Energia, telefoni e acqua: tutte le novità per le bollette targate 2020

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Questione rimborsi

Sulla questione fatturazione è poi intervenuto anche il Parlamento, con la legge 172 del 4 dicembre 2017, dichiarando sostanzialmente illegittima la fatturazione a 28 giorni ed imponendo nuovamente agli operatori l'obbligo di fissare la cadenza mensile. A questo punto si è aperta la questione dei rimborsi dovuti agli utenti, stimati nel complesso pari a circa un miliardo di euro, la vicenda si è trasformata in una vera prova di forza tra l'Agcom, da un lato, ed alcuni operatori del settore, dall'altro (Tim, Wind, Vodafone e Fastweb). Questi ultimi, invece di provvedere spontaneamente al rimborso delle somme illegittimamente percepite nel periodo in cui era stata applicata la fatturazione a 28 giorni, sono ricorsi al Tar del Lazio. L'ultima parola è arrivata dal Consiglio di Stato che si è definitivamente espresso in senso contrario alle istanze avanzate dalle compagnie ricorrenti, ribadendo la legittimità dei provvedimenti assunti dall'Agcom a tutela dei consumatori.

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