dopo il decreto

Quirinale: hanno giurato i neo ministri Azzolina e Manfredi

Dopo il via libera in Consiglio dei ministri al decreto per lo spacchettamento del Miur

Scuola: dai concorsi alla maturità, i 10 impegni della ministra Azzolina

Dopo il via libera in Consiglio dei ministri al decreto per lo spacchettamento del Miur


2' di lettura

Hanno giurato al Quirinale i nuovi ministri dell’Istruzione Lucia Azzolina, e dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi. Dopo il via libera in Consiglio dei ministri al decreto per lo spacchettamento del Miur, il premier Giuseppe Conte è salito al Quirinale e ha proposto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella la nomina dei due nuovi ministri.

Cessato l’interim di Conte
Il premier Giuseppe Conte cessa, dunque, dalla carica assunta ad interim di ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

I due ministri hanno prestato giuramento nelle mani del Capo dello Stato, alla presenza, in qualità di testimoni, del Consigliere direttore dell'Ufficio per gli Affari giuridici e le relazioni costituzionali della Presidenza della Repubblica Daniele Cabras e del Consigliere militare del Presidente della Repubblica, generale Roberto Corsini. Era presente anche Riccardo Fraccaro, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri.

Azzolina: «La sacuola italiana va migliorata, ma non stravolta»
La neo ministra dell’Istruzione ha giurato con accanto la sorella. «Da oggi comincia un lavoro nuovo al Ministero. Cambia il ruolo, aumentano le responsabilità, ma lo spirito è lo stesso con cui ho avviato la mia attività già da Sottosegretaria: determinazione, ascolto, tanta passione per un mondo che sento mio. E una convinzione: la scuola italiana funziona. Va migliorata, ma non stravolta». éer la ministra la scuola «ha bisogno di cura, di semplificazione, di rapidità nelle decisioni, di visione. E di concretezza».

Manfredi: «Sento molto la responsabilità nei confronti del Paese»
«Il giuramento è una grande emozione, una emozione straordinaria, non pensavo di esser così emozionato. E poi sento molto la responsabilità nei confronti del mio Paese, per cercare di fare bene», ha detto il neoministro per l’Università e la ricerca Gaetano Manfredi, ai microfoni di “Un Giorno da pecora” di Rai Radio1.

Manfredi ha raccontato di essere giunto a Roma in treno con la moglie e la figlia, con un po' di anticipo per essere informato sulle regole del cerimoniale al Quirinale. «Come tutti i campani - ha detto - sono superstizioso. Ho un piccolo portafortuna con me ma non posso dire quale, è un piccolo oggetto». La prima cosa che farà da ministro, ha concluso, sarà «incontrare il Consiglio nazionale degli studenti, sono loro che fanno l’università».

Per approfondire
Atenei competitivi con meritocrazia, certezza di tempi e stipendi a livelli Ue

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti