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Quota 100, il 40% delle domande dalle regioni feudo dei Cinque stelle

di Andrea Marini


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1' di lettura

Molte delle domande per quota 100 arrivano dalle regioni meridionali: 4 su 10 da Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Di fatto, la norma cavallo di battaglia della Lega, piace soprattutto nelle regioni feudo del Movimento 5 Stelle. Un trend tanto più significativo se si pensa che i potenziali beneficiari della misura stimati dall’Inps sono per il 42,2% al Nord, 24,7% al Centro e il resto al Sud e nelle Isole.

Record di consensi in Sicilia
Per una media di voti alle politiche 2018 pari al 32,7%, il M5S ha incassato risultati ben superiori al 40% nelle regioni del Sud da dove proviene il 40% delle domande per quota 100. In Sicilia, Di Maio è compagni hanno sfiorato il 50% (48,2% nella circoscrizione Sicilia 1 e 49,3% in quella Sicilia 2). In Campania, nella prima circoscrizione elettorale, feudo del capo politico Luigi Di Maio, il M5S ha incassato addirittura il 54,1% (44,5% nel resto della regione). Risultati ben sopra la media i grillini hanno incassato anche in Puglia (44,9%), Basilicata (44,4%) e Calabria (43,4%).

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L’effetto disoccupazione
Questa distribuzione geografica delle domande per quota 100, ha spiegato il presidente dell'Inps Tito Boeri dipende dal « fatto che abbiamo spesso a che fare con persone non occupate, più pronte a fare domanda di pensione. Questo dovrebbe far riflettere sull’idea che il pensionamento liberi posti di lavoro». Basti pensare che in Sicilia, Calabria e Campania il tasso di disoccupazione sfiora il 20%, quasi il doppio della media nazionale.

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