Industria

Racing Force a caccia di nuove acquisizioni

di Raoul de Forcade

 Nell’incidente di Romain Grosjean al Gp del Bahrain 2020 (sopra) le tute ignifughe di Omp hanno assicurato la sicurezza. Lewis Hamilton (a destra) indossa un casco Bell, al pari di George Russel (sotto), che ha sperimentato la telecamera Driver’s eye

4' di lettura

Racing Force, fresca di quotazione in Borsa, punta su nuove acquisizioni, per le quali intende impegnare circa 10 milioni di quanto raccolto con l’Ipo, e ha sul tavolo un progetto per affacciarsi nel settore della difesa con un prodotto di nicchia: un sistema di protezione della testa indirizzato alle forze di polizia.
Il gruppo di Ronco Scrivia (Genova), oltre allo sbarco in piazza Affari, avvenuto il 16 novembre, ha rinnovato di recente anche il marchio, racchiudendo sotto la nuova denominazione societaria di Racing Force tutte le sue aziende. In primis Omp racing, ai vertici mondiali nella produzione di equipaggiamenti di sicurezza per i motorsport (tra cui cinture di sicurezza e tute ignifughe per Formula 1, Formula E e rally), e poi Bell, azienda statunitense specializzata nella realizzazione di caschi per le gare automobilistiche, acquistata nel febbraio 2020, al pari di Zeronoise, startup pisana specializzata nella progettazione e produzione di sistemi elettronici, in particolare per la comunicazione dei piloti. Proprio a quest’ultima azienda si deve la realizzazione del sistema brevettato driver’s eye: una telecamera, omologata dalla Fia (Federazione internazionale dell’automobilismo), da 8 millimetri di diametro e 2,5 grammi di peso, da collocare nel casco dei piloti e capace di trasmettere in diretta l’immagine delle loro visuali della pista durante la gara.
Il gruppo ligure ha anche siglato, subito dopo la quotazione, una serie di accordi di rilievo: uno riguarda proprio driver's eye, che sarà utilizzato, nel 2022, da tutti i piloti di F1 che usano caschi Bell (tra questi ci sono Lewis Hamilton, Charles Leclerc, Fernando Alonso, George Russell e Lando Norris). Un altro è con la Ferrari, che ha nominato, con un contratto pluriennale, Bell Helmets suo partner tecnico. Il brand Omp, peraltro, lavora già con team, come Ferrari, Lamborghini e Mercedes. Racing Force, inoltre, ha rinnovato la partnership con la Fia e sarà fornitore ufficiale della federazione fino al 2025. Nel settore dei rall, poi, il gruppo ha rinnovato l’intesa col team Toyota, ha una partnership con Hyundai e ha stretto un accordo con M-Sport Ford. Infine, nella Formula E, è stata appena siglata un’intesa tra Omp e il team Nio 333 per la fornitura di abbigliamento tecnico per i piloti e i meccanici, a partire dalla stagione 2021-2022 del Campionato mondiale delle auto da corse elettriche.
«La quotazione - spiega Paolo Delprato, ad di Racing Force - era già nei piani dall’acquisizione di Bell ma i tempi erano incerti a causa della pandemia in atto. Ce l’avevamo in testa perché con Bell siamo diventati un gruppo di dimensioni diverse rispetto a prima: abbiamo sedi in tre diversi continenti, Europa (in Italia e Belgio, ndr), in America (Miami, ndr) e in Asia, nel Bahrein, dove c'è il centro di ricerca e sviluppo dei caschi con 250 addetti».
La quotazione, prosegue Delprato, «è stata un notevole successo, abbiamo raccolto capitali e ora ci concentreremo su tre direttive di crescita. La prima riguarda il rafforzamento nel motorsport: continueremo il piano avviato per riportare Bell nel mondo dei rally e punteremo anche sul mercato Usa, potenziando le nostre posizioni ad esempio nei campionati Nascar. Poi faremo acquisizioni. Abbiamo già alcuni dossier sul tavolo e guardiamo sia a realtà nazionali che estere. Ma devono essere strategiche per il nostro business. Siamo pronti a impegnare in operazioni di acquisizione fino al 50% dei 20 milioni di euro raccolti con l’Ipo. La terza linea di crescita attiene al know-how che abbiamo in casa con Omp, Bell e Zeronoise. La nostra esperienza ruota su due fattori: sicurezza e performance e questa esperienza può essere esportata in altri settori, ad esempio quello militare, ovviamente in nicchie di mercato. Per questo stiamo collaborando con il Fraunhofer Institute in Germania e stiamo sviluppando un progetto per creare un sistema di protezione per la testa destinato alle forze speciali di polizia. Lo facciamo utilizzando tecnologie messe a punto nei motorsport, che possono essere esportate».

LA STORIA
Cinquant’anni in pista

Omp racing nasce nel 1973, fondata dai fratelli Percivale. Appassionati di corse automobilistiche e, in particolare, dello slalom Mignanego-Giovi, avevano bisogno di un rollbar per la loro auto. Il padre ferroviere li rifornisce di tubi per le traversine che vengono piegati e, in mancanza di una saldatrice, imbullonati dai fratelli. I Percivale iniziano così a produrre rollbar, che sono richiesti anche da altri piloti; e poi accessori, sedili, cinture di sicurezza, volanti e impianti di estinzione. Nei primi anni ’80 la Fia impone l’obbligo di abbigliamento tecnico ignifugo e Omp inizia a produrre tute, la cui fama si deve anche all’incidente di Gerhard Berger, nel 1989 a Imola, da cui il pilota esce vivo e con pochi danni pur rimanendo intrappolato nell’auto in fiamme per 30 secondi. Il marchio diviene richiestissimo dai piloti. Nel 2003, con la morte di Piergiorgio Percivale, l’azienda perde smalto ed è messa in vendita. La comprano nel 2008 i fratelli Alberto e Paolo Delprato con altri soci che poi usciranno.

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