VERSO LA MANOVRA

Rai, Gualtieri: confermo riassegnazione 5% extragettito ad azienda, per 85 milioni

Il ministro dell’Economia è stato audito dalla commissione Vigilanza Rai in veste di azionista pubblico di controllo dell'azienda

(foto imagoeconomica)

2' di lettura

Torneranno alla Rai risorse pari al 5% del cosiddetto “extragettito” derivante dal recupero dell'evasione dal canone. Lo ha annunciato il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, audito dalla commissione Vigilanza Rai in veste di azionista pubblico di controllo dell'azienda .

Per il 2020 importo pari a 85 milioni

«Per il 2020 - ha detto il responsabile dell’Economia - l'importo in questione è pari a circa 190 milioni, di cui 105 milioni da riversare gli altri operatori radiotelevisivi, e 85 milioni, 5% del canone annuo, che rimangono allo Stato. Posso confermare in questa sede che nell'ambito della prossima legge di Bilancio è stata inserita una norma che prevede che tale ultimo importo, sia riassegnato alla stessa Rai, a parziale compensazione degli oneri derivanti dalla crisi economica in atto». E ha fatto rilevare: «Lo Stato quindi in una, in una fase particolarmente delicata e difficile, ha accolto l'invito rivolto non solo dalla Rai, a sostegno delle proprie esigenze, ma da un'ampia schiera di associazioni di categoria e di operatori del mondo audiovisivo, che sono parte fondamentale della produzione culturale italiana, che rappresentano l'indotto del Paese».

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In 2020 attesa perdita 43 milioni, struttura finanziaria peggiora

«Per il 2020 la Rai prevede una perdita consolidata di 43 milioni di euro, con conseguente prevedibile ulteriore aggravio della posizione finanziaria netta - ha ricordato Gualtieri -. Nonostante il fatto che per il 2020 siano venuti meno i costi che la Rai avrebbe dovuto sostenere per i campionati europei di calcio che non si sono tenuti a causa del Covid. In sostanza - ha sottolineato il ministro - sembra emergere che, a fronte di un andamento economico con risultati netti in perdita contenuta ma stabile negli ultimi esercizi, la struttura finanziaria evidenzia un peggioramento».

Serve piano serio di razionalizzazione

«I problemi economici della Rai - ha ricordato Gualtieri - non riflettono solo la flessione congiunturale, ma mettono a nudo problemi strutturali che richiedono una rivisitazione del piano industriale. La tendenza all'incremento strutturale delle entrate da canone deve impegnare l'azienda a presentare un piano serio che razionalizzi le strutture per un equilibrio prospettico tra entrate e costi, anche con attenzione alla dinamica dell'occupazione che non penalizzi la capacità della Rai di essere attrattiva».

Rinnovo vertici in scadenze previste

Il ministro ha parlato anche del rinnovo dei vertici dell’azienda radiotelevisiva. «Se è vero - ha affermato - che attraversiamo una fase di grandi cambiamenti mondiali non possiamo non pensare che la nostra più grande azienda culturale debba non solo risanarsi, ma mettersi al passo dei cambiamenti. Tutto questo sarà un compito da svolgere nel prossimo futuro e sarà la missione che vorremmo poter affidare al prossimo cda e ai nuovi vertici che si insedieranno entro le scadenze previste».

Iniziare a lavorare su nuova governance

«Sarebbe opportuno lavorare su tre pilastri - ha concluso - : un indirizzo parlamentare chiaro ed utile, organi sociali di alto profilo e infine un nuovo management individuato tra persone del più alto livello manageriale, che sia messo in condizioni di lavorare secondo le migliori prassi di autonomia e responsabilità manageriale».

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