lettera a maggioni

Rai, il consigliere Messa: mi dimetto per dare più forza a governance

2' di lettura

«È con un sentimento di gratitudine sincero che chiedo di poter comunicare nel prossimo Consiglio di Amministrazione la scelta di dimettermi dall'incarico che ho cercato di svolgere sempre con la massima dignità e responsabilità». Con queste parole contenute in una lunga lettera inviata alla presidente Monica Maggioni (e pubblicata integralmente su Facebook) il consigliere Rai Paolo Messa ha ratificato stamattina le sue dimissioni, spiegando che «è una scelta comprensibilmente sofferta, ma che mi auguro possa dare più forza e determinazione alla governance dell'azienda».

La lettera
Messa aveva lasciato l'ultima riunione del consiglio di amministrazione, prima che venisse bocciato il piano news, ritenendo ormai incrinata la fiducia nei confronti del direttore generale Antonio Campo Dall'Orto. Il consigliere, nella lettera, spiega di voler contribuire a far uscire l'azienda «dalla condizione di danno reputazionale determinato dall'arroganza di chi fatica a riconoscere il valore ed il senso profondo di quel servizio pubblico che è stato ed è il faro della nostra missione».

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Sento di dover trarre io le conseguenze di questa paralisi senza chiedere ad altri cosa fare e cosa no e tanto meno immaginando un azzeramento del Consiglio

«Ho vissuto questi mesi a viale Mazzini - racconta Messa - con entusiasmo ed orgoglio, consapevole del valore straordinario delle donne e degli uomini che quotidianamente lavorano per il servizio pubblico radiotelevisivo. Il dovere di fare il massimo per dare una prospettiva migliore a loro e ai nostri azionisti
i cittadini contribuenti, ha animato - spiega - la mia azione di amministratore».

«Fatto tutto il possibile per migliore governance»
Il consigliere dimissionario afferma «di aver fatto tutto il possibile per la migliore governance della Rai» e nella missiva precisa: «Sento di dover trarre io le conseguenze di questa paralisi senza chiedere ad altri cosa fare e cosa no e tanto meno immaginando un azzeramento del Consiglio. Sono certo - prosegue - che il rapporto di collaborazione con questa straordinaria azienda non si interromperà come non può finire l'amore per questo enorme giacimento culturale del nostro Paese». Paolo Messa, 41 anni, continuerà a dirigere il Centro Studi Americani.

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