Il vertice a Roma

Quirinale, centrodestra: uniti nel rispetto delle scelte fin qui compiute

Nota pubblicata al termine dell’incontro tra Berlusconi, Salvini e Meloni nella residenza romana dell’ex premier. Ma il leader di Fi avrebbe deciso: nei primi 10 giorni dell’anno, quando il confronto sul Quirinale entrerà nel vivo, ufficializzerà la sua candidatura

Un’immagine del penultimo incontro tra i leader del centrodestra, il 20 ottobre 2021 (foto Ansa)

2' di lettura

«Si sono riuniti oggi (giovedì 23 dicembre, ndr) a Roma i leader dei partiti e dei movimenti politici del centro-destra, per discutere della situazione politica, alla luce della complessa situazione economica e sanitaria. Il vertice ha confermato l’intesa e la sintonia di una coalizione che oggi governa con ottimi risultati la maggioranza delle regioni italiane e che aspira a tornare al governo del Paese, sulla base di valori comuni e di un programma condiviso, per unire e non per dividere, per far crescere l’Italia nella libertà, nel benessere, nella sicurezza, nelle garanzie, nell’attenzione verso i più deboli». È quanto si legge nella nota congiunta dei leader del centrodestra al termine del vertice a Villa Grande a Roma.

Berlusconi, io candidato? Decideremo a gennaio

Hanno partecipato all’incontro nella residenza romana del presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi, Matteo Salvini (Lega), Giorgia Meloni (FI), Giovanni Toti (Coraggio Italia), Maurizio Lupi (Noi con l’Italia) e Lorenzo Cesa (Udc). Il pranzo è stato organizzato dal Cavaliere. «Io candidato? Abbiamo parlato evidentemente anche di questo. Abbiamo rimandato ogni decisione all’inizio dell’anno prossimo», ha detto Berlusconi dopo il vertice. Alla richiesta di commentare le parole di Draghi, pronunciate in occasione della conferenza stampa di fine anno, il leader di Forza Italia ha risposto: «Non commento le dichiarazioni di nessuno».

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La nota: uniti nei prossimi appuntamenti istituzionali

«Il centro-destra - si legge ancora nel documento - affronterà unito tutti i prossimi appuntamenti istituzionali ed elettorali -dall'elezione del Capo dello Stato fino alle prossime elezioni amministrative e politiche- nel rispetto delle scelte fin qui compiute da ciascuna delle sue componenti, ma nella consapevolezza della comune responsabilità di rappresentare la maggioranza naturale degli italiani, un'Italia che guarda all'Europa e al mondo orgogliosa della propria storia e della propria identità».

Berlusconi a Salvini e Meloni: io il candidato per Colle

Al di là della nota ufficiale, Berlusconi avrebbe deciso: nei primi 10 giorni dell’anno, quando il confronto sul Quirinale entrerà nel vivo, ufficializzerà la sua candidatura. Lo avrebbe annunciato durante il vertice. Il Cavaliere si sarebbe detto sicuro di avere numeri certi in Parlamento: sul suo nome - avrebbe spiegato - ci sarebbero addirittura 150 voti di grandi elettori in più di quelli che ha già il centrodestra. E anche i franchi tiratori - avrebbe assicurato Berlusconi - non avranno alcuna rilevanza. Gli alleati non avrebbero posto alcuna obiezione, nè si sarebbe parlato di eventuali piani B o C.


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