Colle spa

Quirinale, un palazzo da 244 milioni di euro e 710 dipendenti

Ai costi del personale e alla previdenza il 90% della spesa effettiva

di Riccardo Ferrazza

(ANSA)

3' di lettura

Il Quirinale, “casa degli italiani” e residenza del presidente della Repubblica dal 1947, è un’istituzione mastodontica che, nel suo complesso, costa 243 milioni di euro l’anno e per la quale lavorano oltre mille persone (ma quelli di ruolo sono poco più di700). Sede e simbolo del potere politico, dimora papale da fine ’500 al 1870, in seguito reggia della famiglia reale dei Savoia, ospita un concentrato di opere d’arte (mobili, quadri, arazzi), compendio della storia d’Italia degli ultimi cinque secoli.

Nelle polemiche sui costi della politica che in passato avevano investito anche la presidenza della Repubblica, istituzione di spese faraoniche e superiori a quelle di alcune delle monarchie, il Quirinale (sotto la presidenza di Giorgio Napolitano) aveva replicato sottolineando che le uscite erano sostanzialmente in linea con i costi delle analoghe amministrazioni di altri Paesi e che un paragone con altri paesi dove capi di Stato, re e regine hanno spesso «poteri prevalentemente formali», era per lo meno improprio. L’indennità del Capo dello Stato è fissata al limite retributivo di 240mila euro.

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La dotazione e la spesa

La principale fonte di finanziamento dell’istituzione è la dotazione annuale a carico del bilancio dello Stato: una cifra rimasta ferma per tutto il settennato di Sergio Mattarella a quota 224 milioni di euro e che viene confermata anche per il biennio 2022-2023. La spesa effettiva - secondo il bilancio di previsione 2021 - ammonta ad euro 244 milioni di euro. La spesa per le retribuzioni del personale costituisce il 48% del totale. Quella per la previdenza il 41,9%. In totale oltre il 90%.

Il personale di ruolo e quello effettivo

I dipendenti di ruolo della Presidenza della Repubblica sono 713. All’inizio del mandato di Mattarella erano 777. Un numero che si è ridotto considerevolmente negli anni. Per avere un termine di paragone si può guardare alla pianta organica del 2005 (inizio del mandato di Giorgio Napolitano) in cui il personale di ruolo era superiore a mille unità (1.143). Per il personale di ruolo il Quirinale spende 82,023 milioni. Ma alla vita e al funzionamento della prima istituzione italiana contribuisce una platea molto più ampia: un gruppo di “comandati” dipendenti da altre amministrazioni dello Stato. Per il personale distaccato la spesa è di 9,3 milioni, per quello non di ruolo, a contratto, comando e collaborazione 7,69 milioni. I consiglieri e i consulenti del presidente della Repubblica costano 1,5 milioni.

Nella nota illustrativa al bilancio 2021 non viene indicato il numero complessivo del personale addetto al Quirinale che include anche quello destinato alla sicurezza, tra cui i Corazzieri, la guardia d’onore e di sicurezza del presidente della Repubblica. Nel 2006 era oltre quota duemila (2.181), sceso nel 2014 a 1.636.

Le residenze

Parlando di Quirinale non c’è solo il cinquecentesco palazzo sul colle più alto. Bisogna comprendere anche le tenute di Castelporziano e villa Rosebery a Napoli, con il suo parco a picco sul mare di Posillipo. Tra le voci più costose del bilancio del Quirinale c’è proprio quella relativa alla tenuta di Castelporziano, distante 24 chilometri dal centro di Roma, che copre una superficie di circa 59 chilometri quadrati (5.892 ettari): 2,4 milioni di euro. La tenuta, acquistata dallo Stato come riserva di caccia per i Savoia nel 1872, presenta la maggior parte degli ecosistemi tipici dell’ambiente mediterraneo e ospita anche diversi animali selvatici come cinghiali, daini, volpi e ricci: per Castelporziano c’è uno specifico contributo del ministero dell’Ambiente da 475mila euro annui, ai quali si aggiungono 409mila euro della Regione Lazio in virtù della qualifica di “agricoltore attivo”. Dalla vendità dei prodotti e animali della tenuta («proventi forestali e faunistici» e da «attività agro zootecniche») è stato ricavato nel 2020 circa mezzo milione di euro.

Le tasse e le utenze

Guardando le spese classiche del Quirinale, risulta che il Colle ha pagato, nel 2020, 8,4 milioni di euro di tasse, di cui 7,8 milioni di Irap. Acqua, luce, gas e tv costano al Quirinale 2,7 milioni di euro.

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