la vertenza unilever

Quindici esuberi del sito Knorr al lavoro per maionese Calvè


2' di lettura

VERONA - Dopo la sospensione della procedura di licenziamento avviata a fine maggio per lo stabilimento Unilever di Sanguinetto (Verona), la situazione appare più chiara e nei giorni scorsi è stato formalizzato in Regione Veneto l’accordo per il rilancio. Si delinea così un nuovo e differente destino per i lavoratori del sito noto per la fabbricazione del dado Knorr, dove la possibilità di tagli del personale era stata annunciata in seguito della decisione della multinazionale anglo-olandese di trasferire l’attività in Portogallo.

La mediazione della Regione del Veneto, rappresentata dall’assessore al lavoro Elena Donazzan, dall’unità regionale di crisi guidata da Mattia Losego e dalla Direzione Lavoro, ha portato alla firma con i vertici dell’Azienda e le rappresentanze sindacali, ridisegnando sensibilmente - e con soluzioni differenti - il quadro dei lavoratori in esubero.

Dai 76 esuberi complessivi, previsti all’avvio della mediazione, ne sono ora previsti 46. Quindici lavoratori, infatti, sono stati riconsiderati per la nuova linea di produzione – quella della Maionese Calvè in tubetto – che dall’Austria, dove è svolta da un terzista, sarà portata presso lo stabilimento veronese per il gennaio 2020, e altri 15 grazie a una riorganizzazione interna. Dei rimanenti 46, 10 potranno usufruire del ricollocamento che è stato disegnato coinvolgendo 10 aziende del territorio e 36 potranno ricorrere all'accompagnamento al prepensionamento con isopensione fino a sette anni.

«Abbiamo raggiunto un importante risultato – sottolinea l’assessore Elena Donazzan -. L’accordo per il rilancio produttivo dello stabilimento di Sanguinetto segna una soluzione non solo positiva per i lavoratori, ma anche qualificante. La formalizzazione dell’accordo, con tutte le parti interessate e coinvolte, non è un punto di arrivo ma, per noi, è un punto di partenza. Ufficialmente ora abbiamo concordato una via concreta che sappiamo sarà percorsa. Il tavolo istituzionale, che ha dato un risultato così positivo, sarà mantenuto non solo per il monitoraggio della situazione in riferimento agli obbiettivi e agli intendimenti sottoscritti, ma anche per guardare ad un rafforzamento di un sito produttivo così importante e sensibile. Il prossimo incontro è già stato fissato per il primo ottobre».

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