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Rallenta il mercato delle macchine agricole: -14,4% nei primi nove mesi

Secondo FederUnacoma le trattrici vendute sono diminuite rispetto allo scorso anno, ma sono ancora superiori rispetto alla media degli ultimi anni

di Giovanna Mancini

(oticki - stock.adobe.com)

2' di lettura

Gli effetti della crisi energetica e dei ritardi nelle forniture cominciano a farsi sentire sull’industria italiana, con i primi rallentamenti della domanda in alcuni settori strategici. Tra questi, le macchine agricole, per le quali FederUnacoma rileva (sulla base dei dati forniti dal Ministero del Trasporti) un calo delle immatricolazioni nei primi nove mesi dell’anno, pari a un -14,4% rispetto allo stesso periodo del 2021, che era stato tuttavia un anno eccezionale. Tanto è vero che, spiegano dall’associazione, i livelli di vendita sono ancora ampiamente positivi.

vediamo i numeri nel dettaglio: tra gennaio e settembre sono state 15.800 le trattrici vendute, un numero inferiore a quello dei primi nove mesi dello scorso anno (18.500), ma comunque superiore alla media degli ultimi anni, che si attestava attorno alle 14mila unità.

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Un calo del 14% si registra per le mietitrebbiatrici, si legge nella nota diffusa da FederUnacoma, per un totale di 308 unità immatricolate, mentre le trattrici con pianale di carico perdono il 21,5% (390 macchine). Più contenuta la flessione per i rimorchi (-9,5% a fronte di 6.700 macchine), mentre i sollevatori telescopici, pur segnando un calo consistente rispetto al 2021 (-25%), registrano comunque un numero di unità vendute pari a 866, largamente superiore rispetto alla media degli ultimi anni.

Le cause di questo rallentamento del mercato sono quelle sopra accennate: i ritardi nella catena delle forniture, l’aumento dei costi di produzione e il conseguente aumento dei prezzi di listino, che rischia peraltro di compromettere la competitività dei produttori italiani rispetto a quelli dei Paesi emergenti, che non devono fare i conti con la crisi energetica che sta mettendo in difficoltà le nostre imprese.

Difficile, davanti alle tante incertezze dello scenario geopolitico ed economico, fare previsioni sull’andamento del mercato nei prossimi mesi. Tutto dipenderà infatti dagli sviluppi della guerra in Ucraina scatenata dall’invasione russa e dalle dinamiche inflazionistiche.

Per questo FederUnacoma chiede un rilancio del sistema di incentivi per sostenere le vendite: «L’agricoltura italiana ha necessità di tecnologie di alto livello – ha detto il presidente di FederUnacoma Alessandro Malavolti – e deve essere sostenuta negli investimenti per l’acquisto di macchinari innovativi. Un aiuto importante in questo senso è quello rappresentato dagli incentivi pubblici per l’acquisto di mezzi di nuova generazione e l’auspicio dell’intera filiera agromeccanica è che l’attuale sistema di aiuti venga prolungato e rafforzato, per mantenere il settore dinamico anche in presenza di una congiuntura così difficile».

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