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R2B OnAir, la kermesse bolognese sul futuro dell’economia

Imprese, mondo della ricerca ed esperti internazionali si sono confrontati su Big Data, green economy, transizione ecologica, competenze nella due giorni promossa da Regione Emilia-Romagna e Bologna Fiere e organizzata da ART-ER con il supporto de Il Sole 24 Ore e 24 ORE Eventi

Il palazzo della regione Emilia Romagna

3' di lettura

Si è conclusa R2B OnAir - Research to Business 2021, la due giorni di confronto tra imprese, mondo della ricerca ed esperti internazionali sui temi del Big Data, la green economy, la transizione ecologica, la new space economy e sul ruolo delle competenze per l’innovazione e la competitività dei territori promossa da Regione Emilia-Romagna e Bologna Fiere e organizzata da ART-ER con il supporto de Il Sole 24 Ore e 24 ORE Eventi. I lavori della seconda giornata di giovedì 17 luglio sono stati aperti dalla conferenza moderata dal Sole 24 Ore sul tema “Transizione verde e giusta: preparare un futuro sostenibile e una società equa” a cui è intervenuta la Presidente del Cnr Maria Chiara Carrozza assieme alla Vice Presidente della Regione Emilia-Romagna Elly Schlein e a Giulio Lo Iacono, Coordinatore operativo dell’Asvis, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile.

La Presidente del Cnr Maria Chiara Carrozza

Pnrr, cosa si attende il Governo dal Cnr

Sollecitata su cosa sia stato chiesto dal Governo al CNR per il PNRR, la Presidente Carrozza ha risposto: «Cercare di identificare chi siano i migliori ricercatori e capire quale infrastruttura serva per rispondere a questi bandi e per permettere loro di gestire bene i loro progetti. Si tratta di un punto molto importante perché la fase di strategia comprende organizzarsi per gestire bene i fondi. Questo è l’aspetto che compete a me come presidente e al consiglio di amministrazione. Poi – ha aggiunto Carrozza – io sto incontrando e facendo un giro sui territori per costruire parternariati sia da Roma sia girando in tutte le grandi aree del CNR. Sono stata già a Pisa e a Lecce e andrò a Bari. Sono stata a Milano ho già visitato lo Human Technopole. Su questo fronte – aggiunge Carrozza – se non ci sono le alleanze e ci facciamo la guerra, è finita».

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Meno cabine di regia

Sulla necessità o meno di una cabina di regia la Presidente del CNR ha spiegato: «Io non amo le cabine di regia. Penso che la cosa più importante sia che le leve le abbiano in mano i ministri competenti: io mi fido del governo e so che i ministri, come la ministra della Ricerca Messa, il ministro Cingolani e il ministro Colao, hanno dei piani condivisi e rispondono al Parlamento. Non costituirei ulteriori infrastrutture decisionali, ma dei board magari all’interno degli stessi Ministeri, lasciando alla parte politica le decisioni finali sui singoli temi in agenda perché in questo momento l’interesse pubblico in questi processi è estremamente delicato».

Il Diritto dell’Innovazione

Carrozza ha concluso sottolineando che «ci sarà una grande opportunità anche per chi si occupa di diritto dell’Innovazione e, lo dico spesso, paradossalmente questo è il momento per i giuristi di dimostrare di saper cogliere l’importanza e la strategia del governo e rendere le regole trasparenti ma gestibili».

Il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi

PIattaforme come infrastrutture

Alla tavola rotonda conclusiva delle due giornate di R2B OnAir, “Piattaforme, dati e intelligenza artificiale: nuovi modelli di spazi sociali”, è intervenuto tra gli altri il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, che ha spiegato: «Quando parliamo di piattaforme parliamo di infrastrutture. Qui c’è da rilevare un grande cambiamento avvenuto negli ultimi anni: oggi le piattaforme sono infrastrutture portanti di quella che è la nuova Industria. In questo senso – ha aggiunto il Ministro – abbiamo una straordinaria e singolare asimmetria: da una parte le piattaforme sono globali, mentre la capacità di regolazione delle piattaforme resta su base nazionale. Vi è, dunque, una necessità a livello europeo di riconquistare il tempo perduto: nessuna delle grandi piattaforme ha base in Europa. Nessuna è radicata nella cerchia europea».

Il Tecnopolo dell’Emilia-Romagna

E a questo proposito il Ministro ha sottolineato il lavoro straordinario fatto a Bologna e in Emilia Romagna portando il centro di supercalcolo al Tecnopolo insieme con il centro meteo. Il Ministro dell'Istruzione ha poi parlato del ruolo che il Paese può giocare a livello europeo: «Credo che l’Italia sia in condizione di giocare in Europa un ruolo di avanguardia, un ruolo non soltanto tecnologico ma anche politicamente di grande valore. In Cornovaglia è stato detto molto chiaramente dal nostro Presidente del Consiglio che non solo la ricerca e l’innovazione, ma anche la sostenibilità e il digitale sono i due strumenti fondanti per rilanciare una nuova economia e un nuovo sviluppo. È di qua che dobbiamo partire, è di qua che siamo sempre partiti in Emilia Romagna ed è di qua che il Paese deve tornare a crescere, generando non soltanto una nuova economia, ma anche un’economia che abbia la capacità di essere non solo sostenibile, ma anche più equa e più giusta nel tempo. Sono i valori – ha concluso il Ministro – su cui noi abbiamo sempre lavorato e su cui anche questa fiera ha dimostrato di essere un punto di riferimento del mondo»

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