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La Rai va alle vie legali con Sky per le partite in chiaro di Champions

di Andrea Fontana


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1' di lettura

Rai va alle vie legali contro Sky per la Champions League di calcio. Secondo quanto risulta a Radiocor, Viale Mazzini ha presentato qualche giorno fa un decreto d'urgenza preventivo ex articolo 700 al Tribunale di Milano perché le sia riconosciuto il diritto a esercitare le opzioni previste dal contratto siglato un anno fa con Sky e perché sia impedito a Sky di negoziare un nuovo contratto con altri operatori: oggetto del contendere le partite in chiaro della Champions League.

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La partita in chiaro del mercoledì
La vicenda riguarda i diritti di trasmissione in chiaro delle partite del torneo continentale che, in base ai contratti tra le parti, sono stati ceduti a Rai per l'edizione 2018-19 (: l'accordo prevede un'opzione per la prossima edizione 2019-2020, al via in estate, ma secondo l'operatore satellitare non si sono verificate tutte le condizioni per l'esercizio della stessa da parte di Rai.

Il nodo delle partite di serie A finite a Dazn
Nello specifico, il “casus belli” riguarda l'interpretazione di una condizione del contratto secondo cui l'opzione è esercitabile nel caso in cui Sky sia titolare esclusivo dei diritti per il campionato di Serie A, circostanza non verificatasi visto l'ingresso in Italia di Dazn. L'udienza sul decreto d'urgenza è prevista nelle prossime settimane. «Siamo stupiti della decisione della Rai con la quale abbiamo sempre intrattenuto ottimi rapporti collaborativi - è il commento di Sky Italia, contattata sulla vicenda - In ogni caso siamo pienamente confortati dai pareri dei nostri legali».

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