la circolare inps

Quota 100 non cancella il sostegno della Naspi

di Lorenzo Giannuzzi e Matteo Prioschi


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2' di lettura

L' Inps con la circolare n. 88/2019 ha chiarito che i soggetti che stanno percependo la Naspi e cioè la  Nuova Assicurazione Sociale per l’impiego Naspi istituita dall’articolo 1,del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22, in relazione agli eventi di disoccupazione involontaria che si sono verificati a decorrere dal 1° maggio 2015. e maturano i requisiti di Quota 100 con i
seguenti requisiti e cioè un'età anagrafica non inferiore a 62 anni, e un'anzianità contributiva non inferiore a 38 anni, nel periodo compreso tra il 2019 e il 2021, ai fini pensionistici non perdono automaticamente il sostegno al reddito.

L'Inps ha precisato che i soggetti che perfezionano i requisiti della quota ma non fanno domanda di pensione possono continuare a percepire la Naspi oppure possono inoltrare la domanda per ottenerla. Se invece il lavoratore opta per la pensione, la Naspi decade alla prima decorrenza utile successiva alla domanda di Quota 100 e, sempre nella stessa ipotesi, viene non accolta la domanda di Naspi con relativa decorrenza contemporanea o successiva alla decorrenza della pensione.

La medesima circolare prende atto sempre in merito alla Naspi, dell'introduzione delle finestre tra la maturazione del diritto e la decorrenza del trattamento per alcune tipologie di pensione. Di conseguenza la nuova assicurazione sociale per l'impiego viene erogata per tutta la finestra trimestrale che si applica alla pensione anticipata, così come il trattamento prosegue durante i 12 mesi per le lavoratrici dipendenti o i 18 mesi per le lavoratrici autonome che trascorrono tra il diritto e la decorrenza della pensione con l'opzione donna. Per ultimo c'è da segnalare che chi ha i requisiti per essere pensionato come lavoratore precoce deve di norma presentare domanda entro il 1° marzo dell'anno e per la decorrenza dell'assegno si applica la finestra trimestrale. Questi soggetti possono continuare a percepire la Naspi durante le attività amministrative di verifica dei requisiti e fino alla prima decorrenza utile della pensione.

Inoltre il titolare di assegno di invalidità sospeso perché sta fruendo della Naspi decade da quest'ultima se matura i requisiti per la pensione di vecchiaia ma non per quella anticipata in quanto l'assegno di invalidità non consente l'accesso all'anticipata.

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