Borsa

Raffica di quotazioni estive per le Spac. Autunno anche più caldo

di Eleonora Micheli

(FOTOGRAMMA)

3' di lettura

Le Spac, le Special purpose acquisition company, strumento importato per la prima volta dagli Usa nel 2011, stanno conoscendo un'estate di successo senza precedenti e l'autunno si preannuncia anche più caldo. Un successo tangibile, sancito anche questa settimana con il debutto a Piazza Affari, mercato Aim, di due spac (Glenalta, arrivata ieri, e SprintItaly che debutterà domani), oltre che lo sbarco nell'arena delle contrattazioni diSit (ha aperto le danze delle contrattazioni oggi), società che si è fusa con una spac, e di Pharmanutra che invece è stata traghettata da Piazza Affari da una pre-booking company, una sorta di evoluzione della spac, che prevede l’individuazione da subito della società target e inizialmente l’utilizzo di strumenti non quotati, come bond convertibili.

Piazza Affari sempre più mercato di riferimento in Europa

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Per Barbara Lunghi, Head of Primary Markets di Borsa Italiana, la «Borsa Italiana si sta affermando come mercato di riferimento in Europa per operazioni di questo tipo». E lo sarà sempre più, visto che già prima della pausa estiva arriverà la spac di Francesco Perilli con la sua Equita, e del Private Equity Partners, il gruppo fondato da Fabio Sattin e Giovanni Campolo. Si chiamerà Eps. Inoltre nelle prossime settimane debutterà Capital for progress II promossa da Massimo Capuano, ex numero uno di Borsa Italiana.

E l'autunno sarà ancora più caldo. E' probabile inoltre che i promotori di Space, forti dei successi del passato, lanceranno una nuova special purpose acquisition company, magari subito dopo che Space 3 farà debuttare a Piazza Affari Aquafil, la società di Trento specializzata nella produzione di fibre per pavimentazione tessile. In autunno, inoltre, arriverà sul mercato la terza Spac promossa da Attilio Arietti e Giovanni Cavallini, Industrial Stars of Italy 3, di cui lo studio Gatti Pavesi Bianchi sarà advisor, così come della spac che sta preparando Maurizio Borletti, erede della famiglia milanese che fondò la Rinascente e oggi proprietario di Grandi Stazioni. Nei mesi venturi, inoltre, secondo indiscrezioni, dovrebbero lanciare una spac anche Intesa Sanpaolo, insieme a Dea Capital.

I vantaggi della quotazione con Spac, con qualche avvertenza

Le Spac, spiega a Radiocor l'avvocato Stefano Valerio, partner dello Studio Gatti Pavesi Bianchi «sono uno strumento molto utile per facilitare il percorso di quotazione. I vantaggi? L’imprenditore, oltre a sostenere costi inferiori rispetto a quelli dell'ipo tradizionale, ha maggiori certezze visto che negozia direttamente con i promotori della spac, mentre in una normale ipo è esposto all’incertezza del mercato e delle sue valutazioni. In più può negoziare anche una serie di aspetti come le azioni speciali e i diritti di governance».

Nonostante le numerose Spac in arrivo nei mesi venturi, Valerio non teme impatti negativi sulla raccolta. «Tutto sommato si tratta di operazioni che in media si attestano sui 100 milioni di euro. Quindi non prevedo impatti legati all'affollamento». In altre parole il mercato italiano può ben assorbire le Spac in arrivo nei prossimi mesi. L'unico vero neo che si profila all'orizzonte, ha sottolineato Valerio, potrebbe essere rappresentato dal fatto che alcuni gruppi di promotori possono indurre in tentazione eccedendo nella richiesta di vantaggi. I promotori e gli sponsor inizialmente sostengono i costi della offerta pubblica iniziale della Spac e in contropartita si assegnano azioni della stessa Spac, con un effetto moltiplicatore legato in genere all’esercizio di warrant. «Il rapporto che gira sul mercato – ha spiegato Valerio – è attorno uno a sei, ossia se va in porto l’operazione, i promotori hanno un moltiplicatore di sei per le azioni che ottengono. Alcuni, però, si sono spinti a sette. Molto importante è anche il livello di capitale inizialmente investito dai promotori: ad esempio se fosse pari a 2 milioni, con un moltiplicatore di sei, diventerebbe 12 milioni, ma se pari a cinque si trasformerebbe in 30 milioni, sempre con il moltiplicatore di sei».

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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