Seconda votazione

Quirinale, seconda fumata nera: 527 schede bianche. No del centrosinistra a Moratti, Nordio e Pera

Veto di Conte su Draghi: «É il timoniere, non ci sono le condizioni per fermare i motori» Proclamata Maria Rosa Sessa al posto dello scomparso Fasano

di Nicoletta Cottone

Elezioni al Quirinale, il voto al tempo del Covid

8' di lettura

Seconda fumata nera nella seconda giornata di votazioni per l’elezione del tredicesimo presidente della Repubblica. E nuova ondata di schede bianche, che si sono attestate a quota 527 (al primo scrutinio erano state 672). I più votati, con 39 preferenze, sono risultati l'attuale presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e l’ex magistrato Paolo Maddalena. Hanno preso 18 voti Renzo Tondo, 17 voti Roberto Cassinelli, 14 voti Ettore Rosato, 12 voti Umberto Bossi, 8 voti Marta Cartabia e altrettanti Giorgetti e Manconi, mentre 7 preferenze vanno a Moles e a Berlusconi. Bersani si ferma a quota 6 come Gratteri, l’ex dc Generoso Serafino prende 5 voti come Pianasso. Fra gli altri poi, 4 voti vanno a Draghi e a Cappato. ma anche a Enrico Ruggeri e a San Gregorio. Sono tre le schede per Alberto Angela, Belloni e Casellati così come per Rutelli. Due voti sono per il giornalista Fulvio Abate e per Giletti, come per Amato, Razzi e Tremonti. Un voto anche a Paola Regeni, la mamma del ricercatore ucciso in Egitto sei anni fa. I grandi elettori presenti e votanti sono stati 976. Dispersi 125 voti, 38 le schede nulle.

Elezioni al Quirinale, fumata nera al secondo scrutinio: 527 schede bianche

Il 26 gennaio convocazione alle 11

I grandi elettori sono riconvocati a Montecitorio domani mattina alle 11 per la seconda votazione. Anche nello scrutinio di domani per eleggere il Capo dello Stato occorrerà il quorum dei due terzi dei grandi elettori, pari a 673: a partire dalla quarta votazione, invece, basterà la maggioranza assoluta. La giornata è stata aperta con il voto del senatur Umberto Bossi. Al seggio drive in hanno votato solo nove grandi elettori positivi o in quarantena.

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Conte-Letta-Speranza propongono incontro col centrodestra

«Prendiamo atto della terna formulata dal centrodestra che appare un passo in avanti, utile al dialogo. Pur rispettando le legittime scelte del centrodestra, non riteniamo che su quei nomi possa svilupparsi quella larga condivisione in questo momento necessario». Lo affermano Giuseppe Conte, Enrico Letta e Roberto Speranza dopo il vertice di centrosinistra. «Riconfermiamo - proseguono - la nostra volontà di giungere ad una soluzione condivisa su un nome super partes e per questo non contrapponiamo una nostra rosa di nomi.Nella giornata di domani proponiamo un incontro tra due delegazioni ristrette in cui porteremo le nostre proposte», si legge in una nota congiunta di Giuseppe Conte, Enrico Letta e Roberto Speranza. «La nostra proposta è di terminarla coi tatticismi, chiudersi in una stanza e trovare una intesa», ha detto il segretario del Pd E nrico Letta. Il 26 alle 9,30 assemblea dei grandi elettori di Forza Italia. «Oggi abbiamo deciso di non presentare una rosa di nomi. In questo modo acceleriamo il dialogo con il centrodestra con l’impegno di trovare nelle prossime ore una soluzione condivisa», ha detto il presidente del M5S, Giuseppe Conte.

Il plenum è tornato a 1.009 grandi elettori

Il plenum degli elettori è tornato a 1.009 e il quorum dei due terzi dell’Assemblea è salito a 673, dopo che la Camera ha convalidato l’elezione di Rossella Sessa in sostituzione del defunto Enzo Fasano. Anche oggi sono quattro i senatori a vita che hanno partecipato allo scrutinio per l’elezione del Capo dello Stato: Elena Cattaneo, Mario Monti, Renzo Piano e Liliana Segre. Assenti Giorgio Napolitano e Carlo Rubbia. «Mi sembra ci sia in corso da parte di tutti un’opportuna riflessione e scambio di punti di vista. Penso che arriverà il giorno del buon senso», ha detto il senatore a vita Mario Monti, intercettato dai cronisti.

Contatti frenetici, incontri e telefonate: verso la fumata nera anche oggi

La trattativa per eleggere il nuovo capo dello Stato è entrata nel vivo. Si intrecciano contatti frenetici, colloqui telefonici, incontri fra partiti e leader politici. Parte il dialogo per giungere a una scelta condivisa che porti rapidamente all’elezione del nuovo presidente della Repubblica. Lo stesso premier Mario Draghi nella prima tornata di voto ha sentito o incontrato i leader della maggioranza, anche se palazzo Chigi ha sempre risposto con un “no comment” alla richiesta di informazioni sui contenuti dei colloqui. Ma la seconda giornata di votazioni per eleggere il nuovo capo dello Stato è iniziata al buio, senza il nome di un candidato eleggibile. In tanti sognano il bis di Sergio Mattarella che sta traslocando i mobili dall’abitazione di Palermo alla nuova casa nella Capitale.

Veto di Conte su Draghi: è il timoniere, non ci sono le condizioni per fermare i motori

«Un anno fa ci siamo predisposti a un perimetro di maggioranza non certo confortevole. Oggi secondo noi se abbiamo affidato a un timoniere questa nave in difficoltà non ci sono le condizioni perché si possano fermare i motori, cambiare equipaggio o chiedere al timoniere un altro incarico», ha detto il leader del M5S Giuseppe Conte parlando con i cronisti fuori dalla Camera. «Questa è la conferma del ruolo che attribuiamo al timoniere perché la nostra nave è ancora in difficoltà». E ha aggiunto nel corso dell’assemblea: «Con la stessa chiarezza dobbiamo invitare il centrodestra a non cedere a deliri di onnipotenza, sarebbe un ragionamento allo stesso tempo accettabile. Non c'è un diritto di prelazione del centrodestra».

Nella rosa del centrodestra Moratti, Nordio e Pera

Nel centrodestra terne e cinquine di candidati si rincorrono per ore. Poi l’annuncio di Salvini: «I nostri nomi sono Marcello Pera , Letizia Moratti e Carlo Nordio. Nessuno di loro ha una tessera di partito, ma hanno ricoperto ruoli importanti». Erano stati ipotizzati anche altri due nomi: Antonio Tajani che è stato presidente del Parlamento europeo e la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati. Nella terza conta il voto potrebbe convergere su Nordio e poi, dal quarto scrutinio, sulla presidente Casellati. Confermata l’esclusione dalla lista di Franco Frattini e Pier Ferdinando Casini. «Questa è la proposta, attendiamo una risposta dagli altri partiti», ha detto la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, chiudendo la conferenza stampa del centrodestra alla Camera. Intanto i grandi elettori della Lega hanno già annunciato che oggi voteranno scheda bianca per il Quirinale. «Sono ore impegnative, ho sentito anche il presidente Draghi, si parla di Quirinale ma ci sono le bollette, la crisi Ucraina-Russia. Se qualcuno chiude il rubinetto del gas, l’Italia rimane a piedi», ha detto il leader della Lega Matteo Salvini.

Slitta l’incontro Conte-Letta-Speranza

É stato un «colloquio costruttivo» quello tra Enrico Letta e Antonio Tajani. Sono state valutate opzioni e vagliati nomi con l’auspicio di arrivare a una soluzione equilibrata nell’interesse del Paese. «É necessario che nessuno vinca per vincere tutti», ha ripetuto Letta. Intanto è slittato l’incontro Conte-Letta-Speranza per andare verso una lista di candidati. Verso la scheda bianca M5S, Pd e Leu. “Muro” Pd-Iv sul nome di Franco Frattini quale possibile presidente della Repubblica (il nome dell’ex ministro degli Esteri sarebbe stato messo sul tavolo nel corso dell’incontro che c’è stato tra Matteo Salvini e Giuseppe Conte). La candidatura è stata subito stoppata da Pd e Iv dopo alcuni contatti tra Enrico Letta e Matteo Renzi. Anche la Conferenza episcopale italiana ha lanciato un appello ai Grandi elettori per trovare rapidamente il nuovo inquilino del Colle, sottolineando che c’è bisogno di unità. Il leader di Italia viva Matteo Renzi intervenendo a Quiritalk su Radio Leopolda, annuncia che «Italia viva non sosterrà candidati che non abbiano un chiaro profilo politico filoatlantico e europeista». Pier Ferdinando Casini, tra i candidati alla presidenza nei toto-Quirinale, ha pubblicato un post su Instagram: «La passione politica è la mia vita!!», commentando una sua foto quando, giovanissimo, guidava i giovani Democratici Cristiani.

Europa Verde e Sinistra italiana voteranno Manconi

I parlamentari di Europa Verde e Sinistra Italiana hano annunciato che voteranno come presidente della Repubblica Luigi Manconi, già senatore della Repubblica e presidente della commissione parlamentare straordinaria per la tutela dei diritti umani e direttore dell'ufficio nazionale anti discriminazioni razziali, hanno reso noto i co-portavoce nazionali di Europa Verde Angelo Bonelli e Eleonora Evi e ii segretario nazionale di sinistra italiana Nicola Fratoianni. Il deputato del gruppo Misto, Giorgio Trizzino, ha invitato tutti i colleghi a non votare scheda bianca, ma Sergio Mattarella.

Proclamata la deputata Sessa al posto dello scomparso Fasano

Intanto Maria Rosa Sessa, detta Rossella, è stata proclamata deputata in sostituzione di Vincenzo Fasano, il parlamentare di Forza Italia scomparso nei giorni scorsi. La notizia è stata comunicata all’assemblea di Montecitorio dal vicepresidente Andrea Mandelli. Sessa potrà quindi partecipare, dalle 15, alla votazione per eleggere il presidente della Repubblica. Commercialista e da anni dirigente di Forza Italia, Sessa è la prima dei non eletti alla Camera dei deputati nella tornata del 2018. Era nel listino forzista plurinominale Campania 2 di Salerno-Scafati e Battipaglia.

Plenum di nuovo a 1.009 grandi elettori

Torna quindi a 1.009 il plenum dei grandi elettori con il subentro di Maria Rosa Sessa. Il quorum salirà quindi a 673.

Elezioni al Quirinale, fumata nera al primo scrutinio: 672 schede bianche

Al Quirinale in corso le prove per la cerimonia di insediamento e di commiato

Intanto mancano nove giorni al termine del mandato del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. E mentre non si sa quando verrà eletto il successore al Quirinale sono già iniziate le prove generali per la cerimonia di insediamento e di commiato del capo dello Stato subentrante e uscente. Nel cortile d’onore del palazzo reparti dei Corazzieri a cavallo si preparano per rendere gli onori militari, mentre viene collaudata anche la storica Lancia Flaminia 335 decapottabile, che lo scorso anno ha festeggiato il 60/mo anniversario, a bordo della quale il nuovo presidente della Repubblica compirà il percorso da piazza Venezia, fino al Quirinale, scortato dai corazzieri a cavallo.

Zoff: «Il voto ricevuto ieri? Speriamo oggi di più»

Il voto ricevuto ieri? «Speriamo che fioriscano più voti oggi», ha detto il portiere campione del mondo Dino Zoff, ospite della trasmissione “Un Giorno da Pecora” su Rai Radio1, che ha scherzato commentando la preferenza ricevuta nel corso della prima votazione per il Quirinale.

Prima giornata di voto, fumata nera: 672 schede bianche

La prima votazione per l’elezione del tredicesimo capo dello Stato si è chiusa con una fumata nera. Voti per Zoff, Amadeus, Alberto Angela e Bruno vespa. Dalle urne sono uscite un’ondata di schede bianche: 672 in tutto. Il più votato è stato l’ex giudice costituzionale Paolo Maddalena con 36 voti. Il capo dello Stato Sergio Mattarella ha ottenuto 16 preferenze, la ministra della Giustizia Marta Cartabia nove. Silvio Berlusconi, il deputato di Forza Italia Roberto Cassinelli, Guido De Martino, figlio di Francesco, e il deputato ex M5S Antonio Tasso si sono fermati a sette. Umberto Bossi e il presidente di Italia viva, Ettore Rosato, sono a quota sei. Il radicale Marco Cappato a cinque, il senatore della Lega Cesare Pianasso e il giornalista Bruno Vespa a quattro. il conduttore di un 'Giorno da pecora', Giorgio Lauro, Enzo Palaia, il direttore del Dis, Elisabetta Belloni, la deputata di Italia viva Maria Teresa Baldini, il presidente della Lazio, Claudio Lotito, Pierluigi Bersani, il giornalista Claudio Sabelli Fioretti, Francesco Rutelli, Amadeus, hanno ottenuto tre preferenze. Due preferenze per Giuliano Amato, per la presidente del Senato Elisabetta Casellati. Sempre a quota due anche Alberto Angela, Pier Ferdinando Casini, l'ex premier Giuseppe Conte, Gianluca De Fazio, il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, il chirurgo Ermanno Leo, Antonio Martino, il giurista Ugo Mattei, il sottosegretario all'Editoria, Giuseppe Moles, Carlo Nordio, il deputato del Pd Paolo Siani.

Il canale YouTube Quirinale supera 100mila iscritto

Intanto il canale YouTube della presidenza della Repubblica italiana Quirinale ha superato i 100mila iscritti ed ha meritato il Creator Award d'argento di YouTube, riconoscimento per chi riversa il proprio cuore e la propria anima nei video che realizzano per YouTube. Un onore rendere omaggio al loro lavoro quando raggiungono dei traguardi di iscritti. «Il Quirinale è senza dubbio un creator ‘speciale', per questo per noi di YouTube ha ancora più valore che abbia ottenuto un così importante seguito sulla piattaforma. Siamo molto orgogliosi di ospitare la Casa degli Italiani su YouTube, di contribuire a renderla accessibile a tutti e ad avvicinare sempre di più le persone - in particolare i giovani - alle radici culturali ed istituzionali del nostro Paese», ha dichiarato Francesca Mortari, direttrice YouTube per il Sud Europa.

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