AnalisiL'analisi si basa sulla cronaca che sfrutta l'esperienza e la competenza specifica dell'autore per spiegare i fatti, a volte interpretando e traendo conclusioni al servizio dei lettori. Può includere previsioni di possibili evoluzioni di eventi sulla base dell'esperienza.Scopri di piùA Milano e a Madrid

Vola Mediaset, a settembre soci al voto su riassetto

Risveglio sia a Piazza Affari sia a Madrid , dove è trattata la controllata Mediaset Espana, per i titoli del gruppo televisivo: il rapporto tra prezzi di Borsa e valori di recesso è il termometro per capire il giudizio del mercato sulla riorganizzazione "olandese"

di Andrea Fontana

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2' di lettura

Sembra partito il rally per le quotazioni Mediaset in Borsa con direzione 4 settembre, cioè la data delle assemblee degli azionisti (sia della capogruppo sia della controllata spagnola) in cui i soci dovranno decidere se approvare la fusione delle due società nella holding olandese MediaForEurope. Dopo quasi due mesi di progressivi ribassi (rispettivamente -14% e -25% dai picchi di giugno), entrambi i titoli sono ripartiti prima di Ferragosto e salgono oggi in modo evidente.

Prezzi di Borsa superiori al rimborso per soci che recedono
Chiusura in forte rialzo per Mediaset in Piazza Affari (+9,89% a 3 euro). Il titolo del Biscione è stato protagonista di un rally per l'intera seduta, tra scambi fiume per oltre 12 milioni di pezzi, pari al 10,2% del capitale. QUello di 3 euro per azione è il controvalore in contanti che sarà riconosciuto agli azionisti che non approveranno l'operazione MFE esercitando poi il recesso e che viene quindi preso come riferimento per prevedere l'apprezzamento del mercato per l'operazione. A Madrid le Mediaset Espana sono ancora lontane dai 6,544 euro del recesso (hanno chiuso a 5,54 euro) ma negli ultimi quattro giorni sono risalite di quasi l'8%. Il riassetto, se approvato dai soci, assegna una azione MediaForEurope (quotata a Milano e Madrid) per ogni Mediaset spa e 2,33 azioni MediaForEurope per ogni Mediaset Espana. Alla luce di questo concambio e dei valori attuali di Mediaset spa, il valore riconosciuto quindi alle Mediaset Espana in virtù dell'operazione sarebbe di 6,95 euro, superiore dunque ai valori previsti per il recesso.

I quorum richiesti per il via libera
L'operazione va approvata con la maggioranza semplice in Spagna, dove Mediaset è azionista di controllo, e con il voto favorevole dei due terzi del capitale presente in assemblea in Italia: secondo gli operatori, il superamento di tale soglia non dovrebbe essere problematico alla luce del fatto che non dovrebbero essere ammessi al voto Vivendi e Simon Fiduciaria. C'è comunque curiosità per la risposta che arriverà da fondi e investitori istituzionali. A giorni sono attesi gli orientamenti dei proxy advisor che suggeriscono ai grandi investitori il voto favorevole o meno sui vari punti all'ordine del giorno: secondo gli addetti ai lavori, è possibile che dai proxy non arrivi un supporto all'operazione in ragione del fatto che il riassetto prevede l'introduzione del voto plurimo.

Corsa al recesso ritenuta improbabile
Difficile comunque, secondo quanto riportava già nelle scorse settimane qualche casa di investimento, che si origini una "corsa" all'esercizio del recesso da parte degli operatori tale da mettere a rischio l'operazione. Mediaset ha fissato in 180 milioni di euro l'esborso massimo verso i soci recedenti, cifra comunque da calcolare solo una volta che i titoli riconsegnati siano ri-offerti sul mercato a potenziali nuovi compratori e ai soci.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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