietà della luce naturale e, sfruttando un algoritmo e Led a luce calda e a luce fredda, fornisce la giusta illuminazione per ciascun mo-mento della giornata, regolandola, tramite app, in base all'attività dell'utente, all'età, alla routine quoti-diana e alla luce naturale disponibile. Oggetti tecnici, questi ultimi, che possono dare forma all'interpretazione più attuale della casa: un luogo personalizzato e confortevole, empatico e protettivo, ma aperto verso l'altrove.

Lampada Lightcycle Morph, DYSON (549 €).
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