Emergenza coronavirus

Raddoppiano i vaccinati over 50 ma il ritmo è ancora troppo lento

L’obbligo vaccinale e il super green pass obbligatorio anche al lavoro dal 1° febbraio per gli over 50 cominciano a produrre i primi effetti

di Marzio Bartoloni e Marco Ludovico

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3' di lettura

L’obbligo vaccinale e il super green pass obbligatorio anche al lavoro dal 1° febbraio per gli over 50 cominciano a produrre i primi effetti. Non è ancora una fiammata, ma in una settimana il ritmo delle prime dosi in questa fascia d’età è più che raddoppiato. Se dal 28 dicembre al 3 gennaio i nuovi vaccinati over 50 sono stati 75mila, nella settimana dal 4 al 10 gennaio - quella dell’approvazione e dell’entrata in vigore delle nuove misure - sono diventati 165mila, come risulta dagli ultimi dati aggiornati di Lab24 del Sole 24 ore.

Il decreto legge con le nuova stretta sui no vax è stato approvato lo scorso 5 gennaio dal Consiglio dei ministri presieduto da Mario Draghi ed è stato pubblicato in «Gazzetta» il 7 gennaio entrando in vigore il giorno dopo. Prima l’annuncio e poi l’approvazione dei nuovi obblighi hanno già convinto una piccola fetta, quasi il 10%, dei 2,1 milioni di over 50 ancora non vaccinati. Nell’ultima settimana, infatti, il ritmo è stato di oltre 23mila prime dosi al giorno per questa fascia d’età contro le circa 10mila di sette giorni prima. Una crescita incoraggiante ma non ancora sufficiente a raggiungere il 100% dei vaccinati over 50 - ne mancano poco meno di due milioni - entro il 1° febbraio. Quando sarà necessario il certificato verde rafforzato al lavoro e fioccheranno anche le prime multe da 100 euro per tutti gli italiani, disoccupati compresi, che con 50 o più anni non si sono ancora vaccinati.

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Significativi anche i numeri delle altre categorie di neo-vaccinati nella stessa settimana dal 4 al 10 gennaio. Nella fascia d’età tra i cinque e gli undici anni sono stati circa 255mila (la settimana prima erano stati 183mila), circa 36mila al giorno; mentre tra i 12 e i 49 anni i nuovi immunizzati sono stati ben 521mila contro i soli 50mila della settimana precedente, dieci volte di più dunque. Un boom effetto forse dell’obbligo del super green pass nei trasporti e in altri luoghi sociali scattato lunedì scorso.

Ieri l’ufficio del commissario all’emergenza Covid-19, generale Francesco Paolo Figliuolo, ha reso noto i dati delle vaccinazioni di lunedì: oltrepassata la soglia delle 610 mila somministrazioni, con circa 64 mila prime dosi, di cui oltre 19mila a favore degli over 50. Le seconde dosi sono state 56mila mentre le dosi booster hanno superato quota 490 mila. Alle Regioni e Province autonome saranno distribuite tra oggi e venerdì circa quattro milioni di dosi: un milione di Moderna, 2,1 milioni di Pfizer e oltre 800mila di Pfizer pediatrico. L’ultima quota di fatto ha sbloccato le prenotazioni per i più giovani nel Lazio, ferme fino a ieri mattina per esaurimento dosi con date di prenotazioni a lunga scadenza: da domani, invece, si ricomincia. Figluolo così ha messa una pezza a un’anomalia proprio nel Lazio, dove in base alle indicazioni regionali la libertà di scelta tra Moderna e Pfizer per la terza dose ha portato quasi tutti a scegliere quest’ultima con un rapido esaurimento delle scorte Pfizer.

I dati dei contagi di ieri riportano l’allerta su un picco considerato secondo fonti qualificate in salita fino a metà febbraio quando dovrebbe cominciare la discesa. Siamo al record di 220,5 mila contagi su un totale di 1,4 milioni di tamponi. Il numero dei morti è il più alto della quarta ondata, pari a 294. Il dato ufficiale degli isolamenti domiciliari è di 2.115.395, 100mila persone in più rispetto a ieri. Lombardia sempre in testa sugli incrementi dei contagi con +45.555 persone infettate da Covid-19 in un giorno. Venerdì saranno riattivati i primi due moduli di terapia intensiva nella struttura temporanea allestita in FieraMilanoCity e coordinata dal Policlinico di Milano. Si tratta della terza volta che l’ospedale in Fiera viene attivato per contribuire a far fronte all’emergenza coronavirus.

L’ANDAMENTO DELLE PRIME DOSI
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