Gdo

Radenza punta al miliardo con franchising a marchio Coop

Il Gruppo di Modica in provincia di Ragusa ha sottoscritto un accordo con Alleanza 3.0 che prevede anche l’acquisto di 12 punti vendita

di Nino Amadore

2' di lettura

La campagna di comunicazione è già partita da qualche settimana ma il cantiere per la definitiva trasformazione dei punti Coop in Sicilia è stato appena aperto. Protagonista la New Fdm, la società creata qualche anno fa da Salvatore Radenza che ha la sede principale a Modica in provincia di Ragusa che fino a qualche mese fa era conosciuto per i punti vendita a marchio Crai. Il Gruppo che fa capo alla famiglia di imprenditori siciliani, ha sottoscritto con Coop Alleanza 3.0 un accordo finalizzato all’acquisizione di 12 punti vendita Coop presenti in Sicilia e un contratto di master franchising grazie al quale, nei fatti gestirà l'insegna Coop in Sicilia e svilupperà una rete di vendita contraddistinta dalle Insegne e dai segni distintivi Ipercoop, SuperstoreCoop, Coop ed InCoop. «Si tratta – dice Danilo Radenza, amministratore delegato della New Fdm – di uno straordinario obiettivo raggiunto che modifica la geografia della Gdo siciliana con una copertura del territorio con oltre 320 punti vendita e più di 2.000 collaboratori diretti, oltre l’indotto». Le nuove acquisizioni e lo sviluppo del progetto di affiliazione secondo le previsioni del Gruppo Radenza dovrebbero garantire, nei prossimi tre anni, il raggiungimento di un miliardo di fatturato alle casse, rispetto agli attuali settecento milioni di euro. A di gennaio è stato avviato il processo di rebranding dei punti vendita sia di rete diretta che di quelli in affiliazione: l’obiettivo è di arrivare nel breve volgere di qualche settimana a coprire gli oltre 300 punti vendita in Sicilia che avranno insegna Ipercoop, SuperstoreCoop, Coop ed InCoop. Per alcuni dei 12 punti vendita acquisiti dal Gruppo Radenza sono in programma interventi di ristrutturazione e adeguamento attraverso un piano di investimenti, stimato intorno ai 25 milioni di euro già inseriti nel piano industriale 2022-2024 approvato dal Cda. Prevista, per esempio, la riduzione delle superfici di vendita nei punti più grossi come Forum e La Torre a Palermo, le Zagare nel Catanese, o a Milazzo e Ragusa, con una riduzione complessiva che passerà da 43.156 metri quadrati a 28 mila metri quadrati.
Un altro fronte è quello che riguarda il personale. Il Gruppo Radenza ha assicurato l’assorbimento delle 834 unità di personale che facevano capo alla precedente società e ha assicurato che saranno garantiti i livelli occupazionali attraverso varie leve. «Sono stati ipotizzati infatti circa 194 esuberi – ha spiegato la Uiltucs – ma l’azienda ha preso l’impegno a ricollocare i dipendenti nella propria rete di vendita ma non oltre i 30 km dalla residenza dei lavoratori. In particolare i nuovi punti vendita nel canale food e drug saranno otto e dislocati tra Catania, Palermo e Messina. L’accordo prevede un piano di incentivazione all’esodo volontario aperto a un massimo di 100 dipendenti full time e la cassa integrazione con l’impegno dell’azienda a integrare la riduzione del reddito». Intanto resta prioritario lo sviluppo del progetto di affiliazione che vuole essere, spiega il direttore generale Giuseppe Spadaro, «sempre più strutturato e fortemente potenziato dalla possibilità di utilizzare un’insegna primaria e dalla visibilità nazionale come Coop unitamente ad una private label di assoluto valore».

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